scenari di ferragosto

Saturday, August 7 2010

by Amicus Plato
casini
E’ prematuro parlarne ma visto che siamo in Agosto si può parlare anche di cose premature. Come, per esempio, chi sarà il candidato del centrosinistra nel caso si vada, a Novembre o a Marzo, ad elezioni anticipate senza cambiare la legge elettorale.
Lo Statuto del PD dice una cosa chiara, che il PD propone il segretario del partito come candidato alla Presidenza del Consiglio. Perciò il candidato è uno solo, Bersani, a meno di un congresso straordinario, che ci pare da escludere. leggi il seguito

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boomerang 1

Tuesday, June 8 2010

by il nostro corrispondente da Macerata
giudice
Il Consiglio di Stato ha annullato le elezioni provinciali di Macerata del 2009. Si rifà tutto? Secondo i presentatori del ricorso, una lista esclusa dalle elezioni per vizi di forma, dipende da loro: potrebbero riunciare alle loro pretese. In cambio di che? Un assessorato?
Ma se le elezioni sono nulle, vanno rifatte e basta, sostengono altri esperti di diritto. LEGGI IL SEGUITO

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29 marzo

Sunday, March 21 2010

by Amicus Plato
uovo di pasqua
Dunque si vota, e anche nel Lazio, domenica e lunedì prossimi. Sono elezioni regionali, ma come sempre il loro risultato verrà letto come test nazionale, per rispondere a diversi interrogativi.
Il primo è quello sul declino di Berlusconi. Dipenderà da quante regioni prenderà il centrosinistra e quante il centrodestra. Man mano che le elezioni si avvicinavano, Berlusconi ridimensionava le aspettative e abbassava l’asticella: visto che parte da 11 a 2 per il centrosinistra, ora i suoi mettono le mani avanti e dicono che qualsiasi risultato superiore sarà un successo. In realtà, LEGGI IL SEGUITO

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più centro e meno sinistra

Sunday, December 6 2009

by Amicus Plato
balena bianca
E’ venuto Casini ad Ancona per la convention dell’UDC e ha dato via libera all’alleanza col centrosinistra. Per la verità, si è limitato a rimettere agli organi regionali del partito la decisione, ma l’invito a non avere paura del cambiamento è stato interpretato in questo senso. Ancora di più il fatto che a relazionare alla convention siano stati Viventi e Ciccanti, entrambi favorevoli all’operazione. leggi il seguito

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fini o casini?

Tuesday, September 8 2009

by Amicus Plato
fini casini
Gianfranco Fini non è di sinistra, come provocatoriamente dice Feltri – impegnato a mazzolare tutti quelli che non si allineano a Berlusconi – che lo invita a “rientrare nei ranghi”. Terminologia vetero-fascista che scandalizza perfino Il Secolo d’Italia.
Piuttosto, il suo modello è Sarkozy: gollismo modernizzato, laico e costituzionale. Un interlocutore con cui si può immaginare di fondare quel bipolarismo maturo che era nei progetti del PD: leggi il seguito

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esiste ancora il bipolarismo?

Saturday, April 18 2009

by Gianluca Busilacchi
buttiglione
Probabilmente la cosiddetta ‘seconda Repubblica’ non è mai esistita. Noi italiani abbiamo trovato questo termine aulico per tentare di emulare, con sufficiente spirito di inferiorità, i mutamenti delle forme di stato francesi, che dalle nostre parti non si sono mai verificate dalla fine della monarchia.
Il vero cambiamento politico degli anni 90, che ci ha fatto gridare alla rinnovata repubblica, è stata la nascita del bipolarismo. leggi il seguito

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come votano i vescovi?

Wednesday, February 13 2008

by Amicus Plato

Si sa, i vescovi non fanno campagna elettorale, ma sono uomini anche loro, hanno le loro preferenze e le loro opinioni. Nel 1996, quando Prodi vinse le elezioni, la maggioranza dei vescovi era per il centrosinistra, poi la presidenza Ruini, l’elezione di Benedetto XVI e l’attenzione insistente sui temi della vita e della lotta al relativismo etico hanno spostato l’equilibrio. Anche nelle Marche, mi dice un monsignore che preferisce mantenere l’anonimato, non c’è più, come in passato, una maggioranza favorevole al centrosinistra.
Ma non si deve credere che tutti la pensino come Ruini: il fatto è che nella CEI vige una certa disciplina che, sui temi politicamente sensibili, si fa più forte perfino di quella sulle questioni teologiche. Disciplina non di voto alle elezioni, ma di intervento pubblico sui rapporti tra Stato e Chiesa e sulla legislazione. Per trovare differenze bisogna notare le sfumature nei discorsi e perfino nelle omelie, specie del cardinale di Milano Tettamanzi.
I vescovi non hanno molta simpatia per Berlusconi e Fini. Sanno che da un loro governo non hanno niente da temere su questioni come la bioetica o le coppie di fatto, che sono diventate prioritarie nell’agenda della CEI, rispetto a quelle sociali, che pure ai vescovi premono e su cui invece non si aspettano niente di buono. Il fatto è che i due vedono il rapporto con i vescovi come strumentale al consenso politico ed elettorale. Non sono neanche veri teocon, perchè i teocon assumono “laicamente” i valori della Chiesa perchè li considerano fondamentali per la difesa dell’Occidente, mentre Berlusconi cerca solo il consenso e un rapporto da potenza a potenza. Per cui, se non sono pochi i vescovi che pensano che Parigi (vale a dire una legislazione favorevole) vale bene una Messa (l’appoggio a Berlusconi), non mancano quelli che preferiscono politici cattolici magari meno disciplinati, ma più vicini alla Chiesa.
Perciò, per i vescovi, la presenza di un cattolico sincero come Casini nel centrodestra è una garanzia: un’eventuale rottura li preoccupa e potrebbe fare pendere l’equilibrio non tanto verso il PD, quanto in senso sfavorevole a Berlusconi.
Quanto a Ferrara, la sua lista pro-life non viene certo incoraggiata dai vescovi, se non altro perchè, se dovesse fare una misera figura, danneggerebbe la campagna per la vita.

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niente casini

Tuesday, January 29 2008

by Amicus Plato

Pierferdinando Casini ha fatto marcia indietro: ha detto al Capo dello Stato che se in un governo a termine per varare una nuova legge elettorale non c’è anche Berlusconi, lui non ci sta. E’ una posizione contraddittoria con il suo discorso alla Camera, perchè allora Casini pose come condizione per l’appoggio ad un nuovo governo, che questo varasse una legge elettorale proporzionale alla tedesca: ora, il leader dell’UDC sa benissimo che questa legge è sgradita a Berlusconi, per cui pretendere che il cavaliere rinunci alle elezioni immediate per varare una legge che non gli piace, non ha senso.
Casini ha fatto un calcolo: da una parte il rischio di trovarsi contro le piazze mobilitate da Berlusconi, dall’altro la constatazione che il ruolo di ago della bilancia che una legge proporzionale gli affiderebbe può ottenerlo ugualmente, e per certi aspetti anche più facilmente, con la legge attuale. Infatti, i sondaggi e i calcoli dànno alla Casa delle libertà una possibile maggioranza di 15 – 30 seggi al Senato (la camera in cui si gioca la governabilità); oggi, Casini ne ha 20 ed è ragionevole attendersi che, nel caso di vittoria del centrodestra, ne abbia di più, anche per effetto dei premi di maggioranza. E’ molto probabile quindi che il suo partito sia comunque decisivo: è vero che con l’attuale legge c’è un vincolo di alleanza preventiva che con la legge tedesca non ci sarebbe, ma l’esperienza ci ha mostrato che questo vincolo non impedisce i ribaltoni.
Persa la speranza di convincere Casini, Veltroni ha rilanciato la sua proposta/sfida a Berlusconi ad andare da solo, ma, con ogni evidenza, si è trattato di un anticipo della campagna elettorale, che il PD si prepare a combattere accusando il cavaliere di avere messo su un’armata Brancaleone, pur di vincere. E in effetti con Berlusconi ci saranno 12 partiti, quanti ne aveva l’Unione: FI, AN, Lega, UDC e otto nanetti: Mastella, Dini, i neofascisti di Storace, i repubblicani di La Malfa, i socialisti di De Michelis, la nuova DC di Rotondi, gli autonomisti di Lombardo e i pensionati. Fini, che del leader ha solo il fisico, ha detto che nella Casa delle libertà c’è una profonda unità di valori: Craxi e La Malfa si rivolteranno nella tomba.

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