tranquilli compagni

by Amicus Plato

Tranquilli, compagni (diciamo), non date retta ai commentatori che vi tormentano scrivendo che alla fine, con l’elezione di Mattarella, vince la DC.

DC e PCI non esistono più e quel tanto di vitale che c’è nelle loro tradizioni (ben rappresentato da Mattarella e da Napolitano) è confluito in un fiume più largo, dove le acque si sono mescolate con altre che vengono da altre sorgenti, vecchie e nuove. Non tutto è limpido nel fiume, ci sono molti detriti e per la verità non si sa neanche bene dove vada a sfociare, ma è sicuro che era ignoto ai geografi della prima repubblica.

Un democristiano non approverebbe il decreto sulla banche popolari o la legge sulle unioni civili che Renzi si è impegnato a varare, un comunista non voterebbe il jobs act; nessuno dei due approverebbe la legge elettorale che di fatto istituisce l’elezione diretta del premier.

Ricordate quando nacque il Pd nel 2007? Allora, tutti a dire che non doveva essere la somma dei gruppi dirigenti ex-PCI ed ex-DC. Invece per sei anni è stato proprio questo, finché dopo le convulsioni di due anni fa il parto è finalmente avvenuto: merito di Renzi e di chi, militanti ed elettori (soprattutto i secondi) l’ha votato.

Se poi parliamo di posti, è vero, sulle poltrone più importanti oggi ci sono ex- Margherita, ma per nove anni sul Colle c’è stato Napolitano e Bersani ha avuto la sua chance.

P.S. Aggiungo che ha aiutato anche lo Spirito Santo: con l’elezione di Papa Francesco è stata archiviata la linea Ruini-Bagnasco dei vescovi italiani che aveva approfondito il solco tra politici laici e cattolici e messo in difficoltà il PD

2 thoughts on “tranquilli compagni

  1. mariangela paradisi

    Vero, Amicus, il parto sembrerebbe avvenuto: è nato un nuovo partito. Ma una domanda mi sorge spontanea: “quale” partito? Ché a occhio è croce col partito riformista che voleva essere il Piddì questa roba poco c’entra. Questa nuova “criatura” è revisionista e non riformista. Il Jobs Act; l’edilizia che torna selvaggia; la svendita del sottosuolo e dei fondali marini; la nostalgia di un duce; la libertà di inquinare; il qui lo dico e qui lo nego della lotta alla corruzione, alle mafie e alle frodi fiscali… tutto in nome di uno zero virgola (eventuale) di Pil e di zero occupazione in più.

    No grazie, digerisco pure i chiodi ma non voglio esagerare. Sai, con l’età…

  2. E allora……dopo tutte queste considerazioni che cosa dovrei fare? Prendere la tessera del miglior partito d’Italia? Mi sfugge l’innovazione politica…..io sono nato nel 1960 ho visto il centro sinistra il compromesso storico le linee convergenti parallele i socialisti il PCI DS il PDS il PD…..il consociativismo, l’inciucio ecc. ne ho viste di cose che voi umani non avete mai visto. E ora che cosa ci sarebbe di nuovo?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *