perché Renzi è antipatico (ai giovani)?

by Amicus Plato e Pietro Mantovani

Nel Corriere della sera di due giorni fa Galli della Loggia elenca alcuni motivi per cui Renzi, che pure ha fatto buone leggi e ha cercato di svecchiare e semplificare, ha perso nettamente: errori di comunicazione e immagine che lo hanno reso antipatico. Eccone alcuni: il profluvio di ottimismo contrastante con l’esperienza quotidiana di molti; la sua propensione al tono leggero e alla battuta che ne hanno diminuito la statura politica, la frequentazione intensa con gli ambienti dell’industria e della finanza, parte di quella èlite che è fortemente contestata; la politica dei bonus, dagli 80 euro in avanti.

Ho chiesto a mio figlio Pietro, che è un po’ il mio terminale informativo tra i trentenni e si occupa di comunicazione, se questi giudizi sembrano fondati a lui e ai giovani che frequenta, dal vivo e sui social.

Ecco la sua risposta, la mia replica e la sua controreplica.  › Leggi il seguito

aridatece dalemoni!

by Amicus Plato

A leggere i giornali di oggi, l’elenco degli errori di Renzi è più lungo del menu del Giardino. Per me, e so di dire una cosa impopolare in questo momento in cui tutti infieriscono, il Governo Renzi è stato uno dei migliori della storia repubblicana, per qualità del personale politico e tecnico, energia e coraggio riformista. E spero che i suoi risultati non vengano dispersi.  › Leggi il seguito

La fabbrica delle bufale

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by Pietro Mantovani

Finalmente è successo. Con l’elezione di Donald Trump, si è iniziato a parlare di alcune pratiche da tempo molto diffuse nel web, ma fino ad ora sottovalutate. Da tempo si parla di filter-bubble, fake news, bufale e post-verità, ma solo con l’elezione del tycoon ci si è iniziati a rendere conto di quanto questi fenomeni abbiano un effetto concreto nel mondo reale, andando a condizionare il modo di accedere alle informazioni (e dunque di votare) di molti elettori.

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indietro tutta?

by Amicus Plato

Il dibattito sul referendum costituzionale si incardina su due punti: uno è la valutazione della riforma nel merito; l’altro attiene alle conseguenze della vittoria di una o l’altra delle due posizioni sulla situazione politica ed economica.

Sul primo punto la mia valutazione è che la riforma sia buona: mette fine al bicameralismo paritario e riordina il rapporto tra Stato e regioni. Sul secondo si discute molto tra chi sostiene il Governo e chi lo osteggia. Un punto però sta emergendo:  › Leggi il seguito

giovani e no

by Amicus Plato

I miei amici sono in prevalenza per il SI’, ma se parlo del referendum con qualche giovane la situazione cambia: il NO è largamente in maggioranza. I contenuti della riforma sono conosciuti in parte, di certo non lo è la discussione che da venti anni appassiona molti di noi e che ce la fa sembrare importante perchè emblematica, e forse conclusiva,  di un lungo conflitto tra conservatorismo e riformismo istituzionale.

L’orientamento al NO è di tipo politico, ma non nel senso che si vede l’occasione di fare cadere il Governo, come è nelle intenzioni di molti sostenitori del NO.  › Leggi il seguito

usa 2016

by Amicus Plato

Gli stessi commentatori che davano per sicura la vittoria della Clinton ora si stracciano le vesti nell’autocritica e “scoprono” le virtù di Trump. In questo modo non fanno che giustificare le critiche di superficialità che a loro sono state rivolte: continuano a  cavalcare l’onda, solo che questa è cambiata.

Qualcosa sui dati innanzitutto: quasi nessuno ricorda e dà il dovuto rilievo al fatto che nel voto popolare ha vinto Hillary.  › Leggi il seguito