la crisi anconetana 3

by Amicus Plato
chrysler building
Con il post precedente e la sommaria ricostruzione dei cambiamenti economici nella città non ho voluto proporre una visione paneconomica (abbi pazienza Mariano, aspetta gli altri post) e neanche scaricare sulle forze economiche o sulla società civile la responsabilità di un declino (tutto da dimostrare) della città, assolvendo la classe politica o magari gli intellettuali. Solo dare qualche argomento a sostegno della tesi che una rappresentazione della situazione secondo lo schema “società civile dinamica e politica inetta” è troppo schematica e in fondo fuorviante. leggi il seguito

la crisi anconetana 2

by Amicus Plato
porto
Una città vivace e una politica in ritardo?
Vediamo e cominciamo dall’economia. Senza andare troppo indietro nel tempo, Ancona si ritrova nel dopoguerra con un apparato industriale debole, imperniato su pochissime medie e grandi imprese private (Cantiere navale, Angelini) e piccole imprese abituate a lavorare su un mercato locale e protetto. Lo sviluppo industriale della regione che inizia negli anni ’60 non si concentra nelle città, ma si diffonde nelle valli e nei distretti. leggi il seguito

la crisi anconetana 1

by Amicus Plato
ancona
C’è una crisi politica ad Ancona? Sembra difficile negarlo: da qualche anno la città è di fatto senza governo, se per governo intendiamo qualcosa di più dell’ordinaria amministrazione.
Dapprima le divisioni nella maggioranza di centrosinistra e nel PD – ricordate i dissidenti? – poi gli effetti destabilzzanti dell’inchiesta che ha colpito il Sindaco, poi la fine anticipata del mandato di Sturani, le elezioni e la formazione di una nuova giunta travagliata fin dall’inizio da infortuni e divisioni. Con un interminabile e stucchevole dibattito sul rimpasto, l’alternarsi delle rotture e delle pacificazioni, l’attesa di una qualche decisione risolutiva per la stabilità e la governabilità. leggi il seguito

pasticcio fiera

by Amicus Plato
letto a tre piazze
Il progetto della fiera regionale si complica. Alle perplessità della Camera di commercio anconetana, che chiede un piano industriale per capire se la società avrebbe un futuro dal punto di vista economico, si aggiungono quelle dei comuni; e della Provincia di Ancona che ha posto le stesse condizioni per entrare nella nuova società che dovrebbe gestire le manifestazioni distribuendole in tre quartieri, quello di Pesaro, quello di Ancona (Falconara/Chiaravalle) e quello di Civitanova. leggi il seguito

il partito che vorrei

by Enrico Turchetti
danza
Terminato il tempo delle analisi sul voto e in attesa di vedere all’opera la nuova Amministrazione, vale la pena di cominciare a ragionare sul futuro del PD in Ancona e a livello nazionale.
A dire il vero gli inizi non sono dei migliori:
A livello anconetano la perdita secca di voti rispetto agli anni precedenti e, soprattutto, nello stesso giorno tra europee e amministrative non sembra preoccupare troppo il nostro segretario che brinda alla vittoria del nuovo sindaco, ma non pare che abbia avviato un periodo di elaborazione dei dati e dei fatti accaduti. leggi il seguito

dopo il voto

by Pierfrancesco Benadduci
mole
Condivido le analisi sul voto di Ancona che Antelitteram ha proposto. Soprattutto quella sul centro destra anconetano, incapace di proporre un progetto credibile alla città e del tutto inadeguato rispetto ai veri problemi in campo.
Non ha sicuramente pagato la sarabanda di proposte squinternate che per giorni hanno campeggiato sui giornali locali: leggi il seguito

l’udc contesa

by Amicus Plato
province
Dopo il secondo turno delle amministrative, nel centrosinistra marchigiano si tirano le somme. Non c’è stata la debàcle temuta e si sono ridotte le perdite. Le coalizioni di centrosinistra si confermano al governo dei comuni di Ancona, Pesaro, Urbino, mentre a Fano vince la lista civica del sindaco uscente Aguzzi, alleato del centrodestra, e a Osimo la lista civica di Simoncini, successore del sindaco uscente Latini. Ad Ascoli Piceno il centrosinistra perde ma sfiora la vittoria. In sostanza, la geografia politica dei grandi comuni non cambia.
Diversa la situazione nelle province: leggi il seguito

i pupi

by l. nicc.
pessoa
La ragazzina passando accanto alla panchina sfiora il capo del manager seduto a consultare i suoi sheet di lavoro: nelle sue vasche al Corso non aveva mai avuto un gesto tanto tenero e disinteressato, che non fosse l’abbracciarsi con le compagne e gli spintoni con gli amici. I bambini si siedono intimiditi ma curiosi accanto ai due che sembrano conversare con calore, chinati l’uno verso l’altra. leggi il seguito

la terna

by Sbandavapori
tre
Mai fidarsi di interlocutori, anche se autorevolissimi, sempre verificare di persona. Anche io avevo scritto che se Matteoli non avesse avuto il consenso di Spacca sulla nomina del suo amico Canepa alla presidenza dell’Autorità del porto di Ancona, avrebbe potuto commissariare l’Autorità, magari con lo stesso Canepa. Insomma, aveva il coltello dalla parte del manico.
Invece, la legge dice che il commissariamento è possibile solo in casi straordinari. leggi il seguito

il capoluogo secondo confindustria

by A.L.
città
Nella recente riunione della associazione degli industriali della provincia di Ancona è stata presentata una relazione, redatta da un gruppo di esperti, sulla situazione e le prospettive dell’industria nella provincia, in cui tra l’altro si affronta il tema del rapporto tra impresa e territorio.
“…Nelle filiere globali” – si dice – “le funzioni immateriali (ricerca, ideazione, comunicazione, logistica ecc. ecc.) hanno ormai assunto una grande rilevanza e sono in grado di “catturare” valore in misura spesso superiore alla funzione di fabbricazione del prodotto materiale… leggi il seguito