i numeri per favore

by Amicus Plato
bilancio
Ci vuole davvero un’autorità indipendente sull’informazione economica e finanziaria nelle Marche.
Basta leggere l’ultimo comunicato della Regione che illustra il bilancio di previsione 2009 licenziato dalla Giunta regionale.
Innanzitutto, si dice che il Governo taglia alle regioni quasi 10 miliardi di euro per i prossimi 3 anni: 7 per la sanità, 1,5 per i trasporti pubblici locali, 1,3 per il fondo sociale; a occhio, perchè il dato non viene fornito, 80 milioni di euro all’anno per le Marche. Come si farà a sopperire ai tagli? Mistero.
Poi, si dice che malgrado il Governo tagli, le risorse nel bilancio aumentano e consentono nuovi interventi per le imprese e il lavoro (Fondo di solidarietà) e per le famiglie (fondo sociale); inoltre fondi BEI (che è una banca e si presume che siano debiti) non quantificati in altri settori: edilizia, acqua e rifiuti.
Si aggiunge ancora che vengono mantenuti e potenziati, sempre senza dare cifre, interventi nei servizi sociali, attività produttive, infrastrutture, trasporti, ambiente e aumentate le risorse per gli enti locali. Ma dove si prendono i soldi?
Non con le tasse, perchè si afferma che la “pressione fiscale reale” regionale diminuisce (immagino che significhi che le entrate fiscali aumenteranno, ma meno del tasso di inflazione), al punto che le Marche si pongono tra le regioni con il gettito fiscale più basso (sic!). Non con i debiti, visto che si dice che prosegue la tendenza alla riduzione dell’indebitamento.
L’assessore Marcolini dichiara che le maggiori risorse (quante?) si ricavano dalla spesa più rigorosa (cioè tagli alla spesa, ma per quali cifre e in quali settori?) e dal successo della lotta all’evasione (quali imposte, per quale ammontare?).
Insomma, gli unici dati sono i tagli del Governo.

2 thoughts on “i numeri per favore

  1. Il Riformista

    Il PD è il partito del fare o il partito del dire? Il Governo del centro destra (che nelle Marche fa l’opposizione distruttiva)taglia i fondi ai settori fondamentali della società. Il PD regionale dovrebbe rispondere con proposte sulle riforme strutturali che “blindano” il sistema sociale marchigiano. Chi ha notizie di questo le metta a disposizione. Grazie

  2. Caro Riformista, il governo marchigiano è nato “industrialista” e industrialista morirà. Oltretutto, di un industrialismo d’antan che tanti danni ha fatto e tanti ancora ne farà. Per esempio, andare ad invocare la calata dei capitali cinesi – tra l’inaugurazione dello stabilimento di Vitali e quello, molto distante, della Somacis, che ha dovuto seguire la Nokia per restare a galla – è un’altra castroneria. Meno male che i capitalisti cinesi prima di capire dove sono le Marche e trovare a ritroso le mollichine di pane lasciate da Matteo Ricci ci metteranno un po’ di anni. Oltretutto, anziché spendere soldi pubblici (ma Vitali e la Somacis, il viaggio se lo sono pagato?), se il governatore avesse fatto un giretto a Montegranaro avrebbe trovato imprenditori cinesi a go go. Quelli delle fabbriche del futuro distrettuale: le 24hour enterprises.

    Per i nostri amministratori (di sinistra?) lo Stato Sociale dovrebbe costituirsi in SpA per avere udienza e l’assistenza all’infanzia o agli anziani non autosufficienti dovrebbe essere organizzata, filtrata ed erogata dalla Svim. E poco importa se il numero di famiglie povere continua a crescere anno dopo anno (siamo al 6,7%). Mica sono un distretto, loro, e oltretutto i panni li lavano a mano…!

    In compenso, però, i nostri amministratori e consiglieri hanno destinato una barca di soldi agli oratori (con la “o” aperta). Forse è a questi che si riferisce l’ex-compagno Marcolini quando parla di incremento della spesa sociale.

    Vai a sapere.

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