politiche, europee, comunali

by Amicus Plato
ancona
Proviamo a fare un confronto dei dati di Ancona tra politiche dello scorso anno, elezioni europee ed elezioni comunali. Premettendo che i dati delle comunali sono relativi a 87 sezioni su 100.
Cominciamo a destra. Qua non è cambiato granchè: infatti il PDL ha preso lo scorso anno il 30,8, alle europee il 31,9 e alle comunali (contando entrambe le liste Bugaro) il 31,5. Un punto scarso in più. Ma si consideri che la destra estrema (Fiamma e Forza nuova) è arretrata di circa due punti.
Meglio la Lega: 1,1 lo scorso anno, 3,0 alle europee, 2,0 alle comunali. Ma sempre variazioni marginali.

Passiamo all’UDC: 5,0 lo scorso anno, 6,0 alle europee e 4,8 alle comunali. Il candidato Speciale non ha tirato: infatti ha preso in percentuale un po’ meno della sua lista (4,5).

A sinistra i cambiamenti sono invece consistenti: il PD passa dal 46,6 dello scorso anno al 34,9 delle europee e al 28,3 delle comunali. Va considerato che lo scorso anno nella lista erano presenti anche i radicali, che alle europee di quest’anno prendono il 3,3, per cui la diminuzione è di circa 8,4 punti.
Quanto alle comunali, conta “l’effetto Galeazzi” e, in minore misura, “l’effetto Duca”: infatti l’ex sindaco prende l’8,5% dei voti e l’ex deputato il 5,9.

L’IDV passa dal 5,4 delle politiche dello scorso anno al 9 delle europee, ma alle comunali scende addirittura al 4,6. E’ probabile un travaso di voti verso la lista di Beppe Grillo, che infatti alle comunali ottiene un imprevisto 4,7%.

La sinistra radicale è difficile da analizzare, per le diversità da una elezione all’altra. In ogni caso, sommando la lista RC-PDCI con quella Sinistra e libertà, si vede un aumento rispetto alla lista Arcobaleno dello scorso anno e ad altre liste di sinistra di circa 4 punti. Alle comunali la presenza del candidato Duca fa aumentare di un altro punto rispetto alle europee la lista di Sinistra e libertà.

Qualche prima considerazione (senza però un’analisi precisa dei flussi):
1. Non ci sono travasi consistenti tra centrodestra e centrosinistra, nè confrontando politiche ed europee, nè confrontando europee e comunali.
2. La destra non avanza nè alle europee nè alle comunali.
3. Il PD perde alle europee rispetto alle politiche verso Di Pietro e verso Sinistra e libertà. Alle comunali cede un altro 6, 6,%, soprattutto verso Galeazzi e un punto a Duca.
4. Galeazzi e Duca prendono molto meno delle loro aspettative.
5. Il voto dsgiunto è stato praticamente ininfluente. Fermo restando che tutti i candidati avranno alla fine più voti della somma di quelli delle liste che li appoggiano – perchè molti elettori votano solo il sindaco senza scegliere alcuna lista – se si confrontano le percentuali delle liste con quelle dei sindaci, si vede che sono identiche per Gramillano e Bugaro. Invece Duca prende lo 0,3 in più della sua lista, Speciale lo 0,3 in meno, Galeazzi lo 0,1 in meno e Gallegati lo 0,2 in più.

One thought on “politiche, europee, comunali

  1. Un appello a Gramillano tramite A.L.: è assolutamente necessario recuperare al secondo turno i voti andati a Duca e Galeazzi, non tanto rivolgendosi a loro (hanno già detto che non daranno indicazioni) ma ai loro elettori.
    Questo lo si può e lo si deve fare sia dimostrando una discontinuità evidente negli uomini da chiamare in Giunta rispetto a Sturani, sia recependo alcune indicazioni dei loro programmi.
    Ne indico due:
    1) Una politica “del fare” di cui Galeazzi si era fatto paladino, contrapposta ad una politica del “dibattere per parlare e non per decidere” che ha caratterizzato la giunta Sturani;
    2) una maggiore attenzione alla questione morale di cui Duca si è fatto portavoce.
    Altrimenti il rischio di un sorpasso in “surplasse” di Bugaro al secondo turno è reale e quello che è successo a Roma con Alemanno o a Falconara, dove Lodolini aveva 20 punti di vantaggio al primo turno, potrebbe riaccadere.
    Aggiungo infine che Gramillano non pensi di continuare sulla linea di Sturani, considerando queste elezioni solo uno spiacevole episodio “nelle magnifiche sorti e progressive” del centrosinistra anconetano. Il malessere era reale come reali sono i problemi della città non risolti che vanno affrontati.
    Assuma ad esempio pochi e chiari obbiettivi da perseguire nella legislatura; ne cito due:
    1) messa in sicurezza di tutti i plessi scolastici comunali;
    2) chiusura del cantiere ex Metropolitan, magari se non si trova un accordo con la proprietà, anche ricorrendo all’esproprio (lo indica anche Bugaro come possibile soluzione…).
    Insomma rimbocchaimoci le maniche e Gramillano dimostri in queste due settimane che ha idee e capacità per ripartire.

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