i boss in trincea

by il nostro corrispondente dal Transatlantico
bindi
L’assemblea nazionale del PD non ha detto molto di nuovo. Bersani ha una forte maggioranza, composta da tutti i capi. Critico solo il gruppo dei quindici che chiede un appoggio più esplicito a Monti e un impegno a proseguire sulla direzione da lui tracciata dopo le elezioni. Una posizione che il segretario ha bollato come metafisica e incomprensibile agli elettori, malgrado che la questione della continuità con Monti sia al centro dell’attenzione dei commentatori e dei nostri interlocutori internazionali. leggi il seguito

governo, sindacati, parlamento, elezioni

by il nostro corrispondente dal Transatlantico
trentin
“Nessuno ha potere di veto”, dicono Monti e Fornero, “cercare il massimo consenso”, dice Napolitano. Sono due modi diversi di dire che l’unanimità è desiderabile, ma non obbligatoria.
La concertazione segna momenti cruciali della nostra storia. Nel 1983, sul decreto sulla scala mobile, la concertazione tra il Governo Craxi e i sindacati ci fu, ma Berlinguer impose a Lama di non firmare: allora era il PCI che riteneva, tramite il controllo della CGIL, di avere l’ultima parola in materia di lavoro. Ma fu sconfitto: leggi il seguito

palermo insegna

by Amicus Plato
bersani borsellino
Non ha molto senso chiedere le dimissioni di Bersani a seguito delle primarie palermitane. Ma è vero che il Segretario del PD ha commesso due errori, uno di carattere generale e uno specifico.
Quello generale è di non avere “sistemato” le primarie. Quando fu eletto le voleva eliminare, poi non ha potuto fare a meno di riconoscere che la maggioranza degli iscritti e degli elettori le apprezza: leggi il seguito

bersani e monti

by il nosto corrispondenta dall’assemblea nazionale del PD
bersani
Non c’era molto entusiasmo nell’assemblea: attenzione sì, preoccupazione pure, applausi pochi. Rosy Bindi ha aperto i lavori, al solito confondendo il suo ruolo di Presidente con quello di capocorrente. Difficile immaginare un appoggio più tiepido a Monti e al suo governo: un atto dovuto e poco più.
Eppure, ha notato Letta, è tutto cambiato: i sondagggi vanno bene per il PD, che per la prima volta da molto tempo supera il 30%; LEGGI IL SEGUITO