voltare pagina

by Amicus Plato
finish start
Giorno dopo giorno si prolunga l’agonia dell’amministrazione comunale di Ancona. La situazione è di paralisi e di caos, eppure non si riesce a venirne a capo. Domani doveva essere l’ultimo giorno ma c’è stato un nuovo rinvio dell’ennesima riunione di maggioranza.
E si avvicina il termine – che dipende dalla data del cosiddetto election day – oltre il quale non sarà più possibile sciogliere il Consiglio comunale in tempo utile per votare a marzo. Una storia già vista a febbraio: allora Gramillano si dimise, poi ritirò le dimissioni.
A questo punto, il PD, che ha pazientato anche troppo, deve rompere gli indugi: ritirare gli assessori e, qualora non bastasse, presentare una mozione di sfiducia.
Intanto si parla dei nuovi candidati alla carica. Circola il nome di Valeria Mancinelli, candidatura autorevole che può consentire al PD di recuperare la caduta di consensi dovuta alle vicende di questi anni.
Ma quale che sia il candidato, anche il più forte, non potrà farcela se non si ricostituiranno alcune condizioni di base.
In primo luogo, deve essere ripristinata la regola, contenuta nella legge per l’elezione diretta dei sindaci, che in questi anni è stata stravolta, secondo la quale è il Sindaco che nomina gli assessori, gli amministratori delle aziende, i dirigenti comunali: nessuna lottizzazione tra i partiti e nessun ricatto che condizioni l’appoggio a spartizioni di cariche.
In secondo luogo, deve esserci un chiaro e leale impegno delle forze di maggioranza e dei singoli consiglieri a rimettersi alle decisioni maggioritarie nelle votazioni, contrastando il fenomeno dei franchi tiratori e dei cambi di casacca. Compito del Sindaco è coinvolgere i consiglieri nelle decisioni, compito dei partiti è svolgere una funzione di indirizzo, ma una volta presa una decisione questa deve essere rispettata nel Consiglio comunale.
In terzo luogo, nessuna alleanza con chi in questi anni ha svolto una permanente azione di destabilizzazione, ha condizionato il suo appoggio alla spartizione delle cariche e ha condotto una campagna acquisti nelle file degli alleati. Non occorre fare nomi.
Queste sono le condizioni minime per potere governare in modo efficace e sperare di fare dimenticare alla città lo spettacolo che ancora in questi giorni si sta dando.
I candidati dovrebbero impegnarsi di fronte agli elettori in questo senso, anzi non dovrebbero accettare la candidatura senza la garanzia di queste condizioni minime.
Non so come la pensa Valeria Mancinelli, ma per quel tanto che la conosco, sono convinto che la pensi così.

4 thoughts on “voltare pagina

  1. mariano guzzini

    Un’altra pre condizione potrebbe essere la formazione di partiti veri, in grado di funzionare da costanti co protagonisti e da linfa democratica, nelle due direzioni: dalla giunta verso la città e dalla città verso la gente.

    Valeria Mancinelli è già stata designata? Da chi? Quale organo ha deciso che era tempo di cercare un successore di Gramillano affidando ad alcuni il delicato compito? Nel mio piccolo chiedo notizie nel direttivo comunale del pd da quando i giornali parlano di Marcolini, Foresi, Pacetti e Mancinelli, e mai ricevo una risposta, Da due volte. Sarà il nuovo che prende piede.

    La mia personale idea è che il direttivo dovrebbe dirigere queste operazioni (di ricerca) e non essere succube di forze oscure che prefispongono a loro piacimento senza criteri concordati e senza regole. Capisco bene che anche nel Pd esistono poteri forti non elettivi. Capisco meno la loro onnipotenza palese e indiscutibile.

    Ancona dovrà risollevarsi da una crisi che ha molti aspetti. Senza un pd trasparente e democratico sarà più dura rimettere in piedi un forte e rispettato capoluogo di Regione. In assenza del quale alcuni potranno sentirsi nuovi e spigliati protagonisti della vita pubblica cittadina, quando al contrario staranno seduti sulle macerie di un sistema di borghi impauriti e sgangherati che non sanno farsi città, nè tantomeno vapoluogo.

  2. 4 anni fa in una cena in cui si parlava dei possibili candidati Sindaco, un noto avvocato di Ancona disse che “questo Gramilloni non lo conosco, ma ne parlano bene”. Allorai pensai ad un semplice errore dovuto alla mancata conoscenza; oggi so che si trattava di un lapsus freudiano premonitore..”

  3. Luigi Fiordelmondo

    Caro Antelitteram, TUTTO QUI’ ?

  4. sì, tutto qui

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