rianimare il consiglio

by Amicus Plato

Le elezioni hanno mostrato un disagio profondo dell’elettorato e quindi un quadro politico nuovo: accanto alla conferma del Pd, nelle Marche si affermano Cinque stelle e Lega, l’astensione supera il 50% e nelle città avanzano movimenti civici.

Ci vuole una risposta della politica che riduca il distacco tra istituzioni e società. Oltre alla riduzione dei costi della politica e uno stile sobrio di governo, cosa può fare la Regione? Può riattivare il circuito programmazione/partecipazione, che è andato in corto e che era nei propositi originari.

La programmazione è stata spesso utilizzata per aumentare il potere burocratico e l’invadenza della politica, la partecipazione si è trasformata in un’opaca concertazione tra gli interessi organizzati intorno alla gestione della spesa pubblica. Il circuito non può essere riattivato se non si basa sulla trasparenza e l’accountability (obbligo di rendere conto), che a loro volta dipendono da un’ampia e corretta diffusione delle informazioni: il contrario di quello che è avvenuto negli anni recenti, in cui sono state manipolate a fini di propaganda e tesaurizzate come strumento di potere.

Oggi più di ieri esistono strumenti tecnici per favorire l’operazione, per rendere accessibili a consiglieri, opinione pubblica, media e ricercatori tutti i dati e e le informazioni necessari per favorire la partecipazione alle scelte e esercitare il necessario controllo su chi governa e chi ci rappresenta.

Al centro di questa operazione sta la riscoperta del ruolo del Consiglio regionale (oggi Assemblea legislativa), deperito a modesta camera di ricezione dei provvedimenti della Giunta. Snobbato da tutti, al punto che si preferisce di gran lunga fare l’assessore piuttosto che il Presidente dell’Assemblea.

Eppure i poteri disponbili e le risorse attivabili sono importanti, l’Assemblea potrebbe essere – così come è e ancora di più con opportune modifiche legislative e organizzative – il luogo dove si ristabilisce un contatto tra istituzione e società.

 

 

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