riflettore su macerata

by Amicus Plato
pettinari bersani
Si vota domenica prossima in molti comuni marchgiani, ma il riflettore è puntato sulle elezioni provinciali a Macerata. Qui si giocano il valore emblematico e la diffusione del Laboratorio Marche, messo in piedi lo scorso anno da PD, IDV e UDC al momento delka ricandidatura di Spacca a presidente della Regione.
Se l’alleanza vince a Macerata, diventerà punto di riferimento obbligato, ad esempio per le elezioni provinciali ad Ancona il prossimo anno e per altre realtà: il candidato sindaco a Fabriano sarà probabilmente Ottaviani (UDC), appoggiato da Maria Paola Merloni, anche se in pista c’è pure Sagramola, attualmente vicepresidente della Provincia (appoggiato da Spacca), che pochi giorni fa, proprio a Fabriano, ha battezzato un grande polo di edilizia scolastica.
Si capisce perché la situazione nel comune di Ancona preoccupa il PUF (Pettinari, Favia, Ucchielli), il terzetto dei segretari di partito che guida il Laboratorio Marche: un’alleanza schiacciata sulla sinistra radicale sarebbe in palese contraddizione, anche se non avrebbe la capacità di attrarre altre iniziative politiche ed elettorali.
Ma che prospettive ci sono a Macerata? Sommando i voti di PD, IDV e UDC nelle elezioni del 2009 la vittoria del centro-centro-sinistra è sicura: la perdita dei voti della sinistra estrema è compensata dall’afflusso di quelli UDC, che per di più sono sottratti direttamente al centrodestra e quindi valgono il doppio. Se anche la somma non portasse più del 50% dei voti, nel secondo turno ci sarebbe con ogni probabilità il soccorso, da vedere a quale prezzo, di SEL.
Ma se buona parte dei voti dell’UDC dovesse mancare all’appello e il PD perdesse molti voti a sinistra, il colpo al Laboratorio Marche sarebbe forte e riaprirebbe il dibattito, per ora sopito, sia nell’UDC che nel PD. Anche perchè Pettinari è il segretario regionale dell’UDC e Casini e Cesa si sono impegnati personalmente a sostenerlo.
Se le cose andranno bene, Ucchielli ne uscirà come lo stratega vincente. A quel punto, sia lui che Favia chiederanno meritate contropartite. Ecco perché il PUF non vuole scontentare Favia su Ancona o sull’eventuale sostituzione della Moroder con la Giorgi. Un rimpasto che potrebbe comportare l’ingresso nella giunta regionale di Ucchielli; che Spacca a tutt’oggi non vuole ma a cui potrebbe trovare difficile resistere.

4 thoughts on “riflettore su macerata

  1. Io ancora devo capire quale sia il progetto politico di questo famoso “Laboratorio”…

    Ma forse sono lenta di riflessi perché non ho ancora capito che: “Chissenefrega-del-progetto, pensiamo solo a raccattare voti”?

  2. Il Riformista

    Non so chi vincerà alla Provincia di Macerata ed onestamente non me ne importa nulla, perchè le province non dovrebbero esistere secondo la legge italiana e perchè per i cittadini non cambierà nulla.
    O meglio per la stragrande maggioranza non cambierà nulla mentre per alcune minoranze ci saranno molte novità: assessorati, direzioni di aziende e/o enti pubblici, finanziamenti di progetti, corsie preferenziali, posti di lavoro. La politica, quella vera, non c’entra nulla, si tratta solo di decidere a quale democristiano di turno dare le preferenza, a pensarci bene per raggiungere questo risultato valeva la pena fondare il PD?

  3. Senti Riformista, messa così mi sembra un po’ da qualunquista. Siccome non ci credo, dopo lo scoraggiamento, abbiamo una sola arma: usare bene il voto (finchè c’è) e provare a convincere altri della bontà delle nostre ragioni. Anche a Macerata si può fare qualcosa: ad esempio votare e far votare Acquaroli.

  4. Il Riformista

    Criticare il comportamento dei politici è qualunquismo? Non credo proprio, anzi. La mia nota si rifaceva a quanto riportato da Napolitano a proposito di Giolitti: non si può essere credibili se non si ha nulla da dire di diverso dagli altri che si vuole battere. Chiaro si possono vincere le elezioni ma “cosa cambia” per i cittadini?

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