cossutta il moderato

by Amicus Plato

I giornali parlano di Armando Cossutta, morto due giorni fa, come del più filosovietico dei dirigenti comunisti. E’ solo un aspetto della sua personalità. Cossutta era intelligente, lucido nelle analisi, corretto e cordiale nei rapporti personali. Ma, quando negli anni Settanta fu uno dei massimi dirigenti del partito, era anche considerato quello più a destra.

Sembra una contraddizione ma non lo è: il suo essere moderato era l’altra faccia della medaglia della sua personalità. Lo ricordo nel congresso regionale marchigiano del PCI del 1977: fece un grande elogio della politica del PCI delle Marche che in quel momento era criticato da sinistra perché appoggiava una giunta di centrosinistra guidata dal democristiano Adriano Ciaffi (era il tempo delle larghe intese) senza farne parte.

Nello stesso discorso, che durò più di due ore, elogiò la politica dell’URSS: il suo filosovietismo era una specie di garanzia verso i militanti che gli consentiva di assumere posizioni moderate in politica interna. Insomma, non si poteva dubitare che lui credesse nel socialismo.

Lo stesso non era vero per altri, come Napolitano, verso il quale si indirizzava infatti la diffidenza di una grande parte del partito.

Quando Berlinguer, che diffidava di Cossutta per i suoi legami col PCUS,dopo il colpo di stato in Polonia del 1981, dichiarò che la spinta propulsiva della rivoluzione sovietica si era esaurita, Cossutta si contrappose apertamente. Ma la cosa interessante per la storia del PCI e del suo gruppo dirigente è che nello stesso momento Berlinguer radicalizzò la sua politica interna e confermò il carattere rivoluzionario del partito. Insomma, cercò di compensare lo strappo con il PCUS (così lo definì Cossutta) con uno spostamento a sinistra.
Perché fosse chiaro ai militanti che la fede nel socialismo era intatta, anche se non aveva più il marchio di garanzia del legame con il comunismo sovietico.

Questa ambiguità ritardò e compromise l’evoluzione del PCI verso il riformismo fino alla caduta del muro di Berlino.

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