<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Comments for antelitteram</title>
	<atom:link href="http://www.antelitteram.info/index.php?feed=comments-rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.antelitteram.info</link>
	<description>alla ricerca dell&#039;innovazione politica</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Sep 2010 14:18:00 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Comment on la gioia del poeta by nello bolognini</title>
		<link>http://www.antelitteram.info/?p=6046&#038;cpage=1#comment-16768</link>
		<dc:creator>nello bolognini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 14:18:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.antelitteram.info/?p=6046#comment-16768</guid>
		<description>Brava lucilla! Voce dal sen fuggita: ogni tanto-quasi mai-si sente un grido d&#039;indignazione anche in questo sito.Ma perchè non se ne sentono contro quei Ds che hanno imposto gramillano e tengono Ancona paralizzata!?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Brava lucilla! Voce dal sen fuggita: ogni tanto-quasi mai-si sente un grido d&#8217;indignazione anche in questo sito.Ma perchè non se ne sentono contro quei Ds che hanno imposto gramillano e tengono Ancona paralizzata!?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on mistero buffo by mariano guzzini</title>
		<link>http://www.antelitteram.info/?p=6079&#038;cpage=1#comment-16765</link>
		<dc:creator>mariano guzzini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 14:27:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.antelitteram.info/?p=6079#comment-16765</guid>
		<description>Sempre restando sul terreno delle ipotesi astratte si potrebbe anche pensare a una pressione di Carrabs, che si aspettava una presidenza che tarda ad arrivare e butta un sasso in piccionaia. 
Sia come sia, da Uòscinton arriva una notizia singolare. 
Obama ha ristrutturato la sala ovale della Casabianca. A spese quasi proprie. Avrebbe infatti utilizzato l&#039;avanzo dei fondi della sua campagna elettorale. Cosa c&#039;entra con Serenella Moroder? Boh? Direi niente, anche se una analogia che momentaneamente mi sfugge potrebbe esserci.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre restando sul terreno delle ipotesi astratte si potrebbe anche pensare a una pressione di Carrabs, che si aspettava una presidenza che tarda ad arrivare e butta un sasso in piccionaia.<br />
Sia come sia, da Uòscinton arriva una notizia singolare.<br />
Obama ha ristrutturato la sala ovale della Casabianca. A spese quasi proprie. Avrebbe infatti utilizzato l&#8217;avanzo dei fondi della sua campagna elettorale. Cosa c&#8217;entra con Serenella Moroder? Boh? Direi niente, anche se una analogia che momentaneamente mi sfugge potrebbe esserci.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on la gioia del poeta by l.nicc</title>
		<link>http://www.antelitteram.info/?p=6046&#038;cpage=1#comment-16757</link>
		<dc:creator>l.nicc</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 14:25:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.antelitteram.info/?p=6046#comment-16757</guid>
		<description>Tutte cazzate! Sorry per la caduta di stile, ma non se ne può davvero più di questo flusso di coscienza di sinistra a spiovere!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutte cazzate! Sorry per la caduta di stile, ma non se ne può davvero più di questo flusso di coscienza di sinistra a spiovere!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on il futuro di ancona by Fabio Travagliati</title>
		<link>http://www.antelitteram.info/?p=6034&#038;cpage=1#comment-16754</link>
		<dc:creator>Fabio Travagliati</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 08:34:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.antelitteram.info/?p=6034#comment-16754</guid>
		<description>Alcune brevi riflessioni sul post di Piergiorgio, che devo dire descrive molto bene le cause di regressione e le prospettive possibili per il rilancio della città.

Vorrei riprendere il concetto di città ‘sprawl’, applicato all’urbanistica e più in generale alle trasformazioni urbane.
Il consumo di territorio “a macchia di leopardo” è una situazione comune a molte città italiane, nel tempo la necessità di fare cassa con gli oneri di urbanizzazione ha indotto molte amministrazioni locali a concedere spazi edificabili senza una vera e propria strategia urbana. Alcune amministrazioni (nelle Marche in particolare Pesaro e Jesi) hanno cercato di porre rimedio intraprendendo percorsi partecipati di pianificazione strategica.
Per le amministrazioni si tratta di lavorare ad una cultura della trasformazione urbana che guardi al cittadino non come all’utente generico di un servizio, ma come ad un soggetto in un contesto di partecipazione attiva alla definizione delle politiche.

Il rapporto della Fondazione ANCI sulle ‘città ‘mobili’ rileva che “una analisi approfondita dei temi dello sviluppo urbano sarebbe molto preziosa per amministratori e addetti ai lavori al fine di comprendere i cambiamenti in atto nel tessuto delle città, dove fenomeni di espansione, contrazione e mutamento dell’ambito spaziale metropolitano si alternano e si sovrappongono lasciando ai soggetti locali coinvolti il difficile compito di interpretarne i significati e trovare le adeguate soluzioni per una migliore vivibilità urbana”.

