o in giunta o in consiglio

by Amicus Plato

 

Si avvicinano le elezioni regionali (2020) e si torna a parlare di legge elettorale e di statuto nel Consiglio regionale. Presentate diverse proposte di modifica alle norme vigenti e una sola, quella di LEU, ha il coraggio di affrontare il nodo più importante, quello dell’incompatibilità tra consigiiere e assessore, sul modello dei comuni: chi è eletto consigliere e viene nominato assessore dal Presidente deve dimettersi.

Peccato che ai presentatori sia mancato il coraggio di andare fino in fondo:  › Leggi il seguito

perché Renzi è antipatico (ai giovani)?

by Amicus Plato e Pietro Mantovani

Nel Corriere della sera di due giorni fa Galli della Loggia elenca alcuni motivi per cui Renzi, che pure ha fatto buone leggi e ha cercato di svecchiare e semplificare, ha perso nettamente: errori di comunicazione e immagine che lo hanno reso antipatico. Eccone alcuni: il profluvio di ottimismo contrastante con l’esperienza quotidiana di molti; la sua propensione al tono leggero e alla battuta che ne hanno diminuito la statura politica, la frequentazione intensa con gli ambienti dell’industria e della finanza, parte di quella èlite che è fortemente contestata; la politica dei bonus, dagli 80 euro in avanti.

Ho chiesto a mio figlio Pietro, che è un po’ il mio terminale informativo tra i trentenni e si occupa di comunicazione, se questi giudizi sembrano fondati a lui e ai giovani che frequenta, dal vivo e sui social.

Ecco la sua risposta, la mia replica e la sua controreplica.  › Leggi il seguito

aridatece dalemoni!

by Amicus Plato

A leggere i giornali di oggi, l’elenco degli errori di Renzi è più lungo del menu del Giardino. Per me, e so di dire una cosa impopolare in questo momento in cui tutti infieriscono, il Governo Renzi è stato uno dei migliori della storia repubblicana, per qualità del personale politico e tecnico, energia e coraggio riformista. E spero che i suoi risultati non vengano dispersi.  › Leggi il seguito

giovani e no

by Amicus Plato

I miei amici sono in prevalenza per il SI’, ma se parlo del referendum con qualche giovane la situazione cambia: il NO è largamente in maggioranza. I contenuti della riforma sono conosciuti in parte, di certo non lo è la discussione che da venti anni appassiona molti di noi e che ce la fa sembrare importante perchè emblematica, e forse conclusiva,  di un lungo conflitto tra conservatorismo e riformismo istituzionale.

L’orientamento al NO è di tipo politico, ma non nel senso che si vede l’occasione di fare cadere il Governo, come è nelle intenzioni di molti sostenitori del NO.  › Leggi il seguito

usa 2016

by Amicus Plato

Gli stessi commentatori che davano per sicura la vittoria della Clinton ora si stracciano le vesti nell’autocritica e “scoprono” le virtù di Trump. In questo modo non fanno che giustificare le critiche di superficialità che a loro sono state rivolte: continuano a  cavalcare l’onda, solo che questa è cambiata.

Qualcosa sui dati innanzitutto: quasi nessuno ricorda e dà il dovuto rilievo al fatto che nel voto popolare ha vinto Hillary.  › Leggi il seguito

il futuro del centrodestra

by il nostro corrispondente dal Transatlantico.

A Roma, Berlusconi fa ritirare Bertolaso e appoggia Marchini. Si apre il conflitto nel centrodestra per la leadership. Come spiega Amicus Plato nel post “Fine del bipolarismo”, il centrodestra è diviso tra due diverse opzioni di linea politica, quella moderata, che si basa sull’affiliazione al PPE, e quella radicale di Salvini e Meloni, che si rifà a Marine Le Pen e al populismo antieuropeo:   › Leggi il seguito

votare è un diritto

by Amicus Plato

Votare al referendum è un diritto, non un dovere. Nè giuridico nè morale. Un elettore può essere indifferente al quesito e ha tutto il diritto di esserlo. Oppure può ritenere che chiamare un referendum su determinati temi o quesiti sia un errore. E sarebbe assurdo che quaranta milioni di elettori fossero moralmente obbligati a votare solo perché cinquecentomila (poco più dell’uno per cento dell’elettorato) lo chiedono.  › Leggi il seguito