chi ben comincia..

by Amicus Plato

Il nuovo presidente Luca Ceriscioli alle prese con le prime decisioni, quelle sulla composizione della Giunta.

E deve fare i conti con regole non scritte, ma chissà perchè date per scontate, quelle sulle varie quote: per partito, per province, magari per correnti. L’unica giustificata, quella per genere, se l’è autoimposta: presenza paritaria.

Oltre a questo, l’altra regola non scritta, che contano le preferenze.

Va ribadito ancora una volta che queste regole non solo non sono scritte  nello statuto della Regione o in quelli dei partiti, ma contrastano con lo spirito della riforma costituzionale che ha deciso l’elezione diretta del Presidente. La giunta è la sua squadra e la sceglie in piena autonomia. Certo, farà le mediazioni che riterrà opportune, ma questo niente ha a che fare con regole fisse, tipo uno per provincia o la scelta del più votato.

I partiti decidono le liste, gli elettori scelgono i consiglieri, insieme compongono l’Assemblea, ma la giunta la decide il Presidente, sono i suoi collaboratori.

Queste regole non scritte hanno come conseguenza che la composizione della Giunta diventa un puzzle complicato, ma soprattutto che l’unico criterio che rischia di essere sacrificato è quello della competenza.

Se Ceriscioli se ne fa ingabbiare non avrà margini di decisione. Certo, potrà sempre sostituire gli assessori in futuro, ma ogni sostituzione diventerà un problema politico.

Se a questo aggiungiamo che si troverà un concorso per dirigenti appena bandito come regalo della giunta uscente, vediamo che rischia di partire col freno a mano tirato.

Purtroppo, questa è anche la conseguenza di una riforma dello Statuto della Regione, recentemente votata, che ha mancato l’occasione di un vero cambiamento, quello dell‘incompatibilità tra la carica di consigliere e quella di assessore, come avviene nei comuni, per distinguere nettamente ruoli e responsabilità, Esecutivo e Legislativo.

Ci si è invece limitati a stabilire che il Presidente può nominare fino a tre assessori esterni. ma le regole di cui sopra rischiano di vanificare anche questa innovazione.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *