ma quale uomo solo al comando!

by Amicus Plato

Peccato che la sentenza della Corte costituzionale sia arrivata dopo il 4 dicembre. Perchè se fosse arrivata prima avrebbe messo a tacere molti argomenti di professori e presidenti emeriti – Zagrebelsky, Onida, ecc – e tanti altri che parlavano dell’Italicum come un vulnus alla democrazia e del rischio di un uomo solo al comando.

Perchè la sentenza considera legittimo il premio di maggioranza – e non poteva essere altrimenti dopo la precedente sentenza sul Porcellum – e i capilista bloccati. Che, osservo di passaggio, erano stati voluti da Berlusconi e Alfano per garantire il loro appoggio alla legge – e che, osservo sempre incidentalmente, sono stati poi contestati da chi come Bersani aveva accettato l’intera lista bloccata del Porcellum.

Le illegittimità riscontrate dalla Corte riguardano il ballottaggio, ma non in sè, quanto perchè consente la partecipazione al secondo turno anche a chi ha ottenuto pochi voti al primo, e la possibilità per i capilista eletti in più circoscrizioni di scegliere il collegio in cui essere eletti.

Il primo difetto potrebbe essere corretto con una qualche soglia per accedere al ballottaggio e/o con possibilità di apparentamento di liste al secondo turno (anche se non è chiaro, e la Corte non lo chiarisce, cosa potrebbe succedere se una lista supera la soglla per essere ammessa al ballottaggio e una seconda no). Il secondo può essere facilmente superato: ad esempio stabilendo che il capolista eletto in più collegi viene attribuito a quello in cui la sua lista ha ottenuto più voti, o al limite col sorteggio.

Avevo pensato che la Corte avrebbe eccepito che, non essendo stata approvato, per effetto del referendum, il superamento del bicameralismo paritario, ne risultava un sistema contraddittorio di norme tra Camera e Senato. Ma la Corte non solleva questo argomento, limitandosi a dire che le leggi per la Camera e per il Senato non devono impedire la formazione di maggioranze omogenee. Si badi bene, non garantire maggioranze omogenee, ma solo non impedire. Insomma, si può votare con il ballottaggio alla Camera e senza ballottaggio al Senato: questo non garantisce maggioranze omogenee, nessuna legge può farlo, ma non le impedisce.

L’Italicum non viene quindi demolito, ma dubito che il ballottaggio venga mantenuto, sia pure corretto. il problema non è infatti costituzionale, ma politico: non è un caso che nessuno lo avesse sollevato prima che il Movimento 5 stelle vincesse al secondo turno a Roma e Torino. Il punto è se si è disposti a sfidare Grillo nell’eventuale secondo turno di elezioni politiche, quando in palio è il governo del paese.

One thought on “ma quale uomo solo al comando!

  1. L’Italicum con il ballottaggio è, ragionevolmente, l’unico sistema elettorale che possa garantire la nascita di un governo plausibile. il problema è, come dici tu giustamente, la disponibilità a sfidare i 5 stelle al ballottaggio. Ora, come vedi tu una tale prova di coraggio da parte di un PD diviso, nel quale non esiste più il principio secondo il quale si deve democraticamente dissentire, ma poi altrettanto democraticamente seguire la linea della maggioranza, con tanti personaggi pieni di livore , che ogni giorno la dicono diversa dal giorno prima e con questa vocazione nel dna all’autodistruzione????

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