Sarebbe quanto mai utile e interessante avviare percorsi di partecipazione sulle questioni della trasformazione urbana intesa in senso allargato (mobilità sostenibile, verde, aree di insediamento, contenitori culturali, ecc.), giungendo a suggerire le linee per un Piano strategico comunale o se si vuole di area vasta.

La modalità potrebbe essere quella di un laboratorio permanente magari promosso dall’associazione 071 insieme ad Ante Litteram coinvolgendo anche la politica, il PD, l’università, le associazioni di categoria, ecc. ecc. 

La realizzazione di un polo di innovazione e di una Città dei servizi avanzati e innovativi mi convince molto e sarebbe un punto che da solo dovrebbe fare la fortuna di un programma di governo cittadino. Oltre a concordare con l’ambio di intervento, essendo Ancona piena di attività terziarie da sviluppare, richiede un forte impegno sul versante delle relazioni, con i soggetti della regione ma soprattutto fuori dalla regione, in modo che si crei un circuito virtuoso di creazione della conoscenza, e che questa possa essere diffusa e utilizzata da tutti. Qui credo che un ruolo rilevante di cerniera e promozione possa essere svolto dalle amministrazioni pubbliche, Comune e, su area più vasta, dalla Provincia. Non si tratta sempre e solo di cose non fatte per scarsità economiche e finanziarie, anche se questo incide molto, spesso servono idee capacità di innovare e tessere alleanze.

Quello che sta succedendo di particolare ad Ancona è la carenza da tempo di una imprenditoria politica in grado di definire un progetto condiviso di sviluppo della città, a tale proposito riporto un passaggio significativo da Ante Litteram “Un imprenditore politico che supportato da una squadra competente reperisce risorse, combina fattori, stimola innovazioni; che abbia un’ampia visione dello sviluppo della città e al tempo stesso il realismo di chi sa di lavorare in un mondo complesso, mutevole e soggetto a dinamiche in gran parte incontrollabili a livello locale”.

