cronache delle primarie 2

by Amicus Plato

ESPERIENZA E RINNOVAMENTO

I sostenitori di Marcolini insistono sul fatto che il loro candidato conosce la Regione più di Ceriscioli. Vero, ma è la fisiologia della democrazia: quando gli elettori sentono la necessità di un cambiamento, spesso appuntano le loro speranze su chi non abita il Palazzo ed è quindi meno esperto.

Quando Clinton si candidò presidente degli USA era governatore dell’Arkansas, uno dei più piccoli stati dell’Unione, solo due volte le Marche.

Per converso, Nixon conosceva bene Washington – era stato per otto anni vicepresidente – ma è passato alla storia come l’unico presidente costretto a dimettersi.

Ci sono momenti in cui nelle stanze del potere bisogna aprire le finestre e fare entrare aria nuova. La domanda, per coloro che il 1 marzo andranno a votare nelle primarie, è se questo è uno di quei momenti.

 

PER FORTUNA LE PRIMARIE!

Per fortuna le primarie! In questi giorni il PD ha conquistato l’attenzione dell’opinione pubblica e della stampa, le iniziative di Ceriscioli e Marcolini sono piene di gente, i due candidati sono validi e bene educati. Per la prima volta da quando è nato, nel PD si sviluppa un dibattito sulla Regione che coinvolge una parte della società civile.

E pensare che il gruppo dirigente, quasi compatto, non le voleva, ricercava il candidato unitario. Ma chi sarebbe andato a sentire  Ceriscioli o Marcolini  se fossero stati candidati unici?

 

MARCOLINI AD ANCONA

Ho trovato di cattivo gusto la lezione che Marcolini ha voluto impartire ieri all’amministrazione anconetana, invitandola a valorizzare le proposte che da varie parti le arrivano (commercianti, Rotary, ecc.). La netta impressione è che andasse alla ricerca di voti tra gli scontenti del governo cittadino. Nello stesso tempo rimproverava Ceriscioli perchè con le sue critiche alla Regione dimentica che il suo partito la governa. Due pesi e due misure.

In questo momento si parla della Regione e di chi si candida a governarla: critiche e consensi sono il pane e il vino della campagna.

Quando toccherà ad Ancona, Marcolini potrà dire la sua e nessuno lo inviterà ad essere reticente.

 

2 thoughts on “cronache delle primarie 2

  1. Secondo il mio parere Marcolini si doveva dimettere da Assessore. Non solo per non partire in vantaggio: l’Assessore è sempre l’Assessore. Mantenendo la sua carica è sempre un candidato che può ” dare”. Poi continua ad essere Assessore del Governo Spacca che si presenterà con una coalizione in contrasto del Partito Democratico. Bel capolavoro.

  2. Caro Intelettuale chiediti perche’ Ceriscioli dopo che e’ entrato in segreteria regionale come vice segretario, dichiara che ne il segretario ne i due vice si dovevano candidare per la guida alla della regione dopoche’ telefona a Marcolini chiedendogli di accettare la candidatura visto che quella unitaria veramente nuova con la Fabbri e’ saltata e dopo veniva fuori il nome di Petrelli già vice presidente dell’attuale giunta. Marcolini ha accettato ma come competitore chi si trova ora davanti Ceriscioli che ha dimostrato di essere un vero campione di coerenza, quindi lascia stare i paragoni americani e guarda il comportamento di certe persone . P.S scusami se ci sono errori grammaticali ma spero che hai capito il concetto sai io ho fatto solo la terza media e 1 ora di media superiore alle torrette .

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