diario elettorale 25/3

by Amicus Plato
diario
Così come sono convinto che Fabio Sturani non si facesse corrompere, sono altrettanto convinto che Renato Galeazzi non abbia concusso nessuno. Il procuratore Dragotto ha corretto il compito della Procura di Ancona molto severamente (d’altra parte, lo fa continuamente nel suo blog, in cui mette in luce quelli che per lui sono gli svarioni dei colleghi), sovrapponendo la sua interpretazione dei fatti a quella della Procura di Ancona.
Con un’altra piuttosto fantasiosa, secondo la quale Galeazzi avrebbe concusso Montanari per procurare vantaggi al suo “delfino” Sturani, in modo da garantire la continuità dell’indirizzo politico dell’amministrazione comunale che lui stava per lasciare.
Ora, chi conosce un po’ la storia politica recente della città e i personaggi coinvolti sa che la cosa non sta in piedi. Continuità tra Galeazzi e Sturani c’è sicuramente stata – anche se oggi in un’intervista piuttosto sgradevole Galeazzi cerca di negarlo, non so se per strategia elettorale o processuale – , ma certamente non subalternità dell’uno all’altro. Per di più, anche a non volere considerare che Galeazzi è una persona onesta, è sicuramente abbastanza smaliziato da sapere che gli indirizzi politici vanno e vengono, e non abbastanza altruista da rischiare anni di galera per Sturani o per chicchessia.
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L’interpretazione farà di sicuro piacere a Eugenio Duca, che in una dichiarazione velenosa di ieri, si rallegra che Galeazzi sia uscito dal PD e che questo partito si sia liberato di una persona che ha piegato gli interessi della città a quelli personali. Come Duca potesse pensare di potere essere il candidato Sindaco di tutto il centrosinistra, compreso il PD, con queste idee è difficile da capire.
Nella sua visione mitomaniaca della politica cittadina, a lui piace pensare che il PD abbia rinunciato alle primarie di coalizione perchè aveva paura che le vincesse lui.
In realtà, il PD ha solo fatto un pasticcio tra primarie di coalizione e primarie di partito, non rendendosi conto che non si può andare alle primarie di coalizione con quattro candidati, magari contro uno degli altri. Sarebbe contro lo Statuto del partito, oltre che grave sintomo di tafazzismo.
Quando se nè è accorto, ha fatto marcia indietro. Gli altri partiti che componevano il tavolo della trattative avevano capito benissimo che il PD si stava mettendo in un vicolo cieco, ma si sono ben guardati dal farglielo notare. Ed ora fanno finta di scandalizzarsi.
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A proposito di primarie, va chiarito, rispetto a notizie di stampa di oggi, che le primarie sono aperte, ma sono pur sempre del PD: non può partecipare chiunque, o meglio può partecipare chiunque, purchè abbia almeno sedici anni, sia residente in Ancona, versi un obolo a piacere e sottoscriva una dichiarazione secondo la quale si riconosce nel progetto politico e amministrativo del PD. In sostanza, è un elettore del PD.
Si tratta naturalmente di una dichiarazione che ha valore morale e non giuridico, ma serve ad impedire che a votare vengano m ilitanti di altri partiti con lo scopo di indirizzare le scelte del PD verso questo o quel candidato preferito. Questa regole sono chiaramente scritte nel Regolamento approvato dall’Assemblea cittadina del PD,
e quindi non si capisce la natura della controversia che ci sarebbe stata secondo Il Messaggero.
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Esordio del candidato Bugaro del PDL. A Porta a porta, ma non nel salotto degli ospiti, bensì nella claque del Ministro Scaiola, suo sponsor. Oltre alla cordata Matteoli- Ciccioli che ha portano alla nomina di Canepa ora abbiamo la cordata Scaiola-Bugaro che speriamo non porti da nessuna parte.

5 thoughts on “diario elettorale 25/3

  1. mariano guzzini

    I prodigi della rete telematica consentono viaggi curiosi. Per puro caso mi sono imbattuto in una serie di interventi contenuti in questo medesimo blog e pubblicati il 25 settembre 2007, sotto il titolo Nomenklatura e società civile. Andate a rileggere quello che scrivevamo. E’ un ricordo interessante. Tafazzi era già al lavoro…

  2. dennis casadio

    non capisco quanto scritto qua

    In realtà, il PD ha solo fatto un pasticcio tra primarie di coalizione e primarie di partito, non rendendosi conto che non si può andare alle primarie di coalizione con quattro candidati, magari contro uno degli altri. Sarebbe contro lo Statuto del partito, oltre che grave sintomo di tafazzismo

    a Firenze è successo proprio così..ci sono state primarie di coalizione cn 4 candidati del pd e uno della sinistra…non credo che siano andati contro lo statuto del partito

  3. Amicus Plato

    lo statuto del Pd prevede che per partecipare a primarie di coalizione siano necessarie le firme di almeno il 35% dei componenti dell’assemblea cittadina del PD, mentre per quelle di partito basta il 10%. Il senso è chiaro: nel caso di primarie di coalizione si vuole limitare il numero dei partecipanti del PD.
    A Firenze hanno fatto un regolamento particolare, secondo il quale ha potuto partecipare anche un esponente de La Sinistra. Ma, nel caso che nessuno avesse raggiunto il 40% dei voti, si sarebbe andati al ballottaggio. In questo modo si voleva ottenere lo stesso risultato, quello di evitare che un esponente di un partito minore, con pochi voti, potesse uscire vincitore a causa della frammentazione dei candidati del PD.

  4. Leggendo i commenti del diario elettorale, e soprattutto leggendo i giornali, mi sembra che si stia facendo di tutto per consegnare la città alla destra. Credevo che con la caduta di Sturani e il conseguente spettacolo a cui hanno assistito increduli i cittadini si fosse raggiunto il fondo. Evidentemente c’è ancora chi ha la cocciutaggine di scavare.

  5. Sei sicuro Amicus che anche stavolta, così come era avvenuto in tutte le altre primarie, com’è scritto nello Statuto e come tu scrivi: “può partecipare chiunque” (…) “sottoscriva una dichiarazione secondo la quale si riconosce nel progetto politico e amministrativo del PD. In sostanza, è un elettore del PD”?

    Il Messaggero di oggi recita: “Con la scelta delle primarie aperte a tutti – non si firmerà nulla – potrà votare un elettorato che genericamente si riconosce nel Centrosinistra” (pag. 39). Come sarebbe “non si firmerà nulla”? Cos’è, avendo capito che la società civile s’è scocciata e potrebbe andare al mare, si procede ad allargare la base, magari per indurre qualche truppa, fosse anche di destra, ad andare a votare per non far vincere il meno “intruppato”? Ma che cavolo di storia è, si cambiamo le regole in corsa come fa Berlusconi?

    No, mi dispiace. Io resto della mia idea: queste primarie sono una burletta. E mi chiedo: sul serio i due candidati più presentabili (Benaducci e Benatti) credono ancora che siano una cosa seria, o pure loro stanno al gioco?

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