stupor mundi

by Peggy

Va bene, a caval donato non si guarda in bocca e se un privato mette una bella somma per un investimento culturale merita un ringraziamento.

Ma mi domando chi ha consigliato il cav.lav. Gennaro Pieralisi e la Fondazione Marche di mettere 2,5 milioni di euro per un museo sull’imperatore Federico secondo, stupor mundi. Le Marche sono piene di opere d’arte e beni culturali, antichi e moderni, da valorizzare, restaurare, mostrare. In questo museo non c’è un solo oggetto d’epoca, e non può esserci perchè l’imperatore a Jesi ha avuto solo la ventura di nascerci mentre la madre viaggiava verso la Sicilia. Forse, si è pensato ai turisti tedeschi in villeggiatura nelle spiagge marchigiane? A quando un museo su Stalin ad Ancona per i turisti russi, visto che la leggenda dice che Baffone lavorò qualche tempo come portiere di notte nell’hotel Roma e Pace?

L’apparato informativo è a due livelli: da un lato pedantissimi pannelli biografici, tipo manuale scolastico di una volta, una sequenza di conflitti dinastici, incoronazioni, scomuniche, senza che si capisca niente sull’Italia del tempo, la politica e la società, tra Impero, Papato e comuni. E poi cartine, animazioni che potrebbero fare da titoli di testa per Brancaleone con Vittorio Gassman, piccoli e brutti modelli di castelli costruiti ai tempi di Federico, un cavaliere teutonico che potrebbe venire da qualche magazzino di Cinecittà: materiali per una visita guidata delle scuole medie (inferiori) che faranno sorridere ragazzi abituati ai videogiochi e all’interattività.

Pura agiografia, come se ci fosse un nesso tra il luogo di nascita e la grandezza dell’imperatore. Meglio un qualsiasi programma di Rai storia o una buona biografia cartacea.

 

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