la statistica è un’opinione

by A.L.

Due articoli sul Corriere adriatico di alcuni giorni fa esaltano l’incremento delle esportazioni marchigiane verso gli Emirati arabi uniti (EAU). Non sono firmati e in fondo alla pagina trovate la pubblicità a pagamento della Regione per la manifestazione di equitazione Marche Endurance, che per il terzo anno si è svolta a Numana. Insomma, sono veline dell’Ufficio stampa del Presidente Spacca.

Si sostiene che l’incremento delle esportazioni è un effetto della manifestazione. Senza portare alcuna prova: l’argomento, che qualsiasi studente di economia rifiuterebbe come scorretto, è quello già respinto dagli antichi, e cioè che post hoc ergo propter hoc, vale a dire che se ad un fatto ne segue un altro il secondo è causato dal primo. Ci sono imprese che operano negli EAU da anni, negi emirati si svolgono importanti manifestazioni fieristiche; possibile che tutto dipenda da Marche endurance?

Ma c’è di peggio. Si prendono le variazioni delle esportazioni del 2012 rispetto al 2011 e quelle del 2013 rispetto al 2012. Ora, se il secondo dato può avere un qualche rilievo, sempre che si porti le prove di quello che si dice, il primo è una mistificazione: infatti, la prima edizione di Marche endurance si è tenuta nel giugno del 2012; ammesso che si siano presi contatti utili, certo i relativi contratti e i conseguenti movimenti delle merci non sono stati immediati.  In sostanza, i dati del 2012 non vanno considerati.

Ma si capisce perchè l’Ufficio stampa del Presidente li citi e cerchi di appropriarsene: infatti la variazione del 2012 rispetto al 2011 è molto maggiore di quella del 2013 rispetto al 2012: 35% rispetto a 20%. Cioè, le esportazioni sono cresciute di più quando Marche endurance non si faceva. I dati dicono il contrario di quello che gli si vorrebbe fare dire.

Se poi si guardano i dati di altre regioni, si vede che in alcune di esse l’incremento è anche maggiore: ad esempio, nel 2012 le esportazioni della Toscana sono cresciute del 38% e quelle della LIguria addirittura del 218%.

Chissà se anche là si tengono gare di equitazione.

Sia chiaro, non escludo che iniziative del genere possano avere ricadute positive, ma gli effetti vanno analizzati correttamente e comunque si vedono nel tempo: l’ossessione preelettorale spinge la Regione a forzare i dati. E pol bisognerebbe sempre ricordare anche i costi: la sola manifestazione è costata nei tre anni almeno un milione di euro; senza contare i costi indiretti per le altre amministrazioni coinvolte.

 

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