resa dei conti

by Amicus Plato
BUONO
Giornate campali oggi e domani per il PD anconetano. Oggi riunioni di corrente, organizzate dai due consiglieri regionali, Luchetti e Busilacchi, e domani assemblea cittadina. Le riunioni di corrente adunano la maggior parte dei membri dell’assemblea: coincidono solo in parte con gli schieramenti congressuali (Bersani – Franceschini) per varie interferenze e sovrapposizioni che risalgono agli schierameti per le primarie dell’anno scorso (Gramillano, Benatti, Benadduci).
All’ordine del giorno la situazione politica anconetana, ora che si avvicina alla scadenza il termine per il rimpasto e il rilancio della giunta richiesto dall’IDV e poi concordato.
Situazione quanto mai confusa, con il Sindaco che aspetta l’indirizzo politico e il mandato del PD e il PD che intende rimettere al Sindaco le scelte che gli competono sull’eventuale rimpasto. E il segretario Fontana, in scadenza (congresso dopo l’estate), eletto da una maggioranza trasversale che ormai si è decomposta; anche se nessuno ha chiaro lungo quali linee.
Volendo riassumere le opzioni in campo, la prima, richiesta da Favia e su cui concordano molti dirigenti del PD (da ultimi, Busilacchi e Magistrelli con interviste alla stampa), è quella che prevede la conferma della maggioranza, un rimpasto forte per affiancare al Sindaco persone di esperienza politica e amministrativa, e con l’occasione un riequilibrio a favore dell’IDV della rappresentanza in Giunta. Ostacoli: la comprensible riluttanza del Sindaco ad accettare una specie di commissariamento politico, la mancanza di persone disponibili a questo fine, le possibili resistenze di assessori da sostituire, l’insofferenza per i metodi ricattatori dell’IDV, che minaccia di ritirare l’appoggio alla Giunta.
Seconda opzione: rottura con l’IDV e formazione di una nuova maggioranza con l’appoggio di SEL (Duca), la lista Cinquestelle (Grillo) ed eventuali dissidenti dell’IDV che fanno capo a Serenella Moroder. Ostacoli: il cambio di maggioranza rispetto a quella votata dagli elettori e l’avversione di molti consiglieri PD, alcuni dei quali, legati a Simonetti, minacciano la rottura. Per loro, allearsi con Duca per sfuggire a Favia è come cadere dalla padella nella brace.
Soprattutto, questa soluzione, se potrebbe forse garantire i numeri per andare avanti, non si vede come potrebbe risolvere le difficoltà del Sindaco e della sua giunta a governare. In altri termini, il problema del rafforzamento della compagine di governo rimarrebbe comunque all’ordine del giorno.
Negli ultimi giorni, man mano che si avvicinava la scadenza fissata, i rapporti tra PD e IDV sono diventati sempre più conflittuali, inaspriti dalle polemiche tra Sindaco, gruppo PD e Presidente del Consiglio Filippini (IDV).
L’IDV minaccia di uscire dalla Giunta, di fatto anche dalla maggioranza, avvicinando il rischio di elezioni anticipate. L’unica remora riguarda gli inevitabili riflessi politici: il partito di Di Pietro non potrebbe più allearsi con il PD e dovrebbe correre da solo (lista civica) e alleato della destra. Con conseguente sconvolgimento dell’alleanza stretta a livello regionale. Si arriverà a tanto?

P.S. Quiz: chi è il buono, chi il brutto e chi il cattivo?

7 thoughts on “resa dei conti

  1. stefano perilli

    Riformulerei la domanda:
    chi è il furbo, chi lo sprovveduto e chi l’amorale?

  2. mariano guzzini

    Le cronache delle due riunioni narrano di due incontri sotto i trenta partecipanti, con almeno una figura di spicco presente in entrambi, ma senza delegazioni in visita. I due blocchi di pensatori quindi per il momento non si fondono nè si fidanzano, nonostante le forti analogie del prodotto del loro pensare. Sia i Busilacchini che i Lucchettisti sono per confermare l’alleanza con IDV e socialisti. Meno chiaro è il rapporto con Duca e le altre briciole di ex liste elettorali.
    Forse la differenza tra Lucchetti e Busilacchi è nel giudizio sull’anno di Giunta Gramillano e sui provvedimenti conseguenti. Lucchetti (presente Biekar e Ambrogini) vede quasi presentabile il bilancio della Giunta e quindi ritiene di poter difendere almeno la componente PD. Busilacchi, presente Mataloni, invece ritiene indispensabile un forte ricambio anche in casa PD di fronte ai danni prodotti nel primo anno di esperienza.
    Personalmente mi auguro che questa sera un numero di dirigenti comunali maggiore della somma delle due riunioni (e comunque almeno non minore) trovi una posizione unanime. Non sarebbe impossibile, e la Città, nonostante le apparenze, se lo meriterebbe.

  3. Quiz: 1) Topolino; 2) Eta Beta; 3) la Macchia Nera.

  4. leggendo il commento di mariano a proposito di chi pensa che in fondo si può tirare avanti così, mi viene da pensare che ieri era il 14 luglio e che il 14 luglio del 1789 il diario di Luigi XVI riporta una sola parola: “rien”.

  5. mariano guzzini

    Caro AL, a proposito di date te ne racconto una interessante. Domenica 12 luglio 1914 in Ancona si tennero elezioni amministrative, un mese dopo la settimana rossa. I liberali e i moderati tutti erano certi di vincere, perchè Ancona non avrebbe mai potuto ratificare nel segreto dell’urna lo sconquasso della settimana rossa e la violenza, seguita alla morte dei due repubblicani e dell’anarchico giusto sotto casa mia. Invece quella Ancona che non avrebbe mai sopportato, non solo sopportò, ma votò a sinistra in modo netto e inequivocabile. Io ci rifletterei.

  6. stefano perilli

    Eta Beta mi è sempre piaciuto, perch solo all’apparenza è uno sprovveduto, ma si rivela sempre in grado di uscire dalle situazioni più difficili vista l’inesauribile dotazione delle sue tasche!
    Topolino invece mi è sempre stato un pelino antipatico, con quell’aria saccente da primo della classe, mentre macchia nera, beh, ne è uscita sempre sconfitta, anche dalle situazioni in cui sembrava davvero potesse conquistare il Mondo.
    In conclusione, Allegria signora Mariangela (alias Longari), la risposta -potrebbe- essere esatta!

  7. I buoni annoiano anche me, Stefano, Topolino compreso. Per intenderci, io tifavo per quegli sfigati di Vil Coyote e Gatto Silvestro (ma non avrei voluto che si mangiassero Bip Bip e Titti: è tutta qui la mia contraddizione!). Nella nostra società dell’immagine ad effetto, i buoni sono soporiferi e sono messi rapidamente da parte. Appunto. Eta Beta lo considero geniale, dunque, di una specie praticamente estinta, come l’aquila di mare. Inutile cercarlo. Macchia Nera non fa testo: oggi i cattivi si chiamano “portatori di interessi” (e di voti), sono stati sdoganati assieme ai fascisti e, di norma, vincono.
    Insomma, sì. Anche senza essere “caduta sull’uccello” – almeno finora – forse c’ho azzeccato…
    P.S. E se provaste con SuperPippo?

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