uffa!

by Amicus Plato

Uffa! Amici di antelitteram e di facebook, non se ne può più della propaganda del Governatore veicolata dalla stampa compiacente. E ci attendono i fuochi d’artificio finali che ci accompagneranno, bene che vada, fino a che non si deciderà il candidato presidente e, nel caso peggiore, fino alle elezioni regionali del prossimo anno.

Oggi l’occasione della solita autoesaltazione è data dal rating “stabile” dell’agenzia Fitch che corregge quello “negativo” precedente. E pensare che quando il rating divenne negativo, il Presidente si affrettò a dire che dipendeva esclusivamente dal corrispondente rating nazionale: si confida sulla disattenzione e sulla memoria corta dei lettori che sfogliano il giornale al mattino al bar.

A parte che le agenzie di rating sono sempre quelle che mancarono clamorosamente di prevedere la crisi finanziaria mondiale, va detto che ormai questi rating non servono più a niente, dato che le regioni, dopo le sòle rimediate in passato, accedono con molta cautela ai mercati finanziari.

In sostanza un rating stabile dice solo che la Regione non rischia di essere commissariata. Nelle stesse pagine nazionali, si legge oggi che le Marche sono al decimo posto quanto a indebitamento pro-capite; esattamente a metà della classifica, come accade per molte altre graduatorie.

E non è vero che alcuni anni fa le Marche erano alla coda delle regioni italiane quanto a disavanzo sanitario. Un dato che in ogni caso non ci dice niente sulla qualità del governo: bisognerebbe guardare al sistematico fallimento di tutti gli obiettivi dei piani sanitari.

Qualche giorno fa lo stesso segretario regionale della CGIL Ghiselli è dovuto intervenire per smentire i dati sulle esportazioni marchigiane esaltati dalla Regione, che, come al solito, non erano stati depurati dei traffici infragruppo di una multinazionale con stabilimento nell’ascolano. Lo aveva già fatto il Prof. Cucculelli nell’assemblea della Confindustria. Ma tant’è, non c’è modo di fermare la sistematica disinformazione.

E basterebbe estendere lo sguardo ad un periodo più lungo per vedere che le Marche – per quanto riguarda Pil pro-capite, esportazioni, investimenti, tasso di disoccupazione – hanno pagato la crisi più delle regioni del centro-nord e perfino più della media nazionale.

Nessuno pensa da dare la colpa di questo a Spacca, ma perlomeno la smetta di vantare primati che non esistono e che se esistono non dipendono certo da lui.

E,  mi rivolgo all’assessore Marcolini che tutto sommato qualche merito ce l’ha per la gestione del bilancio, si tiri fuori da questa recita, ormai mancano pochi mesi alla fine. Per fortuna.

 

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