no, lo psicodramma no

by Amicus Plato
rottamazione
Evitiamo lo psicodramma per favore.
Veltroni non si ricandida. Visto che la candidatura al Parlamento non è una decisione personale, sarebbe meglio dire che chiede al suo partito di non essere candidato. E siccome il PD ha fissato la regola delle tre legislature (come massimo sia chiaro, non di diritto), poi interpretata in modo ampio nel senso dei quindici anni, chiede al suo partito di non proporre una deroga per lui. leggi il seguito

i boss in trincea

by il nostro corrispondente dal Transatlantico
bindi
L’assemblea nazionale del PD non ha detto molto di nuovo. Bersani ha una forte maggioranza, composta da tutti i capi. Critico solo il gruppo dei quindici che chiede un appoggio più esplicito a Monti e un impegno a proseguire sulla direzione da lui tracciata dopo le elezioni. Una posizione che il segretario ha bollato come metafisica e incomprensibile agli elettori, malgrado che la questione della continuità con Monti sia al centro dell’attenzione dei commentatori e dei nostri interlocutori internazionali. leggi il seguito

che aria tira nel pd

by Amicus Plato
orchestra
Si moltiplicano le riunioni di varie componenti, vecchie e nuove. Sembra di essere alla vigilia di un congresso. I bersaniani si convocano per reagire agli “attacchi” alla segreteria, Renzi convoca i “rottamatori” a Firenze, Serracchiani e Civati altri “giovani” a Bologna. Ma anche Fassina e Orlando, che fanno parte della segreteria Bersani, e Zingaretti organizzano un incontro a L’Aquila. E l’immarcescibile Bindi convoca i suoi a Chianciano.
A Roma si è riunito il Modem di Veltroni. leggi il seguito

il pd non ha un ministro degli esteri?

by Ambassador
mediterraneo
Ma il PD non ha un Responsabile esteri o un Ministro ombra degli esteri che intervenga puntualmente sulla situazione internazionale, in particolare sugli eventi in Libia e negli altri paesi del Nord-africa?
Nel sito PD vedo che la responsabile in segreteria è una certa Katiuscia Marini, ma chi l’ha sentita in questi giorni? E ieri a Otto e mezzo è andata, indovinate chi? Rosy Bindi.
Va bene, è la Gruber a scegliere gli ospiti ed evidentemente ha una simpatia per la Bindi, ma questa non poteva lasciare il posto a qualcuno più esperto, come D’Alema, Fassino, Ranieri, gente che si è occupata di politica estera anche a livello di governo? LEGGI IL SEGUITO

autolesionismo

by Amicus Plato
BINDI
Lunedì 13 dicembre, ore 21, L’Infedele su Rete 7, in studio per il PD Rosy Bindi.
Martedì 14 dicembre, ore 20.30, Otto e mezzo su Rete 7, in studio per il PD Rosy Bindi.
Martedì 14 dicembre, ore 21, Ballarò su Rete 3, in studio per il PD Rosy Bindi.

C’è da stupirsi se il PD perde?

l’area democratica è un po’ dissestata

by Amicus Plato
fassino
L’Area democratica sarebbe quella della minoranza uscita dal congresso e dalle primarie per la scelta del segretario PD, nelle quali gli elettori hanno preferito Bersani a Franceschini.
Ma lo schieramento che la compone era raccogliticcio fin dal principio. C’è Franceschini, di provenienza popolare ma scelto da Veltroni, c’è appunto Veltroni, c’è Fassino e ci sono gli ex popolari di Fioroni e Marini. leggi il seguito

bersani in campo

by Amicus Plato
bersani
E’ stato criticato per essere “sceso in campo” troppo presto, il Ministro ombra dell’economia del PD Pierlugi Bersani che ha annunciato che si candiderà alla segreteria del PD, quando, nell’autunno prossimo, si farà il congresso (in realtà, l’elezione popolare del leader del PD, sul modello di quella di Veltroni, secondo quanto stabilito dallo statuto).
Ma lo si può capire: ha voluto anticipare altri possibili contendenti, specie di area dalemiana, e spingere D’Alema ad appoggiare lui. leggi il seguito

my nonna

by Amicus Plato

Ieri alla Minonna, località jesina americanizzata in My Nonna, incontro promosso dall’ex lista Bindi sulla costituzione del Partito democratico. Molta gente, a testimoniare un volontà di sapere e discutere che non è ancora scemata, malgrado chi gestisce il processo costituente faccia di tutto per deprimere la partecipazione.
Interessante relazione di Margherita Miotto, membro della commissione statuto del partito, sui lavori della commissione. Tre i punti al centro del dibattito, secondo la relatrice: la distinzione tra aderenti (iscritti) e sostenitori, la forma presidenziale e la forma federale del partito. Su tutti i punti si profilano soluzioni insoddisfacenti, che limitano troppo i diritti dei sostenitori, propongono una forma di partito troppo accentrata e non chiariscono i contrappesi ai poteri del segretario.
Nel suo intervento, Rosy Bindi ha parlato, tra l’altro, della legge elettorale e le sue posizioni sono apparse più vicine a quelle di Veltroni di quanto non siano quelle di molti che l’hanno sostenuto il 14 ottobre. Come previsto, sulle questioni fondamentali, tra loro connesse, della forma partito e della riforma del sistema politico, l’aggregazione pro-Veltroni si mostra inconsistente e divisa al suo interno. E la pretesa che il 14 ottobre si sia formata una maggioranza politica serve solo ai veri avversari di Veltroni per condizionarlo meglio dall’interno della presunta maggioranza.