l’internazionale

by Amicus Plato
lenin
GLi anconetani si scannano nelle primarie, ma vedete un po’ cosa fanno i cinque segretari provinciali del PD marchigiano? Si sono riuniti e hanno deciso di candidare Palmiro Ucchielli al Parlamento europeo. Honoris causa, evidentemente. Questa decisione verrà portata immediatamente – neanche Berlusconi sul caso Englaro ha imposto questi tempi – alle assemblee provinciali del partito e già lunedì a quella regionale, quella che non si riunisce da mesi e non si è data neanche uno statuto.
Non solo, i segretari propongono Ucchielli come “unico candidato delle Marche”, perchè bisogna fare convergere su di lui le preferenze e garantirgli l’elezione, come è stato stabilito negli accordi interni del vertice del PD: Agostini in Parlamento, Silenzi riconfermato senza neppure ipotizzare le primarie a Presidente della Provincia di Macerata (ma attenti, che Brunetta vuole trasformare le province in assemblee di sindaci), Spacca confermatissimo senza primarie a candidato per la presidenza della Regione. A questo accordo a quattro, officiato dalla Giannini, si è aggiunto qualche mese fa quello con il gruppo Magistrelli/Benatti, in base al quale la seconda è entrata a pieno titolo nel vertice dell’establishment regionale in qualità di assessore regionale.
La caduta di Sturani ha guastato i progetti o meglio i tempi dei progetti e ha costretto Stefania a buttarsi in pista per fare il Sindaco di Ancona prima di quanto programmato: chissà se il suo posto in giunta regionale è stato già assegnato con qualche altro accordo di vertice, nel caso che vinca, prima le primarie e poi le elezioni?
Capisco il segretario del PD di Pesaro, che stipulò l’accordo su Ucchielli tempo fa: se non l’avesse fatto, la candidatura a presidente della Provincia se la sarebbe sognata. E posso capire anche quelli di Ascoli Piceno e Macerata, che eseguono gli ordini. Ma quello di Ancona? Non era il caso di sentire qualcuno, di promuovere una consultazione, di vedere se c’erano altri candidati validi per l’Europa? Come pensa che gli elettori anconetani daranno la preferenza a Ucchielli, se gli viene calato dall’alto come una disgrazia? O anche lui prende gli ordini?

8 thoughts on “l’internazionale

  1. Ripeto per l’ennesima volta che nella provincia di Macerata non abbiamo fatto le primarie, nonostante il Presidente Silenzi le avesse sollecitate, perché nessuno si è candidato in alternativa.
    Come dirigente provinciale del PD mi sento offesa da questo tuo modo di raccontare i fatti nonostante abbia già in un altro post replicato a queste diffamazioni.
    Nella mia provincia abbiamo rispettato pedissequamente la procedura prevista dallo Statuto nazionale del PD.
    Al Capo V, art 18, comma 6, è detto in modo inequivocabile che ” Qualora il Sindaco, il Presidente di Provincia o di Regione uscenti, al termine del primo mandato, avanzino nuovamente la loro candidatura, possono essere presentate eventuali candidature alternative se ricevono il sostegno del trenta per cento dei componenti della Assemblea del relativo livello territoriale, ovvero di un numero di sottoscrizioni pari almeno al quindici per cento degli iscritti nel relativo ambito territoriale”.
    Ora, più volte come Segreteria provinciale abbiamo invitato i membri dell’Assemblea e i Coordinatori locali a esprimere eventuali altre candidature, che lo stesso Silenzi ha ufficialmente auspicato sia sugli organi di stampa che nelle sedi di partito.
    Purtroppo non sono pervenute candidature alternative e tutto il partito, dico tutto, ha espresso la volontà di ricandidare Silenzi riconoscendo l’ottimo lavoro svolto in questi anni.

    Sarebbe bello che ogni tanto raccontaste anche le cose buone che noi a Macerata abbiamo fatto senza infrangere la legge, senza corrompere o lasciarci corrompere dai poteri economici e tenendo unita tutta la coalizione del centrosinistra.

    Qui stiamo conducendo una battaglia durissima con onestà e serietà per battere la destra e almeno dai nostri presunti amici di partito ci aspetteremmo una maggiore solidarietà e non la diffusione di questi veleni che hanno il solo obiettivo di affossare ancora di più l’immagine di questo partito e regalare argomenti (peraltro falsi) alla destra.

