primarie ad ascoli

by il nostro corrispondente da Ascoli Piceno
anisetta
Giornata di primarie ieri ad Ascoli e provincia, per la scelta del candidato del PD alla presidenza della provincia e di quello a sindaco di Ascoli. Di nuovo, un successo, con più di 12.000 partecipanti, 4500 circa solo nella città capoluogo, pochi invece, meno di mille, a San Benedetto. Lo strumento piace e funziona. Si è parlato nei giorni scorsi di possibili inquinamenti per la partecipazione di elettori della destra e dell’UDC, ma se ci sono stati, sono stati fenomeni marginali. Ad Ascoli, hanno partecipato anche molti immigrati, forse per la presenza di un giovane candidato, Pignoloni, conosciuto negli ambienti del volontariato cattolico.
Per la provincia ha vinto alla grande Mandozzi, vicepresidente della Provincia, più dell’80% dei voti, contro il 10 di Firmani e il 9 dell’outsider Zocchi. Mandozzi era sostenuto da Agostini e si è segnalato nei mesi scorsi per le polemiche con il presidente uscente Rossi di RC, di cui è vice. Da ultimo, i contrasti hanno riguardato la questione della divisione dei beni con la nuova provincia di Fermo, divisione che pure era stata approvata dalla Giunta di cui Mandozzi fa parte. Ora, difficilmente, malgrado le pressioni da Ancona (Giunta regionale) e Roma (Direzione PD), i contrasti con Rossi potranno essere appianati; Rossi può solo pensare di candidarsi al primo turno per suo conto: salterà l’alleanza del PD con RC?
Per il comune di Ascoli, duello all’ultimo voto, che si è concluso con la vittoria di Canzian, della sinistra interna del PD, contro il candidato della maggioranza del PD e di Agostini, Brandimarti, mentre Pignoloni è arrivato terzo.
Anche Canzian è un assessore provinciale, che però nella questione dei rapporti con Rossi, si è schierato per la conferma del presidente uscente. Pertanto, non avrà difficoltà a siglare un’alleanza con la sinistra radicale; ma la sua caratterizzazione a sinistra rischia di compromettere le sue chance nelle elezioni comunali, in un comune in cui l’elettorato moderato è sempre stato prevalente; anche perchè Canzian si è dichiarato contrario all’alleanza con l’UDC.
La cosa curiosa è che mentre nelle primarie provinciali si è affermato un candidato della maggioranza del PD, in quelle comunali invece ha vinto un candidato della minoranza interna; e tutti e due sono assessori provinciali. Un bel rebus per la dirigenza PD e per Agostini che ha visto premiata la sua battaglia contro Rossi, ma che è stato sconfitto nella città capoluogo (Canzian era appoggiato anche da Colonnella).

7 thoughts on “primarie ad ascoli

  1. mariano guzzini

    Le primarie di Ascoli fotografano la condizione del partito, spaccato in due da tempo. E dimostrano i pregi ed i limiti dello strumento “primarie”, anche nel caso che siano primarie vere e non teatrino propagandistico.

    Dopo il risultato per le provinciali e per le comunali, infatti, si impone quell’esercizio poco in auge che alcuni di noi si ostinano a proporre: fare politica.

    Per “fare politica” prima che dilagasse la follia si intendeva scegliere sulla base dei dati in modo collegiale i progetti migliori, le alleanze più opportune e gli uomini capaci di gestire il tutto.
    A mio modesto modo di vedere il risultato delle primarie fornisce un elemento alla indispensabile discussione, ma non la aggira e non la rende superata.

    Se la politica è quella cosa che conosco e che serve a gestire la cosa pubblica con saggezza e competenza e consenso plurale.
    Quindi aspetto con curiosità gli sviluppi.

    Per fortuna c’è ancora molto tempo, rispetto alle scadenze di legge, e la discussione potrà dispiegarsi ricca e seducente. O povera e sfigata. Ma, insomma, potrà dispiegarsi.

  2. Quando comparirà, con qualche probabilità di vincere, un candidato che non possa vantare nessuna militanza politica pregressa? Mai, j suppose.

    Se queste sono primarie e non lotte interne di partito, io sono San Francesco d’Assisi…

  3. Il Riformista

    Verrebbe da dire: 1 a 1, palla al centro.

  4. mariano guzzini

    Cara Mariangela, in Osimo si presenta Luigi Innocenzi che ha le caratteristiche che tu vai cercando.
    In Osimo sono primarie. Ma perchè ci tieni ad essere san Francesco? Qualcosa mi sfugge.

    In Ascoli città non è andata uno a uno palla al centro. Mandozzi in Ascoli città ha perso, in quanto uno dei candidati ombra (tale Firmani) ha ottenuto il 52%. Canzian, insomma, ha trainato voti non allineati sul candidato di Agostini anche nella scheda per la Provincia.
    Il fatto che Canzian sia della associazione “A sinistra” a me fa molto piacere, e non ci trovo niente di male. Finchè c’è competizione c’è speranza, soprattutto quando succede pure di vincere.

  5. Il Riformista

    Così diversi e così uguali.
    Per chi crede che cambiare sia tornare indietro!

  6. Se a Osimo sono primarie, grazie Mariano!!! Ma come avete fatto?

  7. mariano guzzini

    Adesso è tempo di fare politica. Alla maniera classica. Non sempre il mito del nuovismo porta in posti utili a cambiare davvero le cose uscendo dalla crisi e dal declino. Napolitano è andato a Napoli e ha detto cose chiare. Lui non è un ragazzino, e non ha parlato di innovazioni.
    Ha lamentato l’abbassamento del livello del ceto politico.
    Guardava indietro? Forse. Ma faceva la cosa giusta.

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