le colpe dei leader

by Amicus Plato

Ma perchè tornare ancora sul referendum (vedi il post precedente)? si chiederanno i miei pochi lettori, ormai il popolo ha parlato. Vero, ma siccome ci avviciniamo alle elezioni sarà bene ricordare il recente passato per ricordare le responsabilità dei leader che hanno orientato il pronunciamento popolare.

Da questo punto di vista, sono molto grandi quelle di due dei maggiori leader dello scorso ventennio, Berlusconi e D’Alema,  › Leggi il seguito

fuori lui o fuori noi

by Amicus Plato

La scissione del PD è avvenuta lo scorso anno, nel momento in cui la minoranza ha deciso di fare campagna sul referendum contro la posizione del partito e del Governo. Una decisione inaudita, poi coronata col brindisi del 5 dicembre.

In quel momento D’Alema, Bersani e gli altri hanno deciso che avrebbero fatto qualsiasi cosa  per liquidare Renzi, anche a costo di dividere il PD.  › Leggi il seguito

perché Renzi è antipatico (ai giovani)?

by Amicus Plato e Pietro Mantovani

Nel Corriere della sera di due giorni fa Galli della Loggia elenca alcuni motivi per cui Renzi, che pure ha fatto buone leggi e ha cercato di svecchiare e semplificare, ha perso nettamente: errori di comunicazione e immagine che lo hanno reso antipatico. Eccone alcuni: il profluvio di ottimismo contrastante con l’esperienza quotidiana di molti; la sua propensione al tono leggero e alla battuta che ne hanno diminuito la statura politica, la frequentazione intensa con gli ambienti dell’industria e della finanza, parte di quella èlite che è fortemente contestata; la politica dei bonus, dagli 80 euro in avanti.

Ho chiesto a mio figlio Pietro, che è un po’ il mio terminale informativo tra i trentenni e si occupa di comunicazione, se questi giudizi sembrano fondati a lui e ai giovani che frequenta, dal vivo e sui social.

Ecco la sua risposta, la mia replica e la sua controreplica.  › Leggi il seguito

le elezioni e poi

by Amicus Plato

(questo è un post lungo, adatto solo a chi ha pazienza)

Ogni voto amministrativo fa storia a sé nelle singole città, altrimenti non si capirebbe perché Sala ha vinto e Fassino no. Rimane il fatto che si possono trarre indicazioni generali, salvo errori e smentite successive.

La prima riguarda l’evoluzione del sistema politico: si conferma la novità del sistema tripolare nato nelle elezioni politiche del 2013. Con un’ ulteriore novità: nei ballottaggi gli elettori del cdx votano per i 5 stelle; in parte, ma solo in parte, avviene il contrario.  › Leggi il seguito

fine del bipolarismo?

by Amicus Plato

Il bipolarismo, il modello a cui ci siamo ispirati in Italia per uscire dal proporzionale, si sta decomponendo un po’ dappertutto.

Nel Regno Unito Cameron governa con la maggioranza assoluta nel parlamento solo grazie ad un sistema fortemente maggioritario (collegi uninominali e un solo turno), ma si sono affermati altri soggetti (UKIP, nazionalisti scozzesi, oltre ai liberaldemocratici) che hanno modificato il tradizionale sistema bipartitico imperniato su conservatori e laburisti.  › Leggi il seguito