un amore infinito

by Amicus Plato

Come è noto, il Governo deciderà la settimana prossima se impugnare davanti alla Corte costituzionale la nuova legge elettorale delle Marche, approvata di recente in Consiglio regionale.

La legge, nel momento in cui recepisce quanto contenuto in una legge nazionale del 2004, vale a dire il divieto del terzo mandato consecutivo per i presidenti, ne rinvia l’applicazione “alle legislature successive a quella di entrata in vigore della legge”.

Nel dibattito che è seguito alla notizia della possibile impugnazione, un punto non è stato sottolineato: che in base alla legge regionale, Spacca potrebbe candidarsi non solo nelle prossime elezioni, ma anche in quelle del 2020.

Infatti, le due legislature decorrono a partire dalla prossima, quelle precedenti non contano.

Se Spacca dovesse vincere il prossimo 31 maggio, niente impedisce che la sua nuova coalizione di centrodestra lo ricandidi nel 2020, portando la sua permanenza in Regione a 35 anni, di cui 20 da presidente.

E se Forza Italia e NCD non volessero ricandidarlo, magari Spacca potrebbe candidarsi con qualcun altro. Va da sè, per amore delle Marche.

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