sfida globale alla democrazia

by A.L.
cpitale
Interessante articolo oggi sul Corriere della sera di Mario Baldassarri, economista e senatore FLI, sugli errori e i limiti della politica nel prevenire e curare la crisi.
Il primo errore è stato quello di consentire alla Cina di partecipare al WTO senza concordare contemporaneamente nuove regole sui cambi: questo ha consentito ai cinesi di invadere l’occidente con le loro merci sfruttando non solo i minori costi di produzione ma anche un cambio sottovalutato della loro moneta. LEGGI IL SEGUITO

il dibattito sulla patrimoniale

by A.L.
paperone
Non solo di Ruby. In questi giorni si parla anche di tasse e in particolare della proposta, avanzata da Giuliano Amato e ripresa da Veltroni al Lingotto, di un’imposta patrimoniale straordinaria per abbattere il debito pubblico.
La contestano Berlusconi e Baldassarri, ma anche, sorprendentemente, il responsabile economico del PD Fassina. L’annullamento della Conferenza programmatica del Pd a Napoli ha impedito di dire la sua a Bersani. Tace Tremonti, si dicono non contrari Prodi e Dini, LEGGI IL SEGUITO

la ferrovia e la città

by Enrico Turchetti
amici miei
Ha sollevato scalpore l’affermazione dell’assessore anconetano Pasquini in relazione all’arretramento della ferrovia. I giornali hanno parlato di “dietrofront del Comune” sulla questione e altri hanno gridato allo scandalo.
Ora, l’assessore Pasquini non ha bisogno di essere difeso, tantomeno da me, ma occorre ristabilire la verità.
Per prima cosa, il Comune non ha mai approvato l’idea dell’arretramento della ferrovia. leggi il seguito

baldassarri l’antiitaliano

by Amicus Plato
baldassarri
“L’Europa cresce meno di altrove, l’Italia meno dell’Europa. La conseguenza, seguendo questo profilo, è che si tornerà ad avere il PIL del 2007 nel 2014 e l’occupazione del 2007 nel 2015, e comunque non scenderemo sotto il 3% di rapporto tra deficit e PIL e il rapporto debito/PIL tornerà al livello del 2007 nel 2020.
Occorre una finanziaria strutturale e forte che non aumenti il deficit, e quindi tagli di spesa, di tasse e più investimenti in infrastrutture e ricerca per 30-40 milardi”.
Chi è quell’antiitaliano che si azzarda a dire queste parole? leggi il seguito

comunicare le marche ai tempi della crisi

by Amicus Plato
famiglia mezzadrile
Venerdì al convegno promosso da Unicredit, con la presenza dell’amministratore delegato Profumo, Aldo Bonomi, brillante sociologo, ha relazionato su una sua ricerca basata su interviste a imprenditori marchigiani. Ha poi ripreso il suo intervento con un articolo sul Sole 24 ore di ieri, significativamente intitolato “Fratture senza sviluppo”, che parafrasa e capovolge il titolo di un famoso libro di Fuà e Zacchia, “Industrializzazione senza fratture”, bibbia del modello marchigiano di sviluppo.
Si tratta di interviste, che raccolgono più impressioni che dati, ma che sono significative di come gli imprenditori marchigiani vivono la crisi in corso. leggi il seguito

la corte bacchetta la quadrilatero

by Amicus Plato
quadrilatero
La Corte dei conti affonda la società Quadrilatero – quella che ha iniziato a costruire le strade tra le Marche e l’Umbria nelle province di Ancona e Macerata – in un mare di critiche. La critica più pesante, perchè va alla ragione stessa della costituzione della società, va alla capacità di spesa, appena il 1,37% dei fondi stanziati.
Il programma non è coerente coi tempi di realizzazione; il modello del soggetto attuatore unico (tanto esaltato come strumento per accelerare i tempi, ndr.) “non ha mostrato finora un incremento di funzionalità dal punto di vista dei tempi”.
Anche la tempistica della progettazione viene criticata, perchè “il metodo organizzativo prevede una pluralità di soggetti autonomi e spesso portatori di interessi contrapposti”.
Dulcis in fundo, il famoso meccanismo della “cattura di valore”, inventato ed esaltato dall’allora viceministro Baldassarri, per cui gli enti locali dovrebbero partecipare al finanziamento con le future entrate fiscali derivanti dall’incremento di valore delle aree interessate dal progetto, è “impossibile da valutare”: in altri termini non si sa se funzionerà, perchè troppe variabili sono coinvolte, che non è possibile prevedere.

la destra fa festa

by Peggy

Dovevano essere 800, ma i posti a tavola non sono bastati. Ieri sera all’Exstasy di Ancona, festa per la vittoria della destra. Presenti i parlamentari marchigiani eletti nelle liste PDL, ma anche Giorgio La Malfa, menu e musica banali, ma per 15 euro a testa era difficile pretendere di più.
Varia umanità, dal militante ex MSI a professionisti, commercianti e velisti anconetani, alla signora elegante. Molti anziani, pochi giovani. Niente che richiamasse la novità del PDL, piuttosto l’aria delle vecchie tavolate delle cene elettorali della DC. Niente VIP, ma c’era il console di Francia. Discorsi di Baldassarri, Ciccioli e del neosindaco di Falconara, che hanno ripercorso i temi della campagna elettorale e rassicurato che il PDL si farà.
Nessun accenno alla mancanza di marchigiani al governo. Clima euforico, impegni a ribaltare i governi di sinistra nelle Marche. Ma il pezzo forte è stato l’arrivo di Emilio Fede, attorniato dalla scorta, accolto da una standing ovation.