il romanzo della politica vista da due giovani

by A.L.
mov stud
Tutti quelli che si occupano o si interessano di politica dovrebbero leggere il romanzo di due giovani, di cui uno anconetano, Roberto Lucarella e Ludovico G.Rossi, “Così giovane e già così moderato”, Garzanti.
E’ la storia romanzata, ma evidentemente frutto di un’esperienza reale, di un’ iniziazione politica: quella di Andrea, studente universitario, che si iscrive ad un’organizzazione giovanile di partito e in qualche anno ne scala il vertice arrivando alla segreteria provinciale. leggi il seguito

un punto fermo

by Amicus Plato
strada sbarrata
Si poteva pensare che, finito anticipatamente il mandato di Gramillano come sindaco di Ancona, il Pd avrebbe attraversato un periodo di confusione. Favorito dalle procedure per la scelta del nuovo candidato: elaborazione di programmi, formazione della coalizione, regole per le primarie e, nel frattempo, riunioni di gruppi e correnti.
Non è andata così leggi il seguito

si riparte

by A.L.
partenza

Venerdì prossimo, 18 gennaio, al Ridotto delle Muse, Valeria Mancinelli presenta la sua candidatura a Sindaco di Ancona.

Con le dimissioni definitive del Sindaco Gramillano, si apre una nuova fase della vita politica della città.
Si vota tra aprile e giugno, a marzo ci saranno le primarie del centrosinistra. Con la candidatura di Valeria Mancinelli si aprono la discussione e la competizione. C’è il tempo per recuperare un rapporto con la città, rimotivare gli elettori, definire un programma.
In questi ultimi anni PD e centrosinistra non hanno allargato i consensi.
Ma possono riconquistare il governo della città. Le elezioni politiche di febbraio possono aiutare e lo schieramento alternativo sembra, almeno al momento, in difficoltà.
Servono un candidato dotato di competenza e visione dei problemi, le linee di un piano strategico, un recupero dei legami con le organizzazioni sociali e l’opinione pubblica in genere.
Così come le primarie per la scelta del candidato premier, quelle per il candidato sindaco saranno un’occasione per un’ampia partecipazione popolare che riavvicini una parte almeno degli elettori alla politica.
Si riparte.

naufraghi

by Peggy
isola
Andrea Nobili tenta disperatamente di salvarsi dal naufragio di Gramillano.
In verità, il sindaco uscente non lo aveva scelto come assessore, ma uno dopo l’altro, non si sa come, gli assessori prescelti cominciarono a cadere come birilli – prima la Panzini per conflitto di interesse, poi Gabrielli per affiliazione massonica – per cui Gramillano pensò bene di nominare Nobili assessore alla cultura come assicurazione contro la sfiga. leggi il seguito

riflessioni sulle primarie pd

by Amicus Plato
manzi
1. I risultati delle primarie del PD nelle Marche di fatto compongono la lista degli eleggibili. Supposto che i posti buoni siano una decina, nel caso di vittoria elettorale del centrosinistra, basta prendere i primi tre delle province di Ancona e di Pesaro-Urbino, i primi due di Macerata, il primo di Ascoli Piceno e il primo di Fermo e la lista è fatta. leggi il seguito

caro 2013..

by Enrico Turchetti
oroscopo
Per il 2013 vorrei:
un governo mondiale che trasferisca il 5 % delle risorse dalle spese militari a quelle destinate ad affrontare la fame nel mondo;
un governo mondiale che si impegni ad affrontare il problema dell’accesso all’acqua dei popoli che oggi non ce l’hanno ed è un problema che si estenderà sempre di più; leggi il seguito

turbamenti al centro

by Amicus Plato
berlsuconi monti
L’editoriale di oggi di Angelo Panebianco sul Corriere della sera rivela i sentimenti diffusi tra quegli elettori e opinionisti che sono profondamente delusi di Berlusconi e della sua promessa e mancata rivoluzione liberale, diffidano di Bersani e sperano in Monti.
Panebianco sottolinea a ragione il rischio che si vada incontro all’ennesima campagna elettorale imperniata sul referendum pro e contro Berlusconi LEGGI IL SEGUITO

l’agenda monti

by Amicus Plato
agenda
L’Agenda Monti va bene. Non è un caso che diverse parti sono letteralmente prese di peso dal documento che Ichino e Morando proposero per l’assemblea dei parlamentari PD sostenitori dell’agenda. I quali non proponevano Monti come premier dopo le prossime elezioni, ma che il PD facesse sua l’agenda e soprattutto la proiettasse nella prossima legislatura. leggi il seguito