autonomia e responsabilità

by Amicus Plato

Con tutto il rispetto, Mattarella ha torto. Nessun attentato all’autonomia e indipendenza della Banca d’Italia. Nominare il Governatore è compito del Presidente della Repubblica su proposta del Consiglio dei Ministri, ma il Parlamento ha ben il diritto di esprimere una raccomandazione, senza fare nomi di candidati, come non ha fatto.

L’autonomia della Banca è tanto grande, pressochè assoluta, che il Parlamento non ha neanche il potere di chiamare il Governatore a riferire sulla sua conduzione della politica monetaria, potere che invece ha il Parlamento europeo verso Draghi, e che ha esercitato in questi anni senza che nessuno lamentasse llimiti all’indipendenza della BCE, più che garantita dai trattati europei. Solo in un momento la Banca incontra la politica, quando, ogni sei anni, si deve nominare il Governatore: sarebbe davvero singolare che neanche in quel momento il Parlamento potesse esprimere un’opinione, peraltro non vincolante.

All’autonomia deve corrispondere responsabilità, senza che la critica debba fermarsi alla soglia di tempi sacri.

Da mesi, la diplomazia felpata di Mattarella fa trapelare che gradirebbe una conferma di Visco al vertice della Banca, in modo da fare arrivare sul suo tavolo proprio la proposta che gradisce. L’iniziatva perlamentare del Pd gli manda a dire che se lui e il Governo vogliono questa conferma hanno il potere di farla, ma non contino sull’avallo del PD, perchè in questi anni abbiamo vissuto la più grave crisi bancaria dai tempi di Giolitti e la vigilanza è stata evidentemente carente, se è vero che ispettori della Banca d’Italia hanno soggiornato per mesi nelle banche poi fallite o assorbite, senza rilevare gravi fatti di cattiva gestione, o perlomeno senza prendere decisioni in merito tempestive ed efficaci.

Anche sulle misure europee relative al Bail in – salvataggio di banche in crisi (Banca Marche e molte altre ) con perdite per gli obbligazionisti su investimenti fatti prima dell’entrata in vigore delle misure stesse – la Banca d’ Italia ha consigliato male il Governo e il Governatore Visco solo ex post ne ha chiesto la modifica, mentre il Governo è dovuto correre ai riparo con misure urgenti per il rimborso di parte delle perdite dei risparmiatori.

Sono subito arrivati i lamenti del Corriere della sera sulle possibili reazioni dei mercati all’iniziativa del Pd. Il solito ricatto, ma i mercati sono meno irrazionali di quanto a volte li si vuole fare apparire: si preoccuparanno solo se e quando fosse fatta una nomina non adeguata per reputazione professionale e di indipendenza. Ma questo è appunto il compito a cui il Parlamento ha chiamato il Governo e il Presidente della Repubblica.

Anche per loro, al potere deve corrispondere la responsabilità.

 

4 thoughts on “autonomia e responsabilità

  1. Mi sa che questa volta il Pd ha fatto un errore Sono d’accordo sul merito ma non sul metodo. Che ci fossero problemi con le banche è cosa nota da tempo, malgrado il presidente delle BCC abbia detto che Bznkitalia ha fatto il suo dovere di vigilanza con efficienza. Ma se nel PD si pensava che ciò non fosse vero, bisognava che avesse suonato il campanello d’allarme molto prima e non al momento della riconferma o meno di Visco; puzza un po’ di speculazione elettorale.
    Ma le reazioni delle istituzioni vanno a vanificare queste speculazioni

  2. Sono abbastanza d’accordo sulle motivazioni che hanno spinto Renzi a proporre la mozione {che però non so quanto sia stata condivisa dal partito} ma la mossa è stata o tardiva – rispetto alle critiche espresse da tempo da 5Stelle e Lega – o troppo anticipata rispetto alla scadenza elettorale. Così il PD non rischia di piazzarsi ancora di più?

  3. Ipocrisia imperante: indipendenza ne ha avuta nella gestione . Criticare l operato a fine mandato non significa interferire nella gestione. È compito della politica assumere la responsabilità dei giudizi.
    Ben fatto Renzi

  4. Quanto al presunto ritardo, ricordo che è stata istituita una commissione parlamentare di inchiesta che è stata insediata. Questa presa di posizione invece, riguarda la nomina del Governatore e viene al momento opportuno, cioè alla scadenza del mandato. Nel Pd, come altrove, è diffusa una sudditanza verso la Banca d’Italia e in generale le autorità indipendenti, quasi che l’antipolitica sia stata interiorizzata dalla politica che non crede in se stessa, straparla spesso ma a volte tace quando dovrebbe parlare.

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