by Amicus Plato
Dopo l’intervento di Walter Scavolini (vedi il post “Fiera di Pesaro addio?”), in cui il maggiore produttore di mobili della regione diceva che la Fiera di Pesaro così come è non serve a niente, anche a Pesaro si è aperto il dibattito sull’argomento. Molti hanno proposto una riconversione delle strutture (convegnistica, sport) con spazio limitato per esposizioni in una fiera che non ha futuro.
Ma ieri si è svolta una riunione al massimo livello: Palmiro Ucchielli, presidente della Provincia e amministratore delegato della PD Holding, che controlla gran parte degli enti della provincia, il sindaco di Pesaro Ceriscioli, che aveva proposto la riconversione della struttura, e Drudi, presidente della Camera di Commercio proprietaria della Fiera, che probabilmente non aveva gradito l’esternazione del sindaco.
Al termine, un comunicato che va decodificato per i lettori. In esso, dopo avere premesso che ci vuole un piano industriale, si dice che “la fiera dovrà essere una struttura polivalente per le inziative del sistema produttivo, economico e sociale (?, ndr)..In una politica di marketing territoriale, la fiera può avere un ruolo centrale. Ora è necessario che la Regione completi al più presto il progetto di un polo fieristico regionale di cui Pesaro in questo momento, e VISTE LE PECULIARIETA’ DEL QUARTIERE ANCONETANO, diventi punto di riferimento in grado di valorizzare i sistemi produttivi dell’intero territorio marchigiano”.
Il linguaggio contorto non nasconde i concetti, che sono: della fiera non sappiamo bene cosa fare – “iniziative del sistema produttivo, economico e sociale” in attesa di un piano industriale che non c’è – ma la Regione mantenga le promesse, ci dia i soldi e, visto che la fiera di Ancona deve essere spostata, la nostra diventi il polo fieristico per l’intera regione”.
Che poi questi soldi siano buttati su una struttura ed un ente da chiudere e per di più di proprietà della Camera di commercio, la quale non si sogna di investirci i suoi soldi e sa bene che non troverebbe nessun privato disposto a farlo, questo è un dettaglio che ai nostri non interessa.