cui prodest porcellum?

by Amicus Plato
porcellum
La legge elettorale vigente, il Porcellum, è unanimente criticata per due motivi: le liste bloccate che impediscono agli elettori di scegliere i loro rappresentanti e il premio di maggioranza eccessivo, che può dare la maggioranza dei seggi anche con una maggioranza relativa molto bassa dei voti.
Le liste bloccate piacciono ai gruppi dirigenti di tutti i partiti, perché consentono di formare gruppi parlamentari graditi ai leader e alle segreterie. Per questo è diffuso il sospetto che i partiti non si siano impegnati più di tanto per eliminarle. Il PD ha potuto parare questa critica promuovendo le primarie per la scelta dei candidati, che però per le modalità e i tempi della loro realizzazione, si sono tradotte in una mezza truffa, consentendo a Bersani e ai suoi di pilotarle verso esiti graditi e nel contempo di utilizzarle per rinnovare e ringiovanire la rappresentanza. Gli altri non hanno avuto neanche questa accortezza. Grillo ha promosso “parlamentarie” ridicole via internet.
Ma, siccome il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, come direbbe Ucchielli, chi si è giovato più di tutti delle liste bloccate è stato proprio il comico genovese. In un sistema di collegi uninominali o di liste con preferenze, i candidati contano, mentre quelli del Movimento 5 stelle sono quasi tutti perfetti sconosciuti che in una confronto aperto davanti agli elettori avrebbero avuto tutto da perdere. Con le liste bloccate, che annullano i candidati, Grillo ha potuto fare una campagna basata esclusivamente su sè stesso e i suoi comizi.
Chi si gioverà del secondo difetto del Porcellum sarà invece il vincitore delle elezioni, o meglio il primo arrivato, in particolare alla Camera, che potrà avere la maggioranza dei seggi con un terzo dei voti. Quasi quasi in questo caso si potrebbe dire “felix culpa”, perchè l’unica possibilità di avere un governo stabile nei prossimi anni si basa proprio sugli effetti maggioritari spropositati della legge elettorale.
Sulla base dei sondaggi più recenti non è improbabile che la somma dei voti delle forze populiste di destra e di sinistra (Berlusconi e i suoi alleati, Grillo, Ingroia?) superi quelli delle altre (Bersani e Monti), ma che queste potranno formare un governo.
E’ bene ricordarlo a chi si appresta a celebrare la sua vittoria. Ogni trionfalismo sarebbe fuori luogo.

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