i liberal e il pd

by Amicus Plato
liberal
I liberal PD si sono presentati ieri ad Ancona con un interessante dibattito sulla politica riformista in Italia. Non sono, è stato chiarito, una corrente, ma un’associazione riconosciuta dal partito che promuove analisi e discussioni. La sua ispirazione è liberaldemocratica, molti sono di provenienza repubblicana e intendono valorizzare all’interno del PD una componente politico-culturale che rischia di essere oscurata da quella maggiori, quelle che fanno riferimento ai due partiti cofondatori, i DS e la Margherita. LEGGI IL SEGUITO

a san benedetto, prova decisiva per il PD

by Amicus Plato da San Benedetto
san benedetto
Nelle elezioni amministrative del prossimo 15 maggio, tre sono gli appuntamenti importanti nelle Marche: la Provincia di Macerata e i comuni di San Benedetto del Tronto e di Fermo.
A San Benedetto la giunta uscente è di centrosinistra, anche se la maggioranza non è più la stessa che fu eletta cinque anni fa. leggi il seguito

l’area democratica è un po’ dissestata

by Amicus Plato
fassino
L’Area democratica sarebbe quella della minoranza uscita dal congresso e dalle primarie per la scelta del segretario PD, nelle quali gli elettori hanno preferito Bersani a Franceschini.
Ma lo schieramento che la compone era raccogliticcio fin dal principio. C’è Franceschini, di provenienza popolare ma scelto da Veltroni, c’è appunto Veltroni, c’è Fassino e ci sono gli ex popolari di Fioroni e Marini. leggi il seguito

verso il congresso 2

by Amicus Plato
ombrelloni
I tempi stringono: entro il mese si dovranno presentare le candidature per la segreteria regionale del PD. Sabato si riuisce l’assemblea regionale e si capirà che aria tira.
Fino alle elezioni sembrava scontata la ricandidatura di Sara Giannini, probabilmente senza avversari, coperta dall’accordo del vertice ristretto che controlla il partito (Spacca, Agostini, Ucchielli, Silenzi), ma ora? Le elezioni sono andate male e, per quanto i ballottaggi abbiano evitato il disastro, non si può fare finta di niente: le elezioni regionali del prossimo anno non saranno una passeggiata. leggi il seguito

l’internazionale

by Amicus Plato
lenin
GLi anconetani si scannano nelle primarie, ma vedete un po’ cosa fanno i cinque segretari provinciali del PD marchigiano? Si sono riuniti e hanno deciso di candidare Palmiro Ucchielli al Parlamento europeo. Honoris causa, evidentemente. Questa decisione verrà portata immediatamente – neanche Berlusconi sul caso Englaro ha imposto questi tempi – alle assemblee provinciali del partito e già lunedì a quella regionale, quella che non si riunisce da mesi e non si è data neanche uno statuto.
Non solo, i segretari propongono Ucchielli come “unico candidato delle Marche”, perchè bisogna fare convergere su di lui le preferenze e garantirgli l’elezione, leggi il seguito

la quintana

dal nostro corrispondente ad Ascoli Piceno
quintana
Una delibera della Giunta provinciale che dispone un’indennità ai dipendenti che accettano di trasferirsi nalla nuova provincia di Fermo – costo complessivo 1.200.000 euro, con riflessi anche nei bilanci dei prossimi anni – sarà forse la miccia che farà esplodere definitivamente il centrosinistra. Il presidente Rossi (RC) la vuole approvare, ma ieri l’assemblea provinciale del PD di Ascoli ha deciso a larga maggioranza che il gruppo del PD non la voterà e voterà contro anche al bilancio che la recepisce. leggi il seguito

il rimpasto

by Amicus Plato
rumor
Dopo avere sostituito Agostini e Minardi con Donati e Solazzi, a Spacca era rimasto un pezzo per chiudere il puzzle, quello del Partito socialista, che, diviso tra Rocchi, consigliere regionale, e Seri, segretario regionale, non era in grado di esprimere una proposta per la carica di assessore. Ora il problema sembra risolto: nel PSI si sono messi d’accordo, Rocchi entrerà in Giunta e in cambio si dimetterà da consigliere comunale di Ancona e si impegna a non ricandidarsi alle prossime regionali. leggi il seguito

terremoto con epicentro ascoli

by Amicus Plato
marche
Le primarie per la scelta del candidato alla presidenza della Provincia di Ascoli hanno segnato probabilmente un punto di non ritorno nel contrasto tra PD e RC e provocano contraccolpi nel PD regionale e nella maggioranza che governa la Regione (anche se molti dubitano che RC voglia davvero andare fino in fondo).
Per rendersene conto, bisogna ricordare che l’elezione di Sara Giannini alla segreteria regionale del PD ebbe come sponsor la triade che controllava il PD (Agostini, Ucchielli, Silenzi) e Spacca. leggi il seguito

primarie ad ascoli

by il nostro corrispondente da Ascoli Piceno
anisetta
Giornata di primarie ieri ad Ascoli e provincia, per la scelta del candidato del PD alla presidenza della provincia e di quello a sindaco di Ascoli. Di nuovo, un successo, con più di 12.000 partecipanti, 4500 circa solo nella città capoluogo, pochi invece, meno di mille, a San Benedetto. Lo strumento piace e funziona. Si è parlato nei giorni scorsi di possibili inquinamenti per la partecipazione di elettori della destra e dell’UDC, ma se ci sono stati, sono stati fenomeni marginali. Ad Ascoli, hanno partecipato anche molti immigrati, forse per la presenza di un giovane candidato, Pignoloni, conosciuto negli ambienti del volontariato cattolico.
Per la provincia ha vinto alla grande Mandozzi, leggi il seguito

il domino ascolano

by il nostro corrispondente da Ascoli Piceno

domino
Spacca non ce l’ha fatta: voleva disinnescare la mina Ascoli Piceno, ma da quelle parti il PD è orientato a tenere le primarie di partito per la candidatura a presidente della Provincia. La Giannini l’aveva fatto capire nella riunione di maggioranza: “ad Ascoli abbiamo dei problemi”, in altre parole non è in grado di contenere il malcontento del PD nei confronti del presidente uscente Rossi, tanto più se è guidato da Agostini.
Per le primarie si parla di Mandozzi, assessore provinciale, e di Lucio D’Angelo, sindaco di Offida, entrambi legati ad Agostini, che non ha deciso quale appoggiare. leggi il seguito