la truffa

 

by Amicus Plato

I candidati dei Cinque stelle non li conosce nessuno, tranne qualcuno dei loro elettori. E’ un bene o un male?

Che chiunque possa governare è un mito della democrazia – ma anche del qualunquismo e perfino del comunismo. Si richiama alla democrazia ateniese, che aveva due caratteristiche, secondo molti: era diretta, non rappresentativa, e appunto chiunque poteva governare, anche perché molte cariche erano sorteggiate.

In realtà le cose non stavano proprio così  › Leggi il seguito

idee confuse

by Amicus Plato

D’Alema è velenoso e vendicativo, ma non è certo uno stupido: capisce che dopo il 4 marzo ci sarà un difficile problema di governabilità e cerca una soluzione. Che è ambigua perchè non può dire, soprattutto ai suoi, quello che pensa veramente, cioè che l’appoggio di Berlusconi al “Governo del Presidente” che propone (vedi il precedente post) sarebbe necessario. Il voto a un tale governo non verrebbe certo dai Cinque stelle, che pensano di avere tutto da guadagnare dall’instabilità e da nuove elezioni in tempi brevi.  › Leggi il seguito

amica veritas

by Lucas

Per molti Renzi non è uno statista. Per altri non lo è ancora. Non è simpatico a tutti. Di errori ne fa spesso. Si potrebbe dire: è un pessimo soggetto, ma è il migliore che abbiamo, come diceva quel tale.

Renzi è l’unica novità degli ultimi anni nella sinistra riformista.  › Leggi il seguito

tornare a maastricht?

by A.L.

Renzi propone di “tornare a Maastricht”, ma a Bruxelles, e soprattutto a Berlino e Francoforte, molti sono contrari. E anche la stampa benpensante è critica, ma che vuole dire?

Il Trattato di Maastricht prevedeva un disavanzo massimo dei bilanci dei paesi aderenti alla moneta unica del 3% rispetto al PIL. Un limite che veniva considerato rigoroso.  Dopo la crisi del 2011, quando la credibilità dell’Italia era stata demolita dal Governo Berlusconi-Tremonti (ricordate i sorrisetti di Merkel e Sarkozy?), i vincoli furono irrigiditi dal Fiscal compact, che ci impone di arrivare presto al pareggio di bilancio e di scendere rapidamente ad un rapporto debito/PIl del 60%: oggi siamo al 130.  › Leggi il seguito