noi e loro

by Amicus Plato

In campagna elettorale se ne sentono tante ma il manifesto pubblicitario di Spacca sulla stampa in questi giorni è un esempio di cinismo politico e disonestà intellettuale inedito per le Marche.

Per cercare di fare il pieno dei voti di destra e svuotare Fratelli d’Italia e la Lega, propone le elezioni regionali come un referendum tra NOI e LORO, in cui LORO non sono altro che quelli con cui ha governato per venti anni.

Seguendo un’impostazione che perfino Berlusconi ha abbandonato, da un parte ci sono NOI, gli avversari di venti anni, i buoni, che hanno a cuore l’impresa, la crescita, la libertà; dall’altra LORO, i cattivi, la burocrazia di partito, che vogliono dissipare la ricchezza, smembrare la regione, sacrificare la piccola impresa. Con contraddizioni grottesche: da un lato accusa Ceriscioli di volere uno sviluppo metropolitano e non policentrico, dall’altra di volere lo smembramento delle Marche.

Dice che il suo schieramento vuole come presidente un manager prestato alla politica e non un burocrate di partito, ma Ceriscioli è andato in aspettativa dalla scuola pochi giorni fa, lui è in Regione dal 1990 e prima era il portaborse di Merloni. Che lo “prestò” alla politica 25 anni fa e ancora, chissà perchè, non lo chiede indietro.

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