    Sono davvero molto delusa e amareggiata da questo modo diffamatorio e bugiardo di raccontare il lavoro del partito nel mio territorio e spero almeno avrai il coraggio di dare spazio a questa mia replica

  2. Amicus Plato

    ecco qua, barbara, il tuo commento, non ci vuole poi un gran coraggio.
    Anzi, se non parlo mai di Macerata – “le buone cose” che il PD sta facendo ecc ecc. – è perchè non ho corrispondenti. Qualsiasi cosa mi vorrai mandare o fare avere la pubblicherò, magari senza esagerare a suonare il piffero per Silenzi. Ad esempio, che ne dici di questa “nomina ” di Ucchielli da parte dei segretari provinciali?

  3. P.S. Ho finalmente capito perché Spacca non ne azzecca una in politica industriale… passa tutto il tempo a giocare a Risiko.
    P.P.S. Ma adesso, se Spacca è costretto ad ascoltare Vitali e finalmente liquida la Scam (sono anni che lo chiedo. E non solo la Scam), dove lo mette Tontini a cui ha tolto il posto per metterci Giaccaglia a cui ha tolto il posto per metterci Badiali a cui ha dato il posto per cuccarsi i voti di Avenali nello jesino? Cavoli, Vitali gli ha sparigliato il Risiko, poareto…!

    Se Silenzi, per sperare di vincere, ha avuto bisogno di Rocchi e del suo risicato 2% di voti dei nostalgici del PSI della provincia di Macerata, mi pare che tutto questo consenso elettorale non ce l’abbia. E in una situazione così in bilico – tanto in bilico da necessitare di un miope e greve rimpasto di giunta regionale – chi mai poteva essere il pazzo candidato alternativo? Forse il mago Houdini, ma mi risulta sia morto da un pezzo.

  4. mariano guzzini

    “Oh Barbara,
    il pleuve sans cesse sur Brest
    comme il pleuvait avant,
    mais ce n’est plus pareil
    et tout est abimé.

    C’est une pluie de deuil
    terrible et desolè,
    oh, Barbara,
    quelle connerie politiquer …”

  5. stefano perilli

    ma le candidature non si chiudono tra un mese? Invito chi tra i lettori è delegato Regionale a partecipare all’Assemblea di lunedì, per ricordare ai nostri segretari provinciale e regionale che esiste un Partito, o almeno la “periferia” del Partito, che di queste operazioni è stanco. Ad ancona, anche se con qualche “caduta di stile”, le Primarie le stiamo facendo ed il risultato non è poi così scontato; i cittadini stanno avendo in questi giorni molte occasioni per conoscere i tre candidati e poter costruirsi in qualche modo un’opinione un po’ più strutturata di questa strana entità politica che è il PD: mostro a poche teste (i segretari) ma con molte gambe “pensanti”, gambe che, al contrario di quanto ci insegnano i nostri avi, possono benissimo smettere di trasportare acqua e cibo a nutrire le diverse teste, senza per questo deperire, anzi.

  6. Caro Stefano, si arriva a un punto in cui partecipare significa dare a se stessi del demente. L’esperienza “deve” insegnare qualcosa. Questo per dirti che “non” andrò all’assemblea regionale di lunedì. Ne ho abbastanza di discorsi preconfezionati; di truppe invitate a parlare con tiritere altrettanto preconfezionate; di arringhe di qualcuno che, abbrancando il microfono, fa finta di dissentire ché tanto sa che nessuno lo prenderà sul serio ma intanto-lui-la-sua-porca-figura-di-fine-oratore-tribuno-della-democrazia l’ha-fatta; di capannelli nell’atrio di delegati e invitati che non vedono l’ora che il rito si compia per potersene andare a vedere la partita in TV, mutande, birra e rutto libero.

    Non ci credo più, mi dispiace.

  7. Mariano, quelle connerie la politique politicienne que tu as bien connu!

  8. stefano perilli

    Mi spiace, mi spiace, mi spiace che uno spirito combattivo, una voce libera ed una testa brillante come quella di Mariangela abbia perso la speranza di incidere la scorza spinosa e far uscire il nettare. Perché di nettare ce n’è ancora, ma se continuiamo a perdere la forza per trarne stilla dopo stilla, non troveremo che una polpa inaridita e sterile. E moriremo di sete. Chi ha a cuore l’idea su cui è nato questo Partito e la forza per fargli cambiare direzione, faccia un esame di coscienza.

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