l’inconsolabile

by Amicus Plato

Acido e risentito, D’Alema lavora per fare perdere il suo partito. Questa la sintesi della sua intervista sul Corriere della sera di oggi.

Inizia col solito richiamo ai suoi impegni internazionali che non gli consentono di seguire da vicino le vicende politiche nazionali, ma poi si dimostra benissimo informato. E soprattutto velenoso.

Non si impegna per votare i vincitori delle primarie  a Roma e a Napoli, nè a votare sì nel referendum sulla riforma della Costituzione, deciso a larga maggioranza dagli organi del Pd. Neanche scoraggia Bray e Bassolino dal presentarsi con liste contrapposte a quelle del PD, cioè il suo partito. Dice che c’è un rischio di perdere voti a sinistra, ma sembra che più che un allarme il suo sia un auspicio, se è vero che sostiene che l’obiettivo di Renzi è di prendere il posto di Berlusconi. Non una parola sui risultati del Governo, se non per allinearsi a Brunetta quando nota che il tasso di crescita italiano rimane inferiore a quello europeo; il che succede da quando era lui a capo del Governo. Demolisce la riforma elettorale – un uomo solo al comando – con gli argomenti che venivano usati contro di lui quando era presidente della Commissione bicamerale sulle riforme. Lamenta che gli iscritti al Pd sono pochi rispetto a quelli del PDS, dimenticando che quelli del PDS, che lui guidava, erano un terzo di quelli del PCI; e cioè che la crisi della militanza è un grande problema delle società contemporanee, indagato da schiere di sociologi e non merita di essere strumentalizzato per polemiche di corto respiro.

Per lui un gruppetto di arroganti si è impadronito del partito, ma l’arrogante è lui che svaluta il voto di milioni di elettori e iscritti che quel gruppetto hanno scelto. Dovrebbe lavorare per un’alternativa a Renzi nel congresso del prossimo anno, ma a lui non interessa: l’hanno messo da parte, non si rassegna e si vendica.

One thought on “l’inconsolabile

  1. Valeria Mancinelli

    Hai centrato perfettamente la questione: non è un problema politico ma di miseria esistenziale di un uomo mediocre……

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