la cambiale più grossa

by Amicus Plato

La prima cambiale, quella di Agostini, è stata pagata dalla Giannini candidandolo al Parlamento in un posto sicuro. Ma la più grossa verrà a scadenza quando si voterà per la Regione nel 2010, forse con qualche anticipazione in occasione delle elezioni europee del 2009.
Sulla ricandidatura di Spacca nel 2010 si rincorrono voci diverse nel Palazzo Raffaello: secondo alcuni, c’è un accordo per la staffetta con un PD pesarese (Ucchielli), che sarebbe preparata dalla candidatura del Governatore al Parlamento di Strasburgo. Secondo altri, l’accordo riguarda solo gli ex DS e prevede Ucchielli vicepresidente, mentre Spacca sarebbe confermato (da decidere, chi terrà il posto che è ancora per poco di Agostini fino al 2010).
Ma, per quanto chiari siano gli accordi – e non lo sono mai – ci sono sempre le incognite: a Pesaro intanto, già nel 2005 era emersa la candidatura di Oriano Giovanelli più che quella di Ucchielli (e allora aveva anche il gradimento di Fassino). E poi c’è Galeazzi, ormai libero di correre da outsider. Nè si può escludere che le primarie, obbligatorie per statuto, siano una cosa seria.
E ad Ancona, in occasione della visita di Napolitano, non è sfuggito il gioco di squadra Spacca-Pacetti, uniti nell’esaltazione del modello marchigiano e nell’ossequio al salotto buono del big business della regione; mentre a chi non ne fa parte – banche, cooperative, commercianti e altri – non è stata data neanche la parola. Pare che il rettore Pacetti si candidi per la quinta volta al vertice dell’Università di Ancona. Tutti si aspettavano, secondo le consuetudini, una staffetta con la Facoltà di Medicina – il neurologo Leandro Provinciali si stava già scaldando ai bordi del campo – ma l’infortunio dei test truccati ad Odontoiatria, soffocato con decisione dal rettore, ha dato il destro per rinviarla. Di un rettore proveniente da Economia, non se ne parla: da sempre c’è un patto ad excludendum firmato dalle due altre facoltà maggiori.
Così, il rettore potrebbe arrivare al 2010 come tale e non come ex, pronto a candidarsi alla presidenza della Regione con l’appoggio del salotto buono. Che ne dirà il politburo di Pesaro?

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