Servirebbe il coraggio, in vista dell’imminente congresso del PD cittadino, di fare di questi temi l’essenza del dibattito congressuale del partito cercando la massima condivisione di coloro, che sono tanti, pronti ad appassionarsi e a dare il loro contributo, tenendo fuori dalla porta quelli che invece vogliono continuare a tenere il partito sotto il cappello di sterili discussioni e giochi di corrente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alcune brevi riflessioni sul post di Piergiorgio, che devo dire descrive molto bene le cause di regressione e le prospettive possibili per il rilancio della città.</p>
<p>Vorrei riprendere il concetto di città ‘sprawl’, applicato all’urbanistica e più in generale alle trasformazioni urbane.<br />
Il consumo di territorio “a macchia di leopardo” è una situazione comune a molte città italiane, nel tempo la necessità di fare cassa con gli oneri di urbanizzazione ha indotto molte amministrazioni locali a concedere spazi edificabili senza una vera e propria strategia urbana. Alcune amministrazioni (nelle Marche in particolare Pesaro e Jesi) hanno cercato di porre rimedio intraprendendo percorsi partecipati di pianificazione strategica.<br />
Per le amministrazioni si tratta di lavorare ad una cultura della trasformazione urbana che guardi al cittadino non come all’utente generico di un servizio, ma come ad un soggetto in un contesto di partecipazione attiva alla definizione delle politiche.</p>
<p>Il rapporto della Fondazione ANCI sulle ‘città ‘mobili’ rileva che “una analisi approfondita dei temi dello sviluppo urbano sarebbe molto preziosa per amministratori e addetti ai lavori al fine di comprendere i cambiamenti in atto nel tessuto delle città, dove fenomeni di espansione, contrazione e mutamento dell’ambito spaziale metropolitano si alternano e si sovrappongono lasciando ai soggetti locali coinvolti il difficile compito di interpretarne i significati e trovare le adeguate soluzioni per una migliore vivibilità urbana”.</p>
<p>Sarebbe quanto mai utile e interessante avviare percorsi di partecipazione sulle questioni della trasformazione urbana intesa in senso allargato (mobilità sostenibile, verde, aree di insediamento, contenitori culturali, ecc.), giungendo a suggerire le linee per un Piano strategico comunale o se si vuole di area vasta.</p>
<p>La modalità potrebbe essere quella di un laboratorio permanente magari promosso dall’associazione 071 insieme ad Ante Litteram coinvolgendo anche la politica, il PD, l’università, le associazioni di categoria, ecc. ecc. </p>
<p>La realizzazione di un polo di innovazione e di una Città dei servizi avanzati e innovativi mi convince molto e sarebbe un punto che da solo dovrebbe fare la fortuna di un programma di governo cittadino. Oltre a concordare con l’ambio di intervento, essendo Ancona piena di attività terziarie da sviluppare, richiede un forte impegno sul versante delle relazioni, con i soggetti della regione ma soprattutto fuori dalla regione, in modo che si crei un circuito virtuoso di creazione della conoscenza, e che questa possa essere diffusa e utilizzata da tutti. Qui credo che un ruolo rilevante di cerniera e promozione possa essere svolto dalle amministrazioni pubbliche, Comune e, su area più vasta, dalla Provincia. Non si tratta sempre e solo di cose non fatte per scarsità economiche e finanziarie, anche se questo incide molto, spesso servono idee capacità di innovare e tessere alleanze.</p>
<p>Quello che sta succedendo di particolare ad Ancona è la carenza da tempo di una imprenditoria politica in grado di definire un progetto condiviso di sviluppo della città, a tale proposito riporto un passaggio significativo da Ante Litteram “Un imprenditore politico che supportato da una squadra competente reperisce risorse, combina fattori, stimola innovazioni; che abbia un’ampia visione dello sviluppo della città e al tempo stesso il realismo di chi sa di lavorare in un mondo complesso, mutevole e soggetto a dinamiche in gran parte incontrollabili a livello locale”.</p>
<p>Servirebbe il coraggio, in vista dell’imminente congresso del PD cittadino, di fare di questi temi l’essenza del dibattito congressuale del partito cercando la massima condivisione di coloro, che sono tanti, pronti ad appassionarsi e a dare il loro contributo, tenendo fuori dalla porta quelli che invece vogliono continuare a tenere il partito sotto il cappello di sterili discussioni e giochi di corrente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on il futuro di ancona by mariano guzzini</title>
		<link>http://www.antelitteram.info/?p=6034&#038;cpage=1#comment-16752</link>
		<dc:creator>mariano guzzini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 21:04:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.antelitteram.info/?p=6034#comment-16752</guid>
		<description>Ma si. Diciamo delle cose. A volte lo si fa addirittura senza bisogno di un circolo. Pensa un po&#039;...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma si. Diciamo delle cose. A volte lo si fa addirittura senza bisogno di un circolo. Pensa un po&#8217;&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on la zappa sui piedi by Amicus Plato</title>
		<link>http://www.antelitteram.info/?p=6057&#038;cpage=1#comment-16751</link>
		<dc:creator>Amicus Plato</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 08:02:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.antelitteram.info/?p=6057#comment-16751</guid>
		<description>Preciso che la dichiarazione di Ucchielli non prende spunto dalla classifica sociale del Sole24ore, ma da un documento dell&#039;Ufficio studi della Confcommercio, secondo il quale la quota della ricchezza nazionale prodotta dalle regioni del centro Italia è passata dal 21 al 21,6% dal 1995 al 2007.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Preciso che la dichiarazione di Ucchielli non prende spunto dalla classifica sociale del Sole24ore, ma da un documento dell&#8217;Ufficio studi della Confcommercio, secondo il quale la quota della ricchezza nazionale prodotta dalle regioni del centro Italia è passata dal 21 al 21,6% dal 1995 al 2007.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on il futuro di ancona by Marbi</title>
		<link>http://www.antelitteram.info/?p=6034&#038;cpage=1#comment-16749</link>
		<dc:creator>Marbi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 15:39:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.antelitteram.info/?p=6034#comment-16749</guid>
