più auto per tutti

by Emilio D’Alessio
piazza cavour
Leggendo i giornali il vero oggetto del contendere della campagna elettorale per il sindaco di Ancona sembra uno solo: il senso di Corso Stamira. Tutti i candidati, senza dati alla mano ma dotati di incrollabili certezze, hanno la loro ricetta. Chi lo vuole così com’è, chi addirittura a doppio senso, chi come una volta. In realtà le alternative non ci sono, perché la chiusura al traffico di Corso Garibaldi obbliga ad usare la galleria San Martino in entrata e Corso Stamira in uscita dal centro. Il motivo è tecnico e banale: se si facesse il contrario il flusso in uscita dalla galleria San Martino incrocerebbe quello in entrata su via XXIX Settembre, che in rotatoria ha la precedenza. Il risultato sarebbero code in galleria e imbottigliamenti in Via San Martino, che tra l’altro non è chiaro da dove dovrebbe essere imboccata. La cosa più logica sarebbe imboccare Via San Martino da Via Vecchini, ma questo sommerebbe il flusso a quello già robusto verso la galleria del Risorgimento. Insomma, altri casini.
Il traffico è come la nazionale di calcio, ognuno è convinto di saperlo gestire meglio di chi lo fa di mestiere.
Ma il candidato sindaco del centrodestra è andato oltre ogni limite quando ha detto in conferenza stampa che vuole “triplicare l’accesso delle auto al centro”. Secondo Bugaro la nuova viabilità avrebbe “ridotto il traffico del 70%” (magari!) e quindi bisogna correre ai ripari e riportare le auto in città. “Più auto per tutti” sembrerebbe uno slogan di Cetto La Qualunque, il candidato interpretato da Antonio Albanese, ma c’è poco da ridere.
La ricetta sul traffico del PdL rappresenta perfettamente l’approssimazione e la visione limitata di Bugaro e dei suoi “consulenti”. Non è una scelta di destra, perché molte amministrazioni di centrodestra stanno facendo cose egregie sul tema del traffico e della mobilità, a cominciare da Milano. E’ una scelta provinciale, in cui vedere più auto in giro “fa movimento”, come ha detto qualcuno. E’ una scelta da paese, dove negli anni ’60 si parcheggiava con orgoglio l’auto nuova davanti al caffè o alla barbieria.
Oggi anche i paesini scacciano le auto dagli ambiti di pregio. Da Mergo a New York la riduzione del traffico in centro è salutata come un indicatore di benessere e civiltà. La città di Copenhagen ha deliberato di ridurre del 2% l’anno i parcheggi disponibili.
Invece Bugaro vuole “triplicare l’accesso delle auto in centro” e propone un parcheggio sotto piazza Cavour da mille e passa posti dove non si capisce chi debba andare, visto che i parcheggi del centro di Ancona sono vuoti, esclusa l’ora delle faccende, dalle 10 a mezzogiorno. Nelle ore pomeridiane dello shopping ad Ancona si parcheggia senza problemi, da sempre. Per il parcheggio di Piazza Cavour i consulenti del centrodestra hanno anche un piano finanziario: costerebbe “solo” 30 milioni di Euro. La tariffa secondo Bugaro dovrebbe essere di 80 centesimi l’ora, quindi per ripagare i soli costi di costruzione in 20 anni servono almeno settemila ore di parcheggio per ogni giorno feriale, agosto compreso. E restano le spese di personale, manutenzione, energia, tasse, ecc. Assurdo.
Bugaro sostiene anche che più parcheggi in centro favorirebbero il ritorno dei residenti, altra bugia. In realtà la possibilità di raggiungere facilmente il centro con la propria auto incoraggia l’acquisto di case a basso costo in periferia e nei paesi vicini. Non a caso dopo l’introduzione delle zone blue e la chiusura di Corso Garibaldi i residenti del centro storico di Ancona sono in stabile aumento.

4 thoughts on “più auto per tutti

  1. Il Riformista

    Perchè non dirlo forte? Bugaro parla perchè la natura gli ha dato la bocca. La stragrande maggioranza delle cose che dice non ha molto senso pratico ma sono un elenco di “spot” nella speranza di accontentare il maggior numero possibile di persone a non importa se sono contraddittorie ed irralizzabili, importante provare a pescare in tutti i mari. Gli Anconetani sono stupidi? Non credo e quindi non abboccheranno.

  2. Emilio, condivido al 100%. Occorrerebbe che nella campagna elettorale del PD qualcuno si preoccupasse di far sentire le voce di quei commercianti che non avendo la vetrina della bottega sulla main steet, pensano, magari che le chiacchere di Gioachini e gli altri 74 sono solo sciapate ( ricordate una lettera di un loro collega Riminese sel Corriere Adriatico di qualche tempo fà? ai tempi della risistemazione di corso Garibaldi?)Visto mai che se loro votane per Bugaro i altri nun c’e vota apposta?

  3. Speriamo che gli Anconetani mantengano la barra dritta in una situazione così confusa.
    Quanto al pressapochismo populista della destra, Bugaro non è altro che il Berlusconi de noantri, alla ricerca ossessiva del consenso. Meno abile del maestro, e con consiglieri scadenti.
    Ieri su Wittgenstein (http://www.wittgenstein.it/2009/05/19/noi-siamo-i-buoni-eccetera/) Luca Sofri riportava la risposta di Franceschini a chi gli diceva che se non fa come Berlusconi il PD perde: “Io devo fare delle cose giuste, non cercare il consenso facendo cose che non ritengo giuste”.

  4. stefano perilli

    Condivido con Emilio la necessità di affrontare certi temi con il rigore e l’aderenza ai dati necessari per non incorrerere nel buffonesco. Fiorello Gramillano intende rispondere alla superficialità di Bugaro (ma anche Galeazzi, se non erro, propone la medesima “soluzione”)venerdì prossimo, alle 17:30, nella sala dell’hotel City, per una riflessione sulla correlazione tra mobilità, recupero degli spazi urbani e sviluppo economico nel centro cittadino. Emilio, e tutti i lettori di A.L., sono caldamente invitati a partecipare ed a stimolare una seria riflessione.

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