spacca non è piaciuto al pd

by Amicus Plato
re sole
Comunque, l’uscita di Spacca contro Gramillano non è piaciuta ai vertici del PD. Il segretario comunale Perilli è andato a rassicurare il Governatore, ma l’insoddisfazione si coglie tra le righe della dichiarazione di Ucchielli, che invita ad una maggiore responsabilità chi ha ruoli politici. Non si fanno nomi, ma proprio per questo è evidente che la nota si riferisce anche, anzi soprattutto, a Spacca.
Nella sede del PD si fa notare che non occorreva proprio che ci si mettesse anche il Governatore con tutte le difficoltà che ci sono. L’intervento di Gramillano è stato pronunciato in una riunione di partito e, come il Sindaco di Ancona ha chiarito successivamente ma si poteva capire, non era diretto contro il Governatore; piuttosto esprimeva la delusione per il fatto che dal Governo non arrivassero i fondi sperati, malgrado che Spacca fosse stato nominato commissario per l’evento.
Niente, insomma, che potesse giustificare la dura presa di posizione in questo momento. Della quale ci si chiede la ragione: c’è l’interpretazione per cui il Governatore comincia a mettere le mani avanti nella eventualità di difficoltà organizzative, chi propende per quella psicologica e pensa che Spacca sia troppo abituato agli elogi senza se e senza ma e sia diventato troppo permaloso. E chi infine sospetta un siluro per accelerare la crisi della giunta anconetana, magari con un candidato pronto e gradito al Governatore per il dopo-Gramillano.
In generale, il giudizio che per ora è mantenuto a mezza bocca è che chi guida la Regione non può limitarsi a esercitare il suo ruolo amministrativo, ha di fatto anche una responsabilità politica verso il partito che lo esprime. E che non fa mancare mai il suo appoggio, anche quando ci sono dubbi e perplessità sull’azione della Giunta regionale. Dovrebbe impegnarsi a risolvere la situazione difficile del capoluogo anziché preoccuparsi solo di difendere se stesso dalle critiche.

2 thoughts on “spacca non è piaciuto al pd

  1. Il Riformista

    Non credo che Spacca si sarebbe mai permesso di pronunciare quelle parole all’indirizzo del Sindaco di Pesaro.
    p.s. perchè Perilli è andato ad assicurare il Governatore ? Siamo il capoluogo delle Marche portiamo tantissimi voti al PD regionale ed ai suoi eletti, non contiamo quasi nulla nelle scelte strategiche regionale(sanità, turismo, politiche di sviluppo e del lavoro) e dobbiamo pure chiedere scusa?

  2. mariano guzzini

    Anch’io la so così. Ma non capisco esattamente cosa potrebbe o dovrebbe fare Spacca nel caso decidesse di “impegnarsi a risolvere la situazione difficile del capoluogo”. Anche perchè “risolvere” nel nostro caso è un termine ambiguo. Vuol dire aiutare a staccare la spina, magari fornendo dal seno della propria segreteria la candidata a sindaca, oppure vuol dire proporre un ragionamento ai poteri locali diciamo così “forti” affinchè a tutti ed a ciascuno appaia conveniente lasciare le cose come stanno? Una proposta che potrebbe comprendere una gita a Lourdes bene augurante, accompagnata dalle classiche assicurazioni ai contendenti sul soddisfacimento di legittime aspettative che un presidente di regione come Spacca può garantire senza suscitare allegrie e ironie esagerate?
    La prima accezione del termine “risolvere” mi pare sia stata già attuata con il colpo sul Congresso eucaristico. La seconda entra in contraddizione con la naturale strategia di un Pd che preferisce il divide et impera alla tessitura faticosa di legami di vassallaggio spesso effimeri o inconfessabili. Eppure unire le filiere e superare diffidenze, incomprensioni ed autosufficienze sarebbe tanto utile, specie oggi che si dovrebbe perseguire una unica politica di fuoriuscita dalla crisi dove tutti potrebbero avere ruoli e brillantini luccicanti in fronte.

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