		<description>E&#039; apprezzabile la lunga analisi, in cui si coglie la forte passione venata dal disincanto, fatta da Carrescia nonchè l&#039;intervento di Guzzini ma adagiarsi su una analisi tutta politico-amministativa del &quot;caso Ancona&quot;, come ha lucidamente e approfonditamente argomentato nella serie di articoli agostani il nostro Amicus Plato, credo non sia del tutto corretto e soprattutto rischia di non farci cogliere nel segno. 
La crisi della politica, delle forme della rappresentanza e soprattutto delle leadership, appare a mio avviso solo più accentuata nella nostra città che altrove; qui accresciuta da tutte le altre forme della sua crisi: l&#039;assenza di una borghesia imprenditoriale seria e radicata, in primis; la nascita del PD e il suo declinare tra  nodi irrisolti, nonostante gli sforzi di tante brave persone, in segundis.
Altrove, sono i ceti industriali e le elites intellettuali a determinare le scelte (certo in presenza di qualche politico più &quot;presentabile&quot; o quanto meno più &quot;esperto&quot;); qui lo sfarinamento appare totale (se si eccettua la crescita e la qualità del polo universitario).
Di buono, c&#039;è invece una coscienza cittadina e una voglia di città che mi appaiono cresciute (v. la partecipazione alle belle iniziative culturali), una volontà di uscire dal provincialismo nichilista e conservatore che hanno soprattutto le generazioni successive alla nostre ma che si rifiuta di essere incanalata in questa politica.
Con Mariano, infine, non sono d&#039;accordo sulla possibilità di utilizzare altri strumenti (i Circoli) per dire delle cose, sulla politica e sulla città. A patto che siano espressione di persone e di idee, anche non omogenee, e non di correnti politiche.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; apprezzabile la lunga analisi, in cui si coglie la forte passione venata dal disincanto, fatta da Carrescia nonchè l&#8217;intervento di Guzzini ma adagiarsi su una analisi tutta politico-amministativa del &#8220;caso Ancona&#8221;, come ha lucidamente e approfonditamente argomentato nella serie di articoli agostani il nostro Amicus Plato, credo non sia del tutto corretto e soprattutto rischia di non farci cogliere nel segno.<br />
La crisi della politica, delle forme della rappresentanza e soprattutto delle leadership, appare a mio avviso solo più accentuata nella nostra città che altrove; qui accresciuta da tutte le altre forme della sua crisi: l&#8217;assenza di una borghesia imprenditoriale seria e radicata, in primis; la nascita del PD e il suo declinare tra  nodi irrisolti, nonostante gli sforzi di tante brave persone, in segundis.<br />
Altrove, sono i ceti industriali e le elites intellettuali a determinare le scelte (certo in presenza di qualche politico più &#8220;presentabile&#8221; o quanto meno più &#8220;esperto&#8221;); qui lo sfarinamento appare totale (se si eccettua la crescita e la qualità del polo universitario).<br />
Di buono, c&#8217;è invece una coscienza cittadina e una voglia di città che mi appaiono cresciute (v. la partecipazione alle belle iniziative culturali), una volontà di uscire dal provincialismo nichilista e conservatore che hanno soprattutto le generazioni successive alla nostre ma che si rifiuta di essere incanalata in questa politica.<br />
Con Mariano, infine, non sono d&#8217;accordo sulla possibilità di utilizzare altri strumenti (i Circoli) per dire delle cose, sulla politica e sulla città. A patto che siano espressione di persone e di idee, anche non omogenee, e non di correnti politiche.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on la gioia del poeta by Valentina Conti</title>
		<link>http://www.antelitteram.info/?p=6046&#038;cpage=1#comment-16748</link>
		<dc:creator>Valentina Conti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 15:36:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.antelitteram.info/?p=6046#comment-16748</guid>
		<description>Lo stile inconfondibile e personalissimo lascia sempre senza parole. Credo davvero che Luigi Di Ruscio sia uno degli interpreti più originali e significativi della poesia e della narrativa del Novecento (e non solo).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lo stile inconfondibile e personalissimo lascia sempre senza parole. Credo davvero che Luigi Di Ruscio sia uno degli interpreti più originali e significativi della poesia e della narrativa del Novecento (e non solo).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on la gioia del poeta by mariano guzzini</title>
		<link>http://www.antelitteram.info/?p=6046&#038;cpage=1#comment-16746</link>
		<dc:creator>mariano guzzini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 11:10:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.antelitteram.info/?p=6046#comment-16746</guid>
		<description>Ciao, Luigi. Sei sempre il più forte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, Luigi. Sei sempre il più forte.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on finanza creativa by cabbagejuice</title>
		<link>http://www.antelitteram.info/?p=5988&#038;cpage=1#comment-16745</link>
		<dc:creator>cabbagejuice</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 05:46:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.antelitteram.info/?p=5988#comment-16745</guid>
		<description>Includere un mostra di Jasad, la rivista di &quot;Eros nel mondo arabo&quot;, come parte del Festival è strano. Culturalmente,
rappresenta la peggiore fusione di Est e Ovest. Fortunatamente, però, Jasad non è rappresentativo della cultura tradizionale araba, musulmana o cristiana. In Occidente un tale rivista sarebbe nella categoria di pornografia, ma l&#039;editore invece sostiene che si tratta di &quot;arte e scienza&quot; del corpo umano. Una strategia di &quot;marketing&quot; molto intelligente.
http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idelemento=93601</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Includere un mostra di Jasad, la rivista di &#8220;Eros nel mondo arabo&#8221;, come parte del Festival è strano. Culturalmente,<br />
rappresenta la peggiore fusione di Est e Ovest. Fortunatamente, però, Jasad non è rappresentativo della cultura tradizionale araba, musulmana o cristiana. In Occidente un tale rivista sarebbe nella categoria di pornografia, ma l&#8217;editore invece sostiene che si tratta di &#8220;arte e scienza&#8221; del corpo umano. Una strategia di &#8220;marketing&#8221; molto intelligente.<br />
<a href="http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idelemento=93601" rel="nofollow">http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idelemento=93601</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>


