la corte bacchetta la quadrilatero

by Amicus Plato
quadrilatero
La Corte dei conti affonda la società Quadrilatero – quella che ha iniziato a costruire le strade tra le Marche e l’Umbria nelle province di Ancona e Macerata – in un mare di critiche. La critica più pesante, perchè va alla ragione stessa della costituzione della società, va alla capacità di spesa, appena il 1,37% dei fondi stanziati.
Il programma non è coerente coi tempi di realizzazione; il modello del soggetto attuatore unico (tanto esaltato come strumento per accelerare i tempi, ndr.) “non ha mostrato finora un incremento di funzionalità dal punto di vista dei tempi”.
Anche la tempistica della progettazione viene criticata, perchè “il metodo organizzativo prevede una pluralità di soggetti autonomi e spesso portatori di interessi contrapposti”.
Dulcis in fundo, il famoso meccanismo della “cattura di valore”, inventato ed esaltato dall’allora viceministro Baldassarri, per cui gli enti locali dovrebbero partecipare al finanziamento con le future entrate fiscali derivanti dall’incremento di valore delle aree interessate dal progetto, è “impossibile da valutare”: in altri termini non si sa se funzionerà, perchè troppe variabili sono coinvolte, che non è possibile prevedere.

2 responses to “la corte bacchetta la quadrilatero”

  • enrico turchetti says:

    ho sempre ritenuto che l’idea di Baldassarri fosse sostanzialmente una “bufala”. in modo particolare la cattura di valore che in pratica oltre a immobilizzare i versamenti ICI dei comuni (oggi cosa si immobilizzerebbe?) avrebbe cemetificato i bordi della costruenda strada. La stessa idea Baldassarri l’ha proposta quando ha lanciato l’idea dell’arretramento della ferrovia adriatica, da Falconara fino ad Ancona sud; opera da finanziare con l’urbanizzazione della costa a nord di Ancona. Sono entrambe idee strampalate, tanto è vero che finora le uniche opere finanziate alla quadrilatero sono quelle a cui sono affluiti i soldi pubblici, molti dei quali stanziati già dal Governo D’Alema e seguenti. A mio parere queste importanti infrastrutture stradali andrebbero caricate non sulla fiscalità generale, e quindi pagate con soldi pubblici, ma fatte pagare dagli utenti, realizzando cioè strade a pedaggio. E’ un concetto assai semplice: chi usa paga; così avviene per le autostrde e questo principio può essere allargato ad alcune, particolari arterie stradali strategiche, laciando all’ANAS il compito di realizzare e mantenere le strade non a scorrimento veloce. La moneta per realizzare queste infrastrutture non può essere il territorio.

    Comment by enrico turchetti
    April 27th, 2009 @ 5:39 pm

  • claudio paolinelli says:

    Vuoi vedere che avevano ragione quei due di Falconara che da soli sono rimasti fino all’ultimo a dire che la quadrilatero era una bufala?

    Fino a ieri c’è stata la corsa a rivendicarne la paternità tra destra e sinistra.
    Non vorrei che adesso con la destra tornata al governo, i democratici riconsiderino il progetto di Baldassarri, di Pieralisi ma anche di Spacca come un progetto truffa per i territori e i cittadini.

    Comment by claudio paolinelli
    April 28th, 2009 @ 12:06 pm

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