il silenzio delle donne

by Amicus Plato

Bell’articolo sul Corriere della sera di oggi di Claudia Mancina a proposito di uno di Liliana Cavani che lamenta il silenzio delle donne nel dibattito PD.

Si può davvero pensare, si chiede Mancina, che le donne abbiano una voce collettiva? Essere donne non attribuisce di per sé una soggettività politica, a meno che non si pensi che le donne siano portatrici di una qualità etica particolare, illusione smentita dai fatti e abbandonata dagli studi femministi. Un soggetto politico non si costituisce per appartenenza al genere, ma sulla base di un progetto e di un’organizzazione. Ciò che manca alle donne della sinistra, ma anche al paese, è la crescita di una o più leadership femminili.

Noi abbiamo un altissimo numero di donne in Parlamento, ottime donne al governo, ma non abbiamo leader femminili.

Non aiuterà continuare ad inseguire il mito della diversa qualità morale delle donne, non aiuterà la continua delegittimazione dell’ambizione femminile.

La politica è battaglia, decisione, rischio. Se dalle donne ci aspettiamo che si muovano come un gruppo, non saranno mai leader, al massimo seconde o vice. Io non voglio donne che facciano da vice, ma che siano prime, come ce ne sono tante negli altri paesi. Voglio donne ambiziose, che abbiano voglia di competere per le posizioni più alte, non per partecipare ma per vincere.

Ben detto, ma leggetelo tutto. Mancina la proposi capolista per il PDS alla Camera molti anni fa e non me ne sono mai pentito.

One thought on “il silenzio delle donne

  1. Valeria Mancinelli

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