fabriano d.c.

Thursday, May 20 2010

by Giano
POIESIS
Come è noto, la capitale degli USA, Washington, non fa parte di nessuno degli stati uniti, ma di un distretto a parte, il District of Columbia (D.C.).
Si potrebbe usare la stessa sigla per Fabriano, per due motivi: il primo che è ormai diventata la capitale delle Marche, il secondo che vi è stato ricostituito il pieno dominio degli ex democristiani.
Tempo fa su questo blog comparve un post intitolato “finis Merloniae” che sottolineava i grandi cambiamenti che nella città e nel suo comprensorio stavano accadendo: leggi il seguito

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la carifac e la vocazione maggioritaria

Sunday, December 20 2009

by Amicus Plato
merloni
Bruciante sconfitta per Francesco Merloni e la sua cordata nell’assemblea dei soci della Cassa di risparmio di Fabriano. In pochi lo hanno seguito e l’assemblea ha approvato a larga maggioranza la proposta che di fatto porterà la Cassa sotto il controllo di Veneto banca.
D’altra parte la sua posizione era poco credibile: avrebbe dovuto chiedere un’azione di responsabilità per gli amministratori che hanno portato la Cassa sull’orlo del dissesto imponendo il salvataggio da parte dei veneti. Ma come farlo se il Presidente della Cassa era proprio un uomo di sua fiducia? leggi il seguito

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il caso carifac

Thursday, October 15 2009

by Giano
poltrona per due
In una lunga intervista a Milano Finanza di due giorni fa, l’ex ministro Francesco Merloni spiega il suo punto di vista sul caso Carifac. Per fortuna ci risparmia la retorica del territorio e della marchigianità, spesa generosamente in altri casi e da altri, e dice con chiarezza che gli interessi che difende sono quelli degli azionisti, il principale e cioè la Fondazione della Cassa, e gli altri. Interessi che sono minacciati, perchè una banca che era quotata 3 euro ad azione un anno fa, al momento dell’accordo tra la fondazione e Veneto Banca, ora, dopo l’ispezione della Banca d’Italia, è quotata 0,78, e non almeno 2 euro, quanto vale secondo lui e i suoi advisor.
Su questo è difficile dargli torto: leggi il seguito

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carifac..cia tosta

Sunday, September 20 2009

by Giano
gekko
La Carifac (Cassa di riparmio di Fabriano e Cupramontana) controllata dall’omonima Fondazione, è sempre stata gelosa della propria autonomia, perfino di un certo isolamento: mentre le altre casse della regione si aggregavano in vario modo, alcune a gruppi nazionali, altre nella Banca delle Marche, rimaneva per conto suo. L’autonomia come garanzia di legame con il territorio, dicevano i suoi amministratori.
Ma il legame con il territorio può essere anche micidiale: leggi il seguito

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quale modello

Saturday, June 27 2009

by Amicus Plato
fabbrica
Si accende di nuovo il dibattito sul “modello marchigiano”, ma l’economia è solo un aspetto. Al centro, anche se tra le righe, c’è la politica e sullo sfondo le elezioni regionali del 2010. Si avvia con un articolo del Sole 24ore di commento ai risultati delle elezioni europee (vedi il post “Il Sole sulle Marche”), in cui si dice che sulla regione soffia il vento del nord, che la compagine sociale si sta “lombardizzando” e gli artigiani si stanno radicalizzando. leggi il seguito

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finis merloniae?

Friday, October 3 2008

by Amicus Plato
merloni
E’ sceso in campo dapprima Valeriano Balloni, vicepresidente dell’ISTAO e consulente storico della Indesit e poi la stessa Maria Paola Merloni, figlia del patron, per invitare a non fare di ogni erba un fascio quando si affronta la crisi della Antonio Merloni: una cosa è la famiglia, che è unita, e un’altra sono le aziende. Indesit, il grande gruppo multinazionale guidato da Vittorio, Termosanitari, guidata da Francesco, e Antonio Merloni, sono aziende molto differenti per dimensioni, struttura e solidità; la crisi della Antonio Merloni non tocca le altre che hanno seguito percorsi e strategie molto differenti.
Ma c’è un terzo aspetto rilevante, oltre alla famiglia e alle aziende, quello che attiene alla politica. leggi il seguito

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opposizione costruttiva

Wednesday, September 24 2008

by Amicus Plato
opposizione
Come si può ricavare da molti post, antelitteram non è entusiasta della Giunta regionale, ma c’è da rabbrividire al pensiero che potrebbe essere sostituita dal centrodestra. Ieri il PDL si è riunito a Loreto e in conclusione ha trasmesso all’opinione pubblica la solita scombinata, superficiale serie di critiche alla Giunta. Tanto Spacca si autoelogia, tanto il PDL critica tutto, non distingue, non approfondisce: dalla finanza regionale alla politica industriale, alle liste d’attesa in ospedale, è tutto un disastro. leggi il seguito

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abbiamo scherzato

Thursday, July 17 2008

by Amicus Plato
banca marche
Francesco Merloni critica la gestione da parte delle fondazioni ex Casse di risparmio della questione Banca Marche, di cui sono azioniste di controllo (vedi il Corriere della sera di oggi): non c’è stata una linea coerente tra le fondazioni e, di conseguenza, si sono perse delle occasioni. leggi il seguito

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riflettori su fabriano

Monday, June 2 2008

dal nostro corrispondente a Fabriano
depardieu
Le prime aziende marchigiane per fatturato e addetti, due parlamentari, il presidente della Regione, il vicepresidente della Provincia: Fabriano è un colosso economico e politico nell’ambito della regione.
Ma vive una fase di inquietudine: la crisi della Antonio Merloni mette in discussione almeno 1000 posti di lavoro; la Indesit investe all’estero e non si intravedono le opportunità per una riconversione dell’economia fabrianese. Mentre le risorse del terremoto vanno ad esaurirsi e le infrastrutture della Quadrilatero saranno utili per creare economie esterne nel medio termine e, si spera, attirare nuovi investimenti.
Nel contempo, Fabriano vive un momento di vitalità in campo culturale, leggi il seguito

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le marche al governo

Friday, May 23 2008

by il nostro corrispondente nel Transatlantico
marche
Fatte le commissioni parlamentari. Non è facile ritrovare tutti gli eletti nelle Marche, perchè alcuni sono degli illustri sconosciuti paracadutati (chi sono Abrignani, Barbaro, Brigandì?). Comunque, alla Camera abbiamo Giovanelli nella commissione affari costituzionali, Cavallaro alla Giustizia, Pistelli agli Esteri, Ceroni, Ciccanti e Vannucci alla Bilancio, Favia ai Trasporti, Ciccioli vicepresidente agli Affari sociali, Agostini all’Agricoltura e Merloni agli Affari europei (materia di cui è ministro ombra per il PD).
Al Senato, Tonini è agli Esteri, Amati alla Difesa, Rossi al Bilancio, Baldassarri presidente della Finanze, Magistrelli e Morri all’Ambiente, Casoli e Piscitelli all’Industria. Ma se Tonini, Rossi, Pistelli, Morri e altri non sono marchigiani, abbiamo anche Sbarbati (Industria) e Saltamartini (Affari costituzionali) eletti in Sardegna e Paolini della Lega che ha optato per la Toscana.
Nessuno al Governo. Tremonti e il PDL non si sono spesi per Baldassarri, considerato uno che si agita troppo in cerca di visibilità, mentre anche da AN delle Marche si è fatto sapere che se uno doveva andare al Governo, quello non era Baldassarri. I dirigenti regionali della Confindustria lamentano che non ci sia nessun marchigiano al Governo e dicono di averne parlato con Berlusconi che ne avrebbe parlato con Napolitano. Nientemeno. Non si rendono conto che avere uin sottosegretario – per inciso, a quale ministero? – conta meno di avere un buon parlamentare. I sottosegretari non partecipano alle riunioni del Governo e talvolta non vedono il loro ministro per mesi.
Che le Marche, e in particolare la sua industria, meritino un sottosegretario è una cosa che non ha senso; nè un sottosegretario può compensare la valanga di paracadutati nelle liste marchigiane. Invece di piatire posti di (sotto)governo bisognerebbe battersi in modo bipartisan per il diritto di scegliere i propri parlamentari.

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