casini e bersani

by il nostro corrispondente dal Transatlantico
casini bersani
Casini ha cambiato linea? Da sempre sostenitore di un governo di responsabilità nazionale, adesso chiede le elezioni anticipate? Diciamo che ha molto ridotto l’enfasi sulla prima opzione e l’ha spostata sulla seconda. Tutto dipende dai sondaggi: questi dicono che l’UDC sarebbe determinante dopo eventuali elezioni, perchè il vincitore, in base ai sondaggi lo schieramento PD-IDV-SEL, non otterrebbe la maggioranza al Senato. A quel punto, Casini farebbe il governo con la sinistra ma senza doverlo annunciare prima delle elezioni: cosa che gli costerebbe molti voti. Nella divisione delle massime cariche, a lui toccherebbe il Quirinale.
Se invece si aspettasse il 2013, succederebbe che o si fa una nuova legge elettorale o si fa il referendum. Nel primo caso, il meglio che può capitare a Casini è di trovarsi nella stessa condizione di essere determinante. Ma può capitare anche il peggio, nella forma di una legge che lo costringe a schierarsi prima delle elezioni. Lo stesso nel caso che, a seguito di un referendum vincente, fosse risuscitato il Mattarellum.
Ma c’è di più: nell’UDC si guarda con grande attenzione alla grande percentuale degli incerti e dei potenziali astenuti che emerge dai sondaggi. Viene considerata come il segno di un possibile sfaldamento del PDL: in altre parole, è probabile che l’UDC o il Terzo polo farebbe man bassa di voti a destra. Questo spiega perchè in questa fase Casini non dà sponda ad Alfano, che vorrebbe rifondare il PDL su un programma graditissimo ai vescovi e ricostruire l’alleanza con l’UDC. Che avrebbe però in questo schema un ruolo secondario.
Bersani ha dilemmi analoghi: i sondaggi dànno vincente l’alleanza PD-IDV-SEL, ma gli dicono anche che quell’alleanza con Casini che oggi gli è difficile costruire sarebbe obbligata dopo le elezioni.
L’accopppiata Bersani premier e Casini Presidente della Repubblica sarebbe un ottimo risultato per lui.
Peraltro, buona parte del suo partito – compreso D’Alema e perfino Franceschini pare – non vuole elezioni anticipate e preferisce il governo di resposabilità nazionale caro anche a Napolitano. E la parte moderata guarda con avversione all’alleanza con Di Pietro e Vendola. Inoltre, se si va al 2013 qualcuno potrebbe chiedere un congresso anticipato o la revisione dello Statuto del partito, che prevede che Bersani sia il candidato unico del partito alla premiership. L’accoppiata Bersani- Casini escluderebbe altri possibili ticket con un cattolico a capo del Governo e un laico (mettete voi i nomi a piacere) al Quirinale. E c’è anche chi comincia a fare il nome di Prodi…
P.S. Ai lettori di Antelitteram, non vi scandalizzate, tra i miei compiti è anche di riferire un po’ di gossip politico. Sempre meglio di Ruby. E poi, anche questa è politica, ma non è solo questa. Almeno lo spero.

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