il nuovo conio
by Amicus Plato

Siamo arrivati all’epilogo. Stasera nuova riunione del centrosinistra e tra qualche giono si saprà se la coalizione che si candida a governare le Marche per altri cinque anni con Spacca sarà “di nuovo conio” o batterà la vecchia bandiera.
Ucchielli continua a giocare su due tavoli e disfa da una parte quello che tesse dall’altra. Nell’ultima riunione della maggioranza uscente, presente anche l’on. Giorgio Tonini a significare l’attenzione della Direzione nazionale del PD, si è discusso del programma e si è alla fine dato mandato a Tonini e Carlo Carboni di sintetizzare le questioni emerse e integrarle nel documento già approvato il 21 dicembre.
Ma si è discusso soprattutto dei punti (non negoziabili? già negoziati e approvati da Ucchielli? Mah!) proposti dall’UDC, che sembrano studiati apposta per fare incazzare la sinistra radicale: sostegno alla scuola privata, estensione della Quadrilatero ad altri progetti, federalismo energetico provinciale (che vorrebbe dire che le singole province decidono sui progetti di nuove centrali).
La scuola privata è sempre stato un cavallo di battaglia della DC: chi scrive ricorda che a suo tempo il PCI accusava il PSI in giunta di avere mollato su questo punto. Ma si tratta di questione minore, date le competenze regionali, per la quale si potrebbe dire che “Parigi vale bene una Messa”. Le altre due questioni, non hanno solo una valenza simbolica: in realtà, servono alla provincia di Macerata, dove l’UDC governa con la destra, per avere mano libera su infrastrutture ed energia.
Spacca si dichiara preoccupato e poi parte per Pechino per aprire la mostra su padre Matteo Ricci. Scarica tutte le responsabilità su Ucchielli e sulla direzione nazionale del PD e si guarda bene dal dire come la pensa.
Sinistra, ecologia e libertà rimane agganciata alla sinistra comunista: forse perde un’occasione per caratterizzarsi, rispetto al resto della “sinistra radicale”, come sinistra di governo.
Ma tutto il dibattito appare tardivo e un po’ finto: le vere questioni programmatiche non vengono fuori, prevalgono quelle simboliche e i disegni politici, nazionali e regionali, “a prescindere”. Oltre ai posizionamenti preelettorali e al gioco del cerino.
Allora, è tutto chiaro: Ucchielli è Penelope; Carboni è Argo; Spacca è nascosto nella grotta di Polifemo (il PD che fagocita come olive stranieri naviganti); i Proci gozzovigliano dall’ottobre 2007.
Chi vuol fare Ulisse? O è rimasto invischiato con le Sirene, e col cavolo che ritorna?
Comment by mariangela
February 4th, 2010 @ 3:53 pm
Va bene tutto, ci siamo abituati. Ma avete mai provato a parlare con gli esponenti dei comunisti (rifondaroli o italiani)? La cosa che li contraddistingue, al di là di qualsiasi programma, è il loro disprezzo per il PD che condiscono con attributi tipo “venduti, ladri, ecc..”. Qualcuno ritiene che queste siano le premesse giuste per far con loro Giunte stabili? Quello che sta accadendo al Comune di Ancona non insegna nulla a nessuno?
Comment by Il Riformista
February 7th, 2010 @ 10:57 am