simul stabunt simul cadent

by Amicus Plato
cariatidi
Matteo Ricci, detto Li Madou, Presidente della Provincia di Pesaro Urbino, dice basta ai parlamentari paracadutati nelle Marche, chiede le primarie per la scelta dei candidati e un limite ai mandati. Non ha tutti i torti: nelle ultime elezioni, complice il Porcellum, le liste marchigiane sono state piene di paracadutati. Lo stesso Giorgio Tonini, uno di loro, ammette che si tratta di uno schifo e chiede a Ricci di impegnarsi per l’abolizione del Porcellum via referendum. LEGGI IL SEGUITO

l’area democratica è un po’ dissestata

by Amicus Plato
fassino
L’Area democratica sarebbe quella della minoranza uscita dal congresso e dalle primarie per la scelta del segretario PD, nelle quali gli elettori hanno preferito Bersani a Franceschini.
Ma lo schieramento che la compone era raccogliticcio fin dal principio. C’è Franceschini, di provenienza popolare ma scelto da Veltroni, c’è appunto Veltroni, c’è Fassino e ci sono gli ex popolari di Fioroni e Marini. leggi il seguito

palmiro e gli altri

by Amicus Plato
lenin
Maria Cristina Benedetti sul Corriere Adriatico di oggi interpella i maggiori esponenti del PD marchigiano sulle alleanze politiche regionali. Marina Magistrelli la mette giù dura verso l’UDC: “non può dettare legge e farci tornare indietro, a prima del bipolarismo e alla politica dei ricatti; se vuole, l’UDC si aggiunga al centrosinistra, perchè squadra che vince non si cambia”. Ma, a parte il fatto che non tutti sono così certi che la squadra così come è vincerebbe, è chiaro che nessuna alleanza è possibile se si propone al potenziale nuovo partner semplicemente di aggiungersi; leggi il seguito

mangialardi – paci 3 a 1

by il nostro corrispondente da Senigallia
mangialardi
Forte partecipazione alle primarie del centrosinistra a Senigallia, più di 4.000 elettori e, come nelle previsioni, vince nettamente Maurizio Mangialardi, assessore all’Urbanistica, appoggiato dal PD. 3.150 voti contro 1.050 di Francesca Paci, sostenuta dai Verdi, da altri della coalizione, e, sotto sotto, anche da qualche “dissidente” del PD, critico dell’amministrazione Angeloni.
Si era capito che sarebbe andata così: leggi il seguito

il pd nord coreano

by Amicus Plato
kim il sung
Avvio folgorante per la nuova assemblea regionale del PD. In un colpo solo e senza discussione vota Direzione del partito e nuovo statuto. Cose mai viste: abbinando la votazione si è evitata la discussione su uno statuto che era fermo da più di un anno nella commissione incaricata di prepararlo e sottoporlo all’assemblea, senza che questa l’avesse mai discusso. E che per di più non è stato presentato nella forma varata dalla commissione che lo elaborò, ma rivisto e corretto. Da chi? Non si sa, probabilmente dallo stesso Ucchielli. leggi il seguito

senigallia 2010

dal nostro corrispondente da Senigallia
senigallia
Tutti sono d’accordo, amici e avversari: i dieci anni di Luana Angeloni sindaco di Senigallia sono stati importanti, al punto che nella storia della città ci sarà uno spartiacque: prima di Luana, dopo Luana.
Capace e combattiva, ha dimostrato abilità a condurre in porto progetti di cui in città si parlava da anni, dalla ristrutturazione della Rotonda al foro annonario, al progetto Italcementi. Gli operatori poi sono deliziati per l’effetto promozionale di manifestazioni come Caterraduno o Summer Jamoboree. leggi il seguito

cani e gatti

by il nostro corrispondente dal Transatlantico
cani e gatti

Meritoria iniziativa legislativa di alcuni senatori, tra cui i marchigiani Amati (prima firmataria), Casoli, Magistrelli e Sbarbati. E’ stato presentato un progetto di legge per l’istituzione del servizio sanitario nazionale per cani e gatti.
In sostanza, le spese per le visite veterinarie e per i farmaci da somministrare a cani e gatti saranno a carico dello Stato, purchè essi siano di proprietà di persone che hanno diritto all’esenzione dal ticket per limiti di reddito e, per quanto riguarda i cani, siano regolarmente iscritti all’anagrafe canina. leggi il seguito

che bella la prima repubblica!

by Amicus Plato
amati
Napolitano ha fatto il suo discorso, a reti unificate l’ultimo giorno dell’anno, Spacca ha fatto il suo nel TgMarche, ed ora arriva anche, sulla stampa di oggi, quello di Silvana Amati, la quale coglie l’occasione per farci capire perchè il PD non riesce a farsi capire: perchè manda messaggi contraddittori, dai quali non si comprende se la sua è una politica conservatrice o riformista e quindi, in ultima analisi, le ragioni della sua stessa nascita. leggi il seguito

le marche al governo

by il nostro corrispondente nel Transatlantico
marche
Fatte le commissioni parlamentari. Non è facile ritrovare tutti gli eletti nelle Marche, perchè alcuni sono degli illustri sconosciuti paracadutati (chi sono Abrignani, Barbaro, Brigandì?). Comunque, alla Camera abbiamo Giovanelli nella commissione affari costituzionali, Cavallaro alla Giustizia, Pistelli agli Esteri, Ceroni, Ciccanti e Vannucci alla Bilancio, Favia ai Trasporti, Ciccioli vicepresidente agli Affari sociali, Agostini all’Agricoltura e Merloni agli Affari europei (materia di cui è ministro ombra per il PD).
Al Senato, Tonini è agli Esteri, Amati alla Difesa, Rossi al Bilancio, Baldassarri presidente della Finanze, Magistrelli e Morri all’Ambiente, Casoli e Piscitelli all’Industria. Ma se Tonini, Rossi, Pistelli, Morri e altri non sono marchigiani, abbiamo anche Sbarbati (Industria) e Saltamartini (Affari costituzionali) eletti in Sardegna e Paolini della Lega che ha optato per la Toscana.
Nessuno al Governo. Tremonti e il PDL non si sono spesi per Baldassarri, considerato uno che si agita troppo in cerca di visibilità, mentre anche da AN delle Marche si è fatto sapere che se uno doveva andare al Governo, quello non era Baldassarri. I dirigenti regionali della Confindustria lamentano che non ci sia nessun marchigiano al Governo e dicono di averne parlato con Berlusconi che ne avrebbe parlato con Napolitano. Nientemeno. Non si rendono conto che avere uin sottosegretario – per inciso, a quale ministero? – conta meno di avere un buon parlamentare. I sottosegretari non partecipano alle riunioni del Governo e talvolta non vedono il loro ministro per mesi.
Che le Marche, e in particolare la sua industria, meritino un sottosegretario è una cosa che non ha senso; nè un sottosegretario può compensare la valanga di paracadutati nelle liste marchigiane. Invece di piatire posti di (sotto)governo bisognerebbe battersi in modo bipartisan per il diritto di scegliere i propri parlamentari.

chi dice che le marche non contano?

dal nostro inviato nel Transatlantico

AMATI

Chi dice che le Marche non contano? Silvana Amati è stata eletta tra gli otto segretari d’aula del Senato.
Vediamo quali saranno i suoi importanti compiti (art. 11 del regolamento del Senato):
“i segretari sovraintendono alla redazione del processo verbale delle sedute pubbliche e redigono quello delle sedute segrete; tengono conto dei senatori iscritti a parlare; dànno lettura dei processi verbali e, su richiesta del Presidente, di ogni altro atto o documento che debba essere comunicato all’assemblea; fanno l’appello nominale; accertano i risultati delle votazioni; vigilano sulla fedeltà dei resoconti delle votazioni; redigono il processo verbale delle adunanze del Consiglio di presidenza e coadiuvano in generale il Presidente per il regolare andamento dei lavori del Senato”.
La segretaria regionale del PD, Sara Giannini, ha giustamente espresso l’orgoglio dei marchigiani per l’importante nomina.