il nuovo istao

by Amicus Plato

La lectio magistralis di Romano Prodi che ha inaugurato l’anno accademico dell’ISTAO (Istituto superiore di studi economici Adriano Olivetti), seguita da un’affollata sala dell’auditorium della Mole ad Ancona, ha segnato l’avvio della nuova presidenza di Pietro Marcolini. Dando il segnale di un forte rilancio dell’istituto come centro di formazione e ricerca di livello nazionale.

Quando lo frequentavo molti anni fa,  l’ISTAO era stato fondato da pochi anni da Giorgio Fuà. Eravamo in dodici in un appartamento di Corso Garibaldi, seguivamo corsi di teoria economica e macroeconomia preparandoci alla carriera accademica o all’impiego nei centri studi di banche e grandi aziende.

Qualche anno dopo, seguendo gli interessi di ricerca del fondatore che si erano spostati verso l’economia delle piccole imprese di quello che sarà poi battezzato il modello marchigiano, nacque uno dei primi corsi post-laurea italiani dedicati alla gestione dell’impresa. Era convinzione di Fuà, infatti, che il tallone d’Achille del sistema di piccole imprese stava nel deficit del fattore organizzativo-imprenditoriale, oggi si direbbe del capitale umano.

La formazione fornita dall’istituto si distingueva per il modello di imprenditore e manager che proponeva, esperto nella gestione dell’impresa ma anche eticamente motivato e legato al territorio.

Col tempo però l’istituto – trasferito negli anni Ottanta nella bellissima villa Favorita alla Baraccola – si era andato omologando al modello delle scuole di management che fiorivano un po’ dappertutto.

Ora, l’intenzione del nuovo presidente è di legare tradizione e innovazione, produrre formazione e ricerca di alta qualità ma riscoprendo le caratteristiche originali e le motivazioni dell’inizio nel nuovo contesto economico.

Se l’ISTAO è stato una delle sedi in cui si è venuto elaborando il modello di sviluppo delle regioni del centro e del nord-est dell’Italia, oggi i cambiamenti economici, tecnologici e geopolitici impongono un allargamento dell’orizzonte e un aggiornamento a cui concorrano imprenditori, manager, ricercatori, amministratori pubblici. L’ISTAO, dice il nuovo presidente, intende porsi al crocevia di questo incontro.

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