aridatece dalemoni!

by Amicus Plato

A leggere i giornali di oggi, l’elenco degli errori di Renzi è più lungo del menu del Giardino. Per me, e so di dire una cosa impopolare in questo momento in cui tutti infieriscono, il Governo Renzi è stato uno dei migliori della storia repubblicana, per qualità del personale politico e tecnico, energia e coraggio riformista. E spero che i suoi risultati non vengano dispersi.

Renzi è stato sbrigativo, a volte arrogante? Ok. Ha flirtato troppo con Marchionne e poco con gli operai? OK. Ha fatto forzature? Ma questo è il paese in cui pochi anni fa i senatori a vita erano costretti a passare sotto la gogna dei leghisti e di quelli di Forza Italia – gli stessi che oggi piangono lacrime ipocrite sul parlamento umiliato da Renzi – perché votavano la fiducia ad un governo, quello di Prodi, che per effetto del bicameralismo paritario aveva la maggioranza alla Camera ma non al Senato. E questo è il tempo delle bufale sulle matite copiative: non si può comportarsi sempre da gentleman.

Il referendum svincola gli oppositori dall’obbligo di presentare proposte alternative, come avviene nelle elezioni, e favorisce la formazione di maggioranza eterogenee unite solo dal NO.

Ma Il referendum era di fatto obbligatorio, vista la norma costituzionale. Ha sbagliato a politicizzarlo? Ma come si poteva non farlo quando gli avversari lo accusavano di volere un regime autoritario? E loro sapevano che l’unico modo di vincerlo era appunto di politicizzarlo, vale a dire schiacciare il governo sul suo consenso, misurato intorno al 35% questa estate, per impedire che una discussione nel merito svincolasse i loro elettori dalla fedeltà di partito. Ci sono riusciti: col 40% si governa ma non si vince il referendum.

Ha fatto tutto da solo? Ma Bersani e Berlusconi si sono defilati dopo essere stati d’accordo su legge elettorale e modifiche alla Costituzione.

E ora cosa faranno i “vincitori”? Grillo e Salvini vogliono le elezioni: ingovernabilità garantita date le norme elettorali in vigore, ma a loro che importa? Berlusconi dice: governo del PD e accordo su una legge elettorale proporzionale, poi elezioni. Spera di logorare il PD con un anno al governo e poi vincere come unico argine al Movimento 5stelle. Ma con la legge proporzionale diventerà di fatto obbligatorio dopo le elezioni un accordo PD-Forza Italia, sempre che sia sufficiente per una maggioranza. Modello Germania, ma da noi non c’è la Merkel, oppure Spagna (un anno di ingovernabilità).

Invece Bersani, il cow boy della mucca nel corridoio, vuole “riprendersi il PD”: 25% alle elezioni del 2013. E D’Alema, che aveva detto che dopo il referendum sarebbe tornato a studiare a Bruxelles, impazza in TV dove scambia baci e abbracci con Speranza, contenti entrambi di avere fottuto il governo presieduto dal segretario del loro partito.

Ansiosi di tornare in campo aprono la strada a Grillo. Insomma, tutta questa fiera per riavere Dalemoni venti anni dopo. Bene che vada.

Vediamo di riflettere seriamente: il risultato di ieri ci consegna un paese in profondo disagio solo in minima parte per responsabilità del Governo Renzi, che anzi ci ha provato con un programma coraggioso di riforme. Con il quale oggi non si vince, nè in Italia nè altrove. Questo è il difficile problema su cui occorre ragionare. Dai “vincitori” non ci vengono contributi in questa direzione, solo baci e abbracci.

One thought on “aridatece dalemoni!

  1. valeria mancinelli

    totalmente d’accordo con te

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