il dilemma di galeazzi

by Amicus Plato
amleto
Il dilemma di Galeazzi, titola il Corriere Adriatico: lista civica o PD? Per il Resto del Carlino invece, la scelta sarebbe già stata fatta e sarebbe pronta la lista dei candidati della lista civica. Non so come stiano le cose, si fanno anche altre ipotesi, come quella di una candidatura alle elezioni europee, ma vediamo il dilemma.
La lista civica non è facile: a parte l’imbarazzo di allearsi, più o meno apertamente, con quelli che sono stati i suoi avversari fino ad oggi, guastando l’immagine consegnata alla città negli anni passati, la soluzione può essere vincente solo se la destra presenta un candidato finto al primo turno, per favorire l’afflusso dei voti su Galeazzi e il voto disgiunto (alla lista PDL da un lato e a Galeazzi come sindaco).
In secondo luogo, specie dopo il voto sardo, il PDL pensa di avere il vento in poppa e di potere vincere senza affidarsi ad un candidato del quale, in ultima analisi, potrebbe fidarsi solo fino ad un certo punto e col quale dovrebbe spartire il potere. L’idea di “fare come a Fano” – dove un ex DS ha vinto con l’appoggio della destra – in effetti tenta alcuni nel PDL, ma è allo stato minoritaria.
Quanto alla candidatura nel PD, ci sono almeno due incognite: la prima consiste nel fatto che in questo momento Galeazzi non ha il consenso del suo partito, che è convinto che abbia remato contro Sturani fino al punto di cooperare alla sua caduta per potersi a sua volta candidare. E difficilmente può ottenerlo se fa suo un giudizio drasticamente negativo sull’amministrazione uscente.
Il secondo è legato alle regole per la scelta del candidato: primarie di partito o di coalizione, e con quali norme, quelle dello Statuto – possibilità di più candidati PD nelle primarie di coalizione – o del regolamento nazionale sulle primarie: prima il PD sceglie il suo candidato e poi lo sostiene nelle primarie di coalizione? E’ chiaro che le possibilità di Galeazzi variano a seconda dei diversi casi.
Ci sarebbe una terza via che caldamente raccomanderei, che entrambi gli ex sindaci diano una mano ad un candidato nuovo in una campagna che si annuncia difficile: ma questa è utopia.

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