appello ai tre

by Amicus Plato
fini bossi
Scrive l’Independent di ieri, al termine di un articolo sul caso Noemi (traduzione mia): “è sintomatico dell’imbarbarimento della politica italiana sotto Berlusconi che il Capo del Governo viene chiamato a rispondere non per corruzione o per connessioni con la mafia, ma per la sua relazione con una teenager. Ma in sè la questione non è triviale: vivere in Italia ora è come essere intrappolati in un campo di lava che scende lentamente ma inesorabilmente giù dalla montagna. leggi il seguito

bossi ha ragione

by Amicus Plato
bossi
Bossi ha ragione questa volta, ai comuni occorrerà ridare l’ICI. Poi Calderoli ha chiarito: non si tratterà della vecchia ICI, ma di una nuova imposta che raggruppi e semplifichi la tassazione sulla casa (imposta di registro, IRPEF sugli affitti, Tarsu e smaltimento rifiuti, ecc. ecc.). Sta di fatto che di fronte al problema dell’autonomia impositiva da definire nella riforma del federalismo fiscale, i leghisti si sono accorti che abolire l’ICI sulla prima casa è stato contraddittorio leggi il seguito

federalismo fiscale

by A.L.
FEDERALISMO
Uno dei temi più importanti, e più potenzialmente conflittuali, della prossima legislatura, è quello del federalismo fiscale. Per avere un’idea di come la maggioranza intende procedere si può vedere la pagina del Sole 24 0re del 12 maggio, che riporta uno studio sulla proposta avanzata dalla Regione Lombardia e che, nelle Marche, è stata ripresa da Bugaro del PDL.
Alle regioni andrebbe l’80% dell’IVA raccolta nel proprio territorio e almeno il 15% dell’IRPEF. leggi il seguito

il nuovo governo

by il nostro inviato nel Transatlantico

governo

E’ nato il quarto governo Berlusconi. Un governo tutto politico, senza tecnici e indipendenti. Larga prevalenza di esponenti di Forza Italia fedeli al cavaliere, politica economica appaltata a Tremonti, politica del lavoro a Sacconi, con l’ aiuto come presidente di commissione in pectore di Ichino, per un indirizzo bipartisan di flexsecurity su cui insiste Confindustria e i sindacati si dichiarano disponibili.
Politica estera a Frattini, personaggio esperto e cauto, per rassicurare l’Europa e al tempo stesso non oscurare i prevedibili colpi di teatro del premier con i suoi amici americani e russi; senza trascurare il sorprendente discorso di Fini alla Camera in cui ha rivendicato un suo spazio nella gestione dei rapporti con i paesi mediterranei.
Poche donne (4), troppi ministri senza portafogli (9), nessun liberale vero e nessun cattolico militante, anche se la Pubblica Istruzione alla Gelmini, vicina a Formigoni e a Comunione e liberazione, rassicura il Vaticano; anche perchè la laica Prestigiacomo viene dirottata all’Ambiente.
Insomma un governo teocon, che vede il Papa come un alleato politico più che come guida religiosa. Le questioni chiave saranno la politica economica “antimercatista” di Tremonti e il progetto federalista di Bossi: su questi sono prevedibili difficoltà e conflitti.
Mentre su criminalità e immigrazione si farà un gran chiasso e poco di concreto. Niente, ovviamente, su conflitto di interessi, sistema radiotelevisivo, mentre alla Giustizia il fido Alfano cercherà di fare la pace con i magistrati per conto di Berlusconi.