la nuova provincia

by Amicus Plato
casagrande
Una delle prime interviste di Antelitteram fu a lei, quando si candidò alla presidenza della Provincia. Scrissi allora che Patrizia Casagrande si era data un profilo basso: intendevo che non esternava tanto per stare sulla stampa, si teneva prudentemente (anche troppo) fuori dalle diatribe politiche (avete mai sentito una sua dichiarazione sulla crisi anconetana?), cercava di accreditare un’immagine di amministratrice dedita alla soluzione dei problemi e legata al territorio. leggi il seguito

provincia di ancona 2012

by Amicus Plato
casagrande
Abolire le province? Chissà come la pensa Patrizia Casagrande, presidente di quella di Ancona, candidata in pectore per il centrosinistra alle elezioni del prossimo anno?
Secondo me, la pensa così.
E’ contraria all’abolizione e non per interesse personale: ci sono funzioni di area vasta, in campo urbanistico, economico, dei servizi a rete, che non possono essere efficacemente svolte nè a livello comunale – nella provincia di Ancona ci sono 49 comuni, molti dei quali molto piccoli – nè a livello regionale. Ci vuole un ente intermedio. leggi il seguito

metà classifica

by Amicus Plato
podio
Sembra un destino che le Marche si debbano posizionare a metà classifica. Anche la classifica di gradimento dei presidenti di Regione, resa nota dal Sole 24 ore, mette Spacca all’ottavo posto con 53/100, insieme ai presidenti della Liguria e del Friuli. Più o meno come la classifica sul reddito pro-capite.
Per quanto riguarda i presidenti di provincia, anche in questo caso i nostri si pongono su valori intermedi, con Patrizia Casagrande che ha il risultato migliore (27° con 57,5)) e Celani, presidente di Ascoli Piceno largamente ultimo (69° con 53). leggi il seguito

mangialardi – paci 3 a 1

by il nostro corrispondente da Senigallia
mangialardi
Forte partecipazione alle primarie del centrosinistra a Senigallia, più di 4.000 elettori e, come nelle previsioni, vince nettamente Maurizio Mangialardi, assessore all’Urbanistica, appoggiato dal PD. 3.150 voti contro 1.050 di Francesca Paci, sostenuta dai Verdi, da altri della coalizione, e, sotto sotto, anche da qualche “dissidente” del PD, critico dell’amministrazione Angeloni.
Si era capito che sarebbe andata così: leggi il seguito

senigallia 2010

dal nostro corrispondente da Senigallia
senigallia
Tutti sono d’accordo, amici e avversari: i dieci anni di Luana Angeloni sindaco di Senigallia sono stati importanti, al punto che nella storia della città ci sarà uno spartiacque: prima di Luana, dopo Luana.
Capace e combattiva, ha dimostrato abilità a condurre in porto progetti di cui in città si parlava da anni, dalla ristrutturazione della Rotonda al foro annonario, al progetto Italcementi. Gli operatori poi sono deliziati per l’effetto promozionale di manifestazioni come Caterraduno o Summer Jamoboree. leggi il seguito

nove mesi in provincia

by Amicus Plato

Stretta tra i due pesi massimi, della Regione e del Comune capoluogo, la nuova presidente della Provincia di Ancona, eletta il 28 maggio dello scorso anno, Patrizia Casagrande si sta ritagliando un ruolo di cerniera e di rappresentante dei comuni piccoli e medi. Meno “visibile” di Ucchielli o di Silenzi, che assommano il ruolo amministrativo a quello politico attraverso l’influenza che esercitano sul PD, si concentra sul governo dell’ente.
Mi segnala due primi importanti risultati: il primo riguarda la sede dell’ente. Il centro di Ancona ha due ruderi che lo mortificano, il Metropolitan e il Palazzo della Provincia, inquinato dall’amianto. Quando si candidò alla presidenza della Provincia, promise di risolvere il secondo problema. Nel bilancio dell’ente recentemente approvato, lo ha affrontato. Si procederà dapprima con la bonifica e la demolizione e poi alla costruzione di un nuovo palazzo, previo un concorso internazionale di idee. Entro il 2009 la bonifica e poi si parte: avremo il nuovo palazzo tra circa 5 anni.
Costo previsto 28 milioni, di cui 6 nel bilancio dell’ente, 10 da finanziamenti pubblici nazionali (contributi per l’efficienza energetica) ed europei, il resto da alienazioni: appartamenti in via Palestro e via Menicucci e soprattutto quella del liceo scientifico Savoia (7 milioni, destinazione probabile dell’area a parcheggio).
All’Università di Ancona è stata chiesta la restituzione del vecchio palazzo della Provincia in piazza Roma, attuale sede del Rettorato e, insieme al Comune, si provvederò ad un progetto complessivo dell’area che contiene i palazzi di corso Stamira, da Piazza Roma a Piazza Pertini.
L’altro risultato riguarda la riorganizzazione dell’ente, recentemente approvata: due soli dipartimenti più l’Ufficio affari generali. Obiettivi, ridurre l’ingessamento dell’ente, semplificare e sveltire: da ora, ogni tre dipendenti che andranno in pensione, uno solo sarà sostituito. Ma bisognerà razionalizzare le competenze dell’ente e le deleghe assegnate dalla Regione; la soppressione dell’ente, invece, non ha senso: ci sono competenze di area vasta che non possono essere esercitate né dai comuni né dalla Regione.
Cita il commercio e il problema della grande distribuzione. Si oppone alla proliferazione dei centri commerciali, specie nella zona già satura a sud di Ancona. Un solo nuovo insediamento a Nord, da decidere insieme ai comuni che coordina in un tavolo di co-pianificazione. Ci sono diversi siti in discussione, a Montemarciano e a Camerata Picena; ma perché, si domanda, nessuno pensa a riutilizzare la zona, dimessa e inquinata, della Montedison a Marina di Montemarciano?
E poi ci sono i servizi pubblici locali: rifiuti, trasporti, acqua. Sui rifiuti, la giunta punta forte sulla raccolta differenziata. Siamo molto al di sotto degli standard di legge, dice, ma laddove si è iniziata, specie piccoli comuni e quartieri di città, i risultati sono incoraggianti: fino al 50% di raccolta in pochi mesi. Vuol dire che entro 8-10 anni, il problema delle discariche può essere risolto. Pensa ad un unico ATO (consorzio di comuni con compiti di programmazione, oggi ce ne sono due per i rifiuti e uno per l’acqua) per acqua e rifiuti per l’intera provincia, per ridurre i costi e integrare le politiche. Ma sulle tariffe che crescono troppo e le liberalizzazioni (concessioni affidate mediante gare aperte) per ridurre i costi, non si pronuncia. Sull’acqua, dice che l’aumento delle tariffe l’hanno voluto i comuni per avere più investimenti.
Nel settore del trasporto locale, si è andati alla costituzione di un unico azienda mista pubblico/privato per l’intera provincia e si augura che ora si proceda a migliorare il servizio, ma c’è anche il problema del presidente, Marcello Pesaresi, che è stato indicato dalla maggioranza pubblica, ma è contemporaneamente amministratore di una delle aziende private socie.
Quando fu eletta, stupì tutti componendo una giunta più piccola (sei assessori) di quella che avrebbe potuto fare (massimo otto), suscitando proteste in partiti della maggioranza. Ora, dice, la costituzione del PD ha semplificato il problema, ma dopo le elezioni nominerà un nuovo assessore: sarà socialista e, va da sé, donna.