note sulla crisi

by il nostro corrispondente dal Transatlantico
borsa
La dimensione della manovra lievita di giorno in giorno: ora siamo oltre i 70 miliardi, dai 47 iniziali. Spaventato dal responso dei “mercati”, il prossimo lunedì 21, il Governo rilancia continuamente. Obtorto collo, Berlusconi lancia un appello al paese, ma non si fa vedere in TV dove invece è pronto ad andare per qualsiasi comizio dei suoi tra un tripudio di bandiere. E’ più forte di lui, cattive notizie non ne vuole dare e richiami alla responsabilità farebbero ridere fatti da lui. Si nasconde dietro Napolitano leggi il seguito

salviamo il soldato fini!

by Amicus Plato
fini
Il bello della diretta. Su SKY la direzione nazionale del PDL. Un evento raro: la prima direzione da un anno, pare. Sarebbe da consigliare a tutti coloro che vogliono capire non solo come è fatto il PDL, ma come è cambiata la politica italiana. Un cambiamento irreversibile con cui bisogna fare i conti.
Berlusconi che introduce come fosse il padrone: non di casa, ma del partito. Ma presto la parola è a Fini che con un lungo intervento rivendica il diritto al dissenso rispetto alla linea politica e alle proposte della maggioranza. LEGGI IL SEGUITO

29 marzo

by Amicus Plato
uovo di pasqua
Dunque si vota, e anche nel Lazio, domenica e lunedì prossimi. Sono elezioni regionali, ma come sempre il loro risultato verrà letto come test nazionale, per rispondere a diversi interrogativi.
Il primo è quello sul declino di Berlusconi. Dipenderà da quante regioni prenderà il centrosinistra e quante il centrodestra. Man mano che le elezioni si avvicinavano, Berlusconi ridimensionava le aspettative e abbassava l’asticella: visto che parte da 11 a 2 per il centrosinistra, ora i suoi mettono le mani avanti e dicono che qualsiasi risultato superiore sarà un successo. In realtà, LEGGI IL SEGUITO

ad personam

by il nostro corrispondente dal Transatlantico
carcerato
C’è qualcosa di poco chiaro in questo dibattito sulle riforme. Come è possibile, molti si chiedono, che il PD si sia infilato in questo tunnel del dialogo con la maggioranza senza rendersi conto che Berlusconi mai e poi mai avrebbe rinunciato alle leggi ad personam e che questo rifiuto avrebbe inevitabilmente demolito il dialogo?
Vediamo di gettare un po’ di luce.
Con la vittoria di Bersani nel congresso del PD si afferma l’idea – Franceschini su questo era meno chiaro – che Berlusconi non può essere abbattuto per via giudiziaria o con una mobilitazione popolare basata sulla questione morale. Anche perchè una linea di questo genere consegnerebbe il PD nella mani di Di Pietro. LEGGI IL SEGUITO

il cantiere pdl: se atene piange, sparta non ride

by Amicus Plato
berlusconi fini
Quando venne lanciato il progetto del PD, Berlusconi rispose con il famoso discorso del predellino, in cui lanciava il progetto simmetrico e concorrente, del PDL. Le reazioni furono molto negative, da parte degli alleati: l’UDC e Fini dissero che un nuovo partito non si propone in questo modo, la Lega si sfilò.
Ma poi le cose cambiarono: quando Veltroni lanciò “il partito a vocazione maggioritaria” che va da solo alle elezioni, Berlusconi rispose rilanciando sulla sua proposta: questa volta l’UDC si sfilò e finì per uscire dall’alleanza politica per le elezioni, mentre Fini aderì e si dette il via al processo costituente del nuovo PDL. leggi ilo seguito

una leadership forte

by Amicus Plato
chaplin
Berlusconi dice di avere il 68% dei consensi. Sicuramente esagera, ma fino ad un certo punto. C’è da domandarsi come sia possibile che gli italiani, dopo averlo visto all’opera per 5 anni, dal 2001 al 2006 e con risultati deludenti, gli diano tanta fiducia. Probabilmente, la ragione va ricercata nel fatto che ha impostato la sua attività e la sua immagine sulla decisione: gli elettori non ne potevano più di maggioranze divise, procedure parlamentari defatiganti, leggi finanziarie che tenevano bloccato il Parlamento e riempivano i telegiornali per mesi. leggi il seguito

ghe pensi mi

by A.L.
berlusconi
Che in un momento del genere il capo del Governo, il ministro del Tesoro e il governatore della Banca d’Italia rassicurino gli italiani sul presidio ai loro risparmi e la solidità del sistema bancario mi pare giusto.
Dopo di che, speriamo in Tremonti (se la smette di fare pubblicità ai suoi libri) e Draghi, perchè Berlusconi non dà davvero affidamento con le sue solite sbruffonate. leggi